PATERNO’ – Lutto. Questo è il giorno del dolore atroce, che lascia tramortiti e impotenti. Paternò attonita davanti alla tragedia: una vita spezzata a soli 17 anni. La notizia dell’incidente di ieri sera si è diffusa in pochi minuti nella comunità paternese: il suono dell’ambulanza nella corsa disperata al Santissimo Salvatore ha fatto sorgere tante domande. Le condizioni di Antonino Sciuto sono apparse subito gravissime ieri sera: i vetri avevano tranciato il collo, tagliando l’aorta carotidea. Il ciclista ha perso troppo sangue, e l’epilogo è stato quello più tragico: il suo decesso.
I carabinieri stanno cercando di ricostruire l’esatta dinamica di quanto accaduto intorno alle diciannove nella parte alta di via Vittorio Emanuele. La cosa certa è che l’impatto tra la Lancia Y e la bicicletta è stato violentissimo, Antonino ha sfondato il lunotto posteriore dell’auto ed è finito dentro l’abitacolo. I vetri, come fendenti, lo hanno ferito. Un testimone racconta l’accaduto: “Mi trovavo sul posto, una scena davvero agghiacciante”.
Una famiglia distrutta. Una comunità in lacrime. I commenti sulle pagine facebook di alcune testate locali paternesi raccontano di Antonio. Fotografie di giochi, di risate, di giorni spensierati. “Mi ricordo di te – si legge in un post – come se fossi ieri piccino che giocavi con me a nascondino, a calcio, ti ho visto crescere. Mi ha spezzato il cuore questa tragedia riposa in pace Antonio”.
E c’è chi cerca consolazione nella fede. “Non si può commentare una tragedia così grande. Non ci sono parole che possano consolare i poveri genitori vittime di un destino beffardo che ti dona un figlio per poi rubartelo sotto gli occhi. Tu dolce Antonio ora canta nel coro degli angeli che contorna Dio e veglia sulle vittime di un dolore sovraumano. Ti vogliamo bene dolce piccolo angelo”. Facebook diventa il luogo dello sfogo: forse l’illusione che in qualche modo i messaggi possano arrivare ovunque, anche oltre la morte. La mente davanti al dolore è strana. Antonio aveva un nickname: “Ciao Mocusci…”
Antonio è l’ultimo nome scritto su una lapide, una lista che cresce per qualcuno troppo velocemente. Il suo sfogo è eloquente: “Che sta succedendo ultimamente a Paternò”.

