PALERMO – “Dal dramma nasce il rito, dal rito la comunità”. È questo il tema centrale del 402° Festino di Santa Rosalia, presentato ufficialmente oggi in conferenza stampa in vista delle celebrazioni sul Cassaro del prossimo 14 luglio 2026. Il progetto di quest’anno, ideato da Odd Agency in partnership con CoopCulture, anticipa le tematiche dell’Anno Europeo dei Normanni 2027 e si svilupperà in un racconto legato alla collettività ma proiettato in una dimensiona universale, puntando a superare i 350 mila spettatori dell’anno passato.
Lagalla: “La città migliora la sua attrattiva a livello internazionale”
L’evento si conferma un pilastro fondamentale per l’economia e l’immagine internazionale del capoluogo siciliano. Ad attestarlo sono anche i dati illustrati dal sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, che ha tracciato il bilancio dello sviluppo turistico cittadino: “Il Festino è ormai diventato un ecosistema dove cultura, storia, arte e tradizione diventano, insieme, acceleratore economico e generatore di valore per la città che migliora la sua attrattiva a livello internazionale. Grazie, infatti, al lavoro di promozione portato avanti da questa amministrazione negli ultimi anni, Palermo ha rinnovato il suo racconto, divenendo meta turistica privilegiata”.
Un forte accento sulla capillarità della manifestazione è stato posto anche dall’assessore alla Cultura, Antonio Rini: “Il 402° Festino non sarà soltanto una festa, ma una grande narrazione collettiva di Palermo. Tra arte, danza, musica e teatro, la città tornerà a raccontare la Santuzza, trasformando devozione in cultura e memoria in partecipazione. Il calendario promosso dall’Assessorato accompagnerà Palermo fino a settembre attraversando centro storico e quartieri: un percorso diffuso, capace di coinvolgere comunità e generazioni diverse. Ci aspettiamo una partecipazione ampia, perché il Festino resta uno dei segni più forti dell’identità di Palermo: una festa che rinnova ogni anno il legame tra la Santuzza e il suo popolo”.
La direzione artistica e i cinque step
La complessa macchina logistica e organizzativa, coordinata dal capoarea Cultura Domenico Verona e dal dirigente dell’Ufficio Teatri Gaspare Simeti, prevede la tradizionale sfilata in cinque tappe lungo l’antico Cassaro: Palazzo Reale, Cattedrale, Quattro Canti, Porta Felice e Foro Italico.
Il direttore artistico e regista del Festino, Luca Pintacuda, ha spiegato il profondo valore sociologico dell’operazione: “Uno degli aspetti più straordinari del Festino è la sua natura profondamente collettiva: un progetto che nasce dall’incontro di molte discipline ma soprattutto un grande atto di comunità. Per una notte la città sospende divisioni sociali, generazionali e culturali e si riconosce in una storia condivisa che attraversa più di quattro secoli. È un fenomeno raro, forse unico, un rito urbano capace di tenere insieme memoria, fede, identità, arte e partecipazione popolare. Per chi arriva, il Festino rappresenta anche un’occasione irripetibile per attraversare e conoscere l’anima più autentica della città. Sempre in una sola notte”.
L’app “Il Festino in tasca”
Sul fronte tecnologico, la grande novità di quest’anno a supporto del 402° Festino è la web app gratuita “Il Festino in tasca”. Concepita come un vero e proprio passaporto digitale, la piattaforma permette di esplorare l’evento in tutte le sue sfaccettature: dal rito corale della città alla gastronomia, fino agli eventi religiosi e a corredo.
Si tratta di una guida immersiva accessibile in quattro lingue (italiano, inglese, francese, spagnolo) utilizzabile direttamente dallo smartphone senza necessità di scaricare alcuna applicazione dallo store. Al suo interno, gli utenti troveranno mappe interattive del percorso con i principali punti di interesse e info utili, oltre alla sezione storica dedicata alla vita della Santuzza, alla peste, al ritrovamento delle reliquie e al primo corteo del 1624.
L’applicazione include inoltre un’innovativa sezione in “realtà aumentata” che, a partire dal 15 luglio, consentirà di rivivere il videomapping proiettato a Palazzo dei Normanni durante la prima tappa, offrendo un’esperienza d’impatto anche a chi non sarà presente la sera del 14 luglio.
Il carro trionfale
A livello scenografico, il protagonista sul Cassaro sarà il Carro Trionfale alto dieci metri firmato dallo studio MCA – Mario Cucinella Architects. Concepito come un “bio-carro” vivo, integrerà un vero e proprio bosco rigoglioso composto da 150 essenze mediterranee e ornamentali selezionate con l’Orto Botanico di Palermo.
L’architetto Cucinella ha così descritto il concept dell’opera: “Il Carro di Santa Rosalia racconta Palermo attraverso le sue piante: Monte Pellegrino, la macchia mediterranea, la Conca d’Oro, il Parco della Favorita, i balconi fioriti, i giardini storici e i simboli della tradizione cristiana si fondono in un unico paesaggio vegetale. Il Carro è la celebrazione di Santa Rosalia, della storia, della natura e dell’identità della Città, ma è anche un dispositivo di dialogo che invita a uscire dalla dimensione individuale a favore di una riflessione collettiva: come è stato per la Peste ai tempi della Santa, oggi la sfida che dobbiamo affrontare è l’emergenza climatica e ambientale”.
Sulla sommità del Carro, avvolta da 300 farfalle luminose, campeggerà la nuova statua immateriale creata da Filippo Sapienza, raffigurante la Santa con un ramo d’ulivo e una croce fabbricata con il legno recuperato dalle barche dei migranti. La sfilata vedrà inoltre la partecipazione dei giovani calciatori della Primavera del Palermo Calcio, incaricati di muovere fisicamente la struttura, mentre la narrazione sarà affidata alle voci degli attori Dario Aita, Giusy Buscemi ed Ester Pantano.
Il programma degli spettacoli
Attorno alle giornate clou del 14 e 15 luglio, l’Assessorato alla Cultura ha predisposto un fitto calendario di manifestazioni che toccherà sia il centro storico sia i quartieri decentrati.
Uno degli appuntamenti più attesi è con l’Opera dei Pupi della compagnia Carlo Magno. La tradizione dei paladini e dei cavalieri sarà portata nei quartieri Arenella, Noce, Borgo Vecchio, San Lorenzo ai Colli e Palazzo Reale. Gli spettacoli andranno in scena dall’11 al 14 luglio e si ripeteranno nelle giornate del 20, 25 e 26 luglio.
Successivamente, sabato 11 luglio alle ore 21, la compagnia Giardini dell’Arte proporrà nella chiesa di Santa Caterina una rappresentazione scenica scritta da Giovanni Isgrò e Maria Russo sulla vita, il martirio e l’incontro con la Santuzza delle quattro sante compatrone.
Giovedì 9 luglio, invece, al Monte di Pietà, dalle ore 21, andrà in scena “La Santuzza – cuntata e cantata”, spettacolo originale di Paride Benassai con le musiche eseguite dal vivo da Mario Incudine. Contemporaneamente, il 9 luglio (dalle 18 alle 20) e il 10 luglio (dalle 21 alle 22:30), la ricercatrice Sara Cappello presenterà lungo il Cassaro la rassegna “Il fiore normanno. Visioni, cunti e triunfi per Santa Rosalia e la città che risorge”, ispirata ai diari mistici della monaca seicentesca suor Maria Roccaforte.
Sempre il venerdi 10 luglio, in piazza Bologni, Salvo Piparo e Lello Analfino firmeranno la performance teatrale e musicale in otto quadri “Vui cu siti?”, incentrata sul racconto del saponaro Vincenzo Bonelli per offrire una visione “dal basso” della vergine eremita.
Sabato 11 luglio, l’Associazione culturale Bella Epoque organizzerà una rievocazione in costumi d’epoca lungo il Cassaro fino a piazza Marina intitolata “La festa di santa Rosalia”. Inoltre, dall’11 al 16 luglio al Monte di Pietà verrà allestito il “Fistinello” del quartiere, con un’installazione di luminarie e una grotta immersiva.
Le performance continueranno nella chiesa di Santa Maria della Pietà, domenica 12 luglio, quando l’Officina Barocca Siciliana diretta da Roberta Faja eseguirà “Rosa velata – barocco Oro e mistero”, un concerto narrativo basato su un panegirico del 1703 conservato alla Biblioteca Comunale. Al pattinodromo comunale del Giardino Mattarella, lo Sporting Centre Mediterraneo presenterà invece lo spettacolo sui pattini “Rosaliae gloriae – Stelle in pista”, incentrato sulla sfida generazionale e ambientale, con musiche che spazieranno da Pete Seeger fino alla popstar Rosalia.
Il lunedì 13 luglio si ci sposterà invece nella Cattedrale di Palermo, dove l’associazione BeQuadro eseguirà la cantata sacra “Rosalia Panormi”, composta da Salvatore Di Blasi su testi di monsignor Francesco Miccichè.
A concludere, Il 13 e 14 luglio, a partire dalle 21:00, la facciata del Loggiato San Bartolomeo rivolta verso il mare ospiterà un imponente videomapping immersivo d’arte contemporanea curato dall’artista Dario Denso Andriolo.
Il messaggio dell’Arcivescovo Lorefice
Di straordinaria intensità etica e civile è stato il messaggio diffuso dall’arcivescovo di Palermo, Corrado Lorefice, che ha legato la figura storica e spirituale della Santuzza alle grandi emergenze sociali della contemporaneità.

Il presule ha richiamato esplicitamente le parole della storia pontificia per scuotere la comunità palermitana: “È venuto il momento della metanoia, della trasformazione personale, del rinnovamento interiore. Dobbiamo abituarci a pensare in maniera nuova l’uomo; in maniera nuova la convivenza dell’umanità, in maniera nuova le vie della storia e i destini del mondo. È l’ora in cui si impone una sosta, un momento di raccoglimento, di ripensamento, quasi di preghiera: ripensare, cioè, alla nostra comune origine, alla nostra storia, al nostro destino comune. Mai come oggi, in un’epoca di tanto progresso umano, si è reso necessario l’appello alla coscienza morale dell’uomo”.
“Rosalia è una donna nuova, inedita rispetto al suo contesto, familiare, culturale, cittadino. Originale. Attuale. Donna che è stata capace di rientrare in sé stessa. Donna della ‘metanoia’, della trasformazione personale, del rinnovamento interiore. Che contribuisce a liberare e a umanizzare la Città”.
L’importanza della bellezza
Proseguendo nella sua analisi, Lorefice ha evidenziato come la devozione debba tradursi in impegno pratico per il territorio: “La bellezza interiore genera bellezza civica. Valorizza ed esalta la bellezza storica, artistica, culturale, umana della città che si abita. Genera un senso comunitario della vita, dà risposta alla solitudine e all’individualismo, all’incuria e all’indifferenza, alla sopraffazione e alla violenza. La bellezza interiore apre vie di pace e di riconciliazione, processi di condivisione e di liberazione. Suscita corresponsabilità verso i più deboli”.
“Questo nostro Festino è un Festino per la città – ha aggiunto Lorefice -. Si prefigge di veicolare un messaggio umanamente e culturalmente fecondo alla città. E, dunque, anche proficuo spiritualmente. Capace di nutrire tutto l’essere umano, nella sua inscindibile unità di spirito e corpo”.
Il monito contro mafia e illegalità
L’arcivescovo ha infine lanciato un monito durissimo contro l’illegalità e la mentalità mafiosa, esortando cittadini e turisti a riscoprire il valore della cura comune: “A noi palermitani e a quanti verranno come ospiti in questi giorni del Festino, Rosalia offre un tempo e uno spazio quasi di preghiera per un gioioso e proficuo ripensamento: ‘ripensare, cioè, alla nostra comune origine, alla nostra storia, al nostro destino comune’. Ci chiede di essere costruttori di Città fraterne, pacifiche, accoglienti, inclusive, umane, belle. Dove non prevalga la globalizzazione dell’indifferenza e dell’impotenza. Città libere dalle strutture perverse di peccato, di ingiustizie, di violenza, di connivenze con ogni forma di male, di sopraffazione e di potere, da ogni stupido dannoso potere mafioso. Ci chiede di essere artigiani di un mondo che ritorni ad essere ‘Casa fraterna’ e ‘Giardino fecondo’ di relazioni di cura e di pace”.
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La copertura radiofonica di Radio Spazio Noi
A raccontare l’evento in ogni sua sfaccettatura saranno la Redazione e i tecnici di Radio Spazio Noi-In Blu, l’emittente radiofonica ufficiale del 402° Festino di Santa Rosalia e dell’Arcidiocesi. La radio garantirà la copertura delle celebrazioni trasmettendo sulle frequenze in FM 88.0 – 106.3 (nel territorio di Palermo e provincia), in DAB (in tutta la Sicilia) e in streaming (sul sito www.radiospazionoi.it).
Il palinsesto speciale, intitolato “RadioFestino”, proporrà interviste, itinerari, dietro le quinte, voci, ospiti e racconti per approfondire il culto e la devozione, alternando collegamenti in diretta dal Sagrato della Cattedrale e dagli studi.



