Pd, direzione di guerra - Live Sicilia

Pd, direzione di guerra

La riunione è in corso
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La direzione della discordia agita il lacerato Pd siciliano. La riunione convocata dal segretario (quasi) dimissionario Giuseppe Lupo è contestata da una grossa fetta del partito, che si proclama maggioritaria (Video di Roberto Immesi e Irene Macaione). Infatti ha chiesto con una lettera al segretario di annullare la riunione. Che invece si sta svolgendo lo stesso, con la benedizione di Pierluigi Bersani, in un clima di altissima tensione. I numeri raccontano la profondità della spaccatura. Sono assenti i 64 componenti, su 111.

Contro Lupo si sono schierate la corrente Innovazioni, quella di Cracolici e Lumia e anche i lettiani. Lupo aveva convocato la direzione in seguito all’imputazione coatta decisa dal gip di Catania per Raffaele Lombardo. “Non dobbiamo attendere un rinvio a giudizio per decidere come e quando aprire una fase nuova”, dice il segretario citato oggi dal Giornale di Sicilia. Una posizione diversa da quella di Beppe Lumia e Antonello Cracolici, che a caldo avevano detto di attendere l’eventuale rinvio a giudizio del governatore per fare un passo indietro.
Insomma, nel Pd si riapre il vecchio scontro sull’atteggiamento nei confronti dell’alleanza con Lombardo. Col segretario che vede riavvicinarsi l’area Crisafulli-Mattarella, che sarebbe più orientata a staccare subito la spina al governo.

In una lettera al “segretario dimissionario”, le correnti contrarie alla convocazione della direzione chiedono a Lupo di revocarla, “considerando  inopportuna  tale riunione nel pieno della preparazione delle liste e delle alleanze che riguardano diversi comuni siciliani tra i quali quelli capoluogo di Palermo, Agrigento e Trapani”.
“Non si è convocata la direzione – prosegue il documento firmato da 64 membri della direzione su 111, gli assenti -, sebbene richiesta, per definire una comune strategia per il voto, è slittata l’assemblea regionale del PD a dopo le amministrative per discutere e votare la mozione di sfiducia, facendo appello al senso di responsabilità  e per venire incontro alla domanda di unità che viene dalla nostra base. Adesso si convoca la direzione a pochi giorni dagli adempimenti elettorali, con il rischio di aprire un dibattito confuso che indebolirebbe il profilo del PD nell’imminenza di una competizione elettorale”.
“E’ indubbio che il PD siciliano – conclude il documento – sia chiamato nei prossimi giorni a valutare la situazione politica e sociale della nostra Regione e aprire una fase nuova in vista degli appuntamenti elettorali prossimi, ma occorre farlo consapevoli della domanda di unità che viene dalla nostra base e dall’opinione pubblica, e senza indebolire la prospettiva elettorale del PD e dei nostri candidati a sindaco”.

A questo punto, visto che la direzione non è saltata, i firmatari del documento sono pronti a disconoscerne la validità. L’orientamento delle correnti firmatarie del documento è quello di affrontare il tema Lombardo ma slegandolo dalla campagna elettorale per non indebolire il partito trasmettendo un’immagine di divisione. Lo stesso spirito che ha spinto il Pd, per capirsi, a rinviare a dopo il voto l’impallinamento di Lupo. Il segretario stamattina ha dichiarato: “Ho convocato la direzione regionale   perché credo che sia necessario che il partito sviluppi il proprio dibattito all’interno degli organismi per trovare una posizione unitaria per affrontare al meglio le prossime scadenze amministrative”. Dichiarazioni che sarebbero, per Nino Papania e Francantonio Genovese della corrente Innovazioni sintomo di mancanza di lucidità e che impongono “scelte dolorose non più rinviabili”.


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