Monti Sicani, Legambiente: | "Folle la nomina del direttore" - Live Sicilia

Monti Sicani, Legambiente: | “Folle la nomina del direttore”

Gioacchino Marsala (nella foto) è stato candidato sindaco di Pd, Fli e Api alle ultime elezioni comunali di Sciacca, dove ricopre il ruolo di coordinatore cittadino dei finiani. Legambiente insorge: "Per legge il direttore di prima nomina del Parco deve essere un dirigente dell’assessorato regionale Territorio e ambiente"

"Scelto per motivazioni politiche"
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PALERMO – Una nomina “scandalosa”. Legambiente punta il dito contro la scelta di Gioacchino Marsala, coordinatore cittadino di Fli a Sciacca, come nuovo direttore del Parco Monte Sicani. Marsala è stato tra l’altro candidato sindaco per i finiani, il Pd, l’Mpa e l’Api nelle ultime elezioni amministrative della cittadina termale.

“Siamo alla pura follia e palese violazione dello spirito e dei principi della normativa sulle aree naturali protette – denuncia Mimmo Fontana, presidente regionale di Legambiente Sicilia –. Per legge il direttore di prima nomina del parco deve essere un dirigente dell’Assessorato regionale Territorio ed Ambiente: un esterno che viene inquadrato per qualche minuto all’interno di un ufficio di gabinetto non possiede certamente tale qualifica. Inoltre, il direttore del parco deve possedere specifiche competenze tecnico-amministrative-gestionali e quindi la nomina di un farmacista è fuori da ogni criterio di legge e di buon senso: è come se un forestale venisse nominato direttore sanitario in un ospedale”.

Nelle prossime ore Legambiente presenterà un esposto alla Procura della Repubblica di Palermo ed alla Corte dei Conti della Sicilia.

“Vi è anche un grave danno erariale – denuncia Angelo Dimarca, responsabile regionale del Dipartimento Conservazione Natura di Legambiente Sicilia -. La nomina di esterni comporta costi aggiuntivi in violazione della spending review varata dalla Regione e soprattutto dello sforamento del patto di stabilità in cui è già incappato il Dipartimento Territorio e Ambiente. Ed allargheremo il nostro esposto a quanto scandalosamente avvenuto recentemente anche in altri Enti Parco, a partire da quello dell’Etna con la nomina di un commissario esterno proveniente dalla sanità”. Per Legambiente all’interno della Regione ci sono enormi competenze ed esperienze specifiche nel campo delle aree protette che non giustificano il ricorso ad esterni e che vanno impiegate per avviare bene il Parco dei Monti Sicani, il più difficile di tutti i 5 parchi. Legambiente – infine – invita i comuni dei Sicani ed i soggetti sociali ed economici che operano in quel territorio a non farsi scippare il progetto di Parco che in questi giorni viene violentemente piegato a logiche di pura lottizzazione politica in chiave elettorale e invoca l’intervento della Federparchi nazionale per arginare una deriva che porta discredito sull’intero sistema delle aree naturali protette.

Di pochi giorni fa, sulla Gazzetta ufficiale della Regione siciliana erano state pubblicate anche le nomine del commissario e dei componenti del collegio dei revisori dei conti. Nomine “last minute”, arrivate poche ore prima dell’entrata in vigore della legge cosiddetta “blocca-nomine”. Al vertice dell’ente è andato infatti Alberto Pulizzi, nel collegio ecco Maria Rita Puleo, Salvatore Foresta e Maurizio Pirillo. Il decreto di nomina di questi ultimi tre è datato 3 agosto 2012. Il giorno dopo, sulla Gurs apparirà la “blocca-nomine”.


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