PALERMO – E’ al centro di polemiche sollevate dal centrosinistra l’incontro dell’ambasciatore d’Israele, Jonathan Peled, a Palermo, con il presidente della Regione Renato Schifani e il sindaco Roberto Lagalla. A insorgere, dopo che il diplomatico posta su X notizie e foto, è l’opposizione che chiede chiarimenti sulla riunione e sui suoi contenuti.
“Sorpresa e fortemente preoccupata” si è detta Valentina Chinnici, deputata all’Ars e vice segretaria regionale del Pd, chiedendo al governatore e al primo cittadino di “rendere pubblico il resoconto dettagliato dei colloqui avuti con l’ambasciatore”.
I partiti di opposizione nel Consiglio comunale di Palermo hanno presentato un’interrogazione al sindaco per chiedere chiarimenti: “Fare un incontro istituzionale è una scelta politica – hanno scritto in un documento congiunto – ma provare a nasconderlo lo è ancora di più. Chiediamo al sindaco di riferire con chiarezza cosa si sono detti, quali impegni sono stati presi, quale posizione ha assunto a nome della città. La trasparenza non è un’opzione. È il minimo dovuto alla città e alle istituzioni”.
La replica di lagalla
“L’incontro con l’ambasciatore di Israele ha avuto carattere esclusivamente protocollare, nell’ambito di altre visite istituzionali dello stesso in città. Nel corso del confronto abbiamo affrontato temi legati alla cultura e al dialogo interreligioso, ambiti nei quali Palermo è da sempre impegnata come città aperta e inclusiva. Non è mancato, da parte mia, un sincero auspicio per la pace, nella convinzione che il dialogo e la cooperazione tra i popoli restino strumenti fondamentali per costruire un futuro di stabilità e convivenza”. Così il sindaco di Palermo Roberto Lagalla. “Sorprende, pertanto, chi ha voluto sollevare l’ennesima vuota polemica, forse dimenticando che l’Italia continua a mantenere regolari rapporti diplomatici con Israele. Si precisa inoltre che la notizia dell’incontro, avvenuto una settimana fa, non è stata diffusa in precedenza esclusivamente per ragioni di sicurezza”, conclude Lagalla.

