PATERNÒ (CATANIA) – Carenze igienico-sanitarie, carne priva di etichettatura e alimenti non tracciati. E’ ciò che ha accertato la task force coordinata dalla Polizia di Stato a Paternò. Gli agenti hanno svolto un controllo martedì scorso in una macelleria islamica.
L’intervento rientra tra le azioni di prevenzione, controllo e contrasto ai fenomeni di criminalità e illegalità diffusa, disposte dal Questore di Catania. Gli agenti hanno operato in tutto il territorio provinciale, secondo specifiche caratteristiche ed esigenze territoriali.
I controlli della polizia
La polizia ha svolto nel territorio del comune di Paternò una vasta e incisiva azione di controllo, in strada e nei luoghi di ritrovo. Hanno svolto un pattugliamento fisso e dinamico, dal centro alla periferia, a tutela della sicurezza dei cittadini.
In questo caso, le verifiche di martedì scorso sono state coordinate dagli agenti del Commissariato di Adrano. Impegnati i poliziotti del Reparto Prevenzione Crimine “Sicilia Orientale” di Catania. Il Nucleo Operativo Regionale Agroalimentare Sicilia del Corpo Forestale della Regione Siciliana. E ancora i tecnici e i medici del Dipartimento di prevenzione veterinaria – Servizio di Sanità pubblica Veterinaria dell’Asp di Catania e gli agenti della Polizia Locale di Paternò.
L’attività interforze
L’attività si è articolata su più fronti, con una particolare attenzione al controllo in strada e agli accertamenti in molteplici attività commerciali di vario tipo. Questo per verificare il rispetto delle prescrizioni delle licenze e delle norme della legislazione di pubblica sicurezza. Per verificare il possesso delle autorizzazioni amministrative per la somministrazione di alimenti e bevande, in modo da prevenire eventuali casi di irregolarità e abusivismo commerciale e per tutelare la salute dei consumatori.
I poliziotti del Commissariato di Adrano hanno garantito una cornice di sicurezza durante lo svolgimento delle specifiche verifiche dei diversi enti, nel solco di una proficua collaborazione istituzionale.
La macelleria islamica
In particolare, le principali criticità sono emerse in una macelleria islamica, il cui titolare è stato sanzionato amministrativamente per un importo complessivo di 4.500 euro. Il personale dell’Asp ha riscontrato molteplici carenze igienico-sanitarie impartendo delle prescrizioni in modo da ripristinare le condizioni previste dalla legge.
Il gestore avrà trenta giorni di tempo per provvedere ad una serie di adempimenti strutturali ed è tenuto al pagamento di una sanzione di 1.000 euro. Il Corpo forestale ha riscontrato la presenza di 23 chili di carne priva di etichettatura e senza una documentazione in grado di attestare l’esatta provenienza.
La sanzione
Per la mancata tracciabilità, la carne è stata sequestrata e il titolare sanzionato per 1.500 euro. Inoltre, nel locale sono stati trovati 45 chili di prodotti alimentari di varia natura, posti in vendita senza etichettatura in lingua italiana. Per questo il titolare è stato ulteriormente sanzionato per 2.000 euro.
In altre zone del centro cittadino sono stati controllati quattro esercizi commerciali dove si è proceduto anche all’identificazione dei clienti presenti in quel momento. Una fase significativa del servizio di controllo ha riguardato le verifiche sull’osservanza delle norme del Codice della strada in modo da tutelare l’incolumità dei pedoni e degli altri utenti della strada dalle condotte tenute alla guida da automobilisti e scooteristi indisciplinati.
Le infrazioni riscontrate
I poliziotti del Reparto Prevenzione Crimine, insieme agli agenti della Polizia Locale, hanno istituito diversi posti di controllo nei punti d’accesso nel territorio cittadino, nonché in zone strategiche ad elevata densità veicolare. Sono state molteplici le infrazioni riscontrate che hanno portato all’elevazione di multe.
Durante i controlli, due persone straniere non hanno fornito i documenti per il loro riconoscimento e, pertanto, sono state condotte in Commissariato, ad Adrano, per la loro completa identificazione e per gli accertamenti sulla regolarità della loro posizione nel territorio nazionale. Complessivamente, sono state identificate 98 persone, di cui 20 con precedenti, e sono state controllati 33 veicoli, tra auto e moto.
Ulteriori attività di controllo del territorio sono state già pianificate in altri comuni del versante sud-occidentale dell’Etna, ricadente nel territorio di competenza del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Adrano.

