Palermo, rissa fra bande con coltelli e bottiglie in via Maqueda

Rissa fra bande a colpi di coltelli e bottiglie in via Maqueda a Palermo

Il tratto di via Maqueda dove è avvenuta la rissa

Commenti

    Sono di sinistra ma difendo Lagalla quando ha parlato di allarmismo e montatura sulla sicurezza.
    E’ vero i reati sono in netto calo a Palermo come in tante altre zone della Sicilia.
    La falsa emergenza sicurezza e microcriminalità è una montatura, un’arma di distrazione di massa sia per colpire il sindaco (che peraltro non ha poteri di ordine pubblico) sia per tenere lontana dai riflettori la borghesia mafiosa, sia per alimentare razzismo e militarizzazione, sia per danneggiare turismo, economia e commercio.

    Chi parla di centro storico insicuro o Palermo insicura dovrebbe tornare con la macchina del tempo a quando Palermo era davvero insicura, cioè negli anni Settanta e Ottanta, quando la mafia uccideva magistrati, giornalisti, politici, sindacalisti, imprenditori, comuni cittadini, poliziotti, carabinieri e c’era la guerra di mafia interna alle cosche.

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Vediamo di fare chiarezza. In atto il P.M. dispone delle forza pubblica ai fini delle indagini. Se alla fine delle indagini ritiene che ci sono motivi per chiede al Giudice un processo ne fa richiesta al GUP che si determina in seduta pubblica. Se invece ritiene che non ci sia luogo a procedere chiede al GIP di archiviare. Ovviamente poi tocca a quest'ultimo determinarsi. Con la separazione delle carriere tutto RIMANE INVARIATO. Tutto il testo sono chiacchiere da bar e bisogna finirla di presentarle spargendo il panico per cercare di invogliare a dire no alla riforma

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