Giunge a Palermo il ciclo di incontri pubblici organizzati per presentare il Progetto di Legge Sciascia-Tortora, ideato e promosso dall’Associazione Amici di Leonardo Sciascia insieme a ITALIASTATODIRITTO, alla Società della Ragione, alla Fondazione Internazionale per la Giustizia Enzo Tortora e all’Unione Camere Penali Italiana.
Il progetto – sottoscritto da un centinaio di professori, avvocati e personalità della cultura e della giustizia – è stato depositato alla Camera dei Deputati il 25 settembre 2024 (con il n. 2060) da un gruppo bipartisan di parlamentari appartenenti a diverse forze politiche che ha raccolto la proposta delle Associazioni promotrici:
• +Europa: Benedetto Della Vedova, Riccardo Magi
• Forza Italia: Maria Paola Boscaini, Enrico Costa, Pietro Pittalis, Giorgio Mulè (Vicepresidente della Camera)
• Partito Democratico: Debora Serracchiani, Marianna Madia, Cosimo Maria Ferri Gianassi, Lia Quartapelle Procopio
• Italia Viva: Maria Elena Boschi, Roberto Giachetti
• Noi Moderati: Mara Carfagna, Alessandro Colucci, Maurizio Lupi
• Alleanza Verdi Sinistra: Angelo Bonelli, Filiberto Zaratti
Il progetto di legge si articola in due norme che prevedono la introduzione nel percorso formativo dei magistrati:
• di un tirocinio obbligatorio di quindici giorni, includente il pernottamento, all’interno di case circondariali e di reclusione;
• dello studio della materia del diritto penitenziario e della letteratura dedicata al ruolo della Giustizia e alle lesioni dei principi dello Stato di diritto che possono derivare dalle disfunzioni del sistema giudiziario
La proposta è volta a migliorare la formazione dei magistrati italiani, arricchendola sia sotto il profilo culturale, sia sotto un profilo che può dirsi esperienziale, ed è stata significativamente intitolata Sciascia-Tortora proprio perché prende spunto da una famosa “provocazione” che Leonardo Sciascia lanciò in occasione del caso Tortora: «un rimedio, paradossale quanto si vuole, sarebbe quello di far fare ad ogni magistrato, una volta superate le prove d’esame e vinto il concorso, almeno tre giorni di carcere tra i comuni detenuti».
L’incontro si terrà lunedì 19 gennaio 2026, a partire dalle ore 15:00, nella Sala conferenze Studio Legale CDRA, Via Caltanissetta 2/D. Si tratta di un appuntamento al quale le associazioni promotrici della proposta di legge attribuiscono un significato speciale: non solo per il legame tra Sciascia e la città di Palermo, ma perché lo scrittore, lanciando la sua “provocazione”, aveva in mente proprio le condizioni drammatiche del carcere palermitano dell’Ucciardone.
All’incontro porgeranno il loro saluto, con il coordinamento dell’avv. Carlo Comandè:
• Dario Greco, Presidente Ordine Avvocati di Palermo
• Ermanno De Francisco, Presidente Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Sicilia
• Luigi Miceli, Unione delle Camere Penali
• Simona Viola, Presidente Amici di Leonardo Sciascia
• Francesca Scopelliti, Fondazione internazionale per la giustizia Enzo Tortora
Seguiranno, con la moderazione dell’avv. Nino Caleca, gli interventi di:
• Guido Camera, Presidente ITALIASTATODIDIRITTO
• Massimo Naro, Professore Facoltà Teologica di Sicilia, Palermo
• Fabio Prestopino, Direttore del Carcere dell’Ucciardone
• Mario Serio, Garante nazionale dei detenuti
• Riccardo Ursi, Professore Diritto Amministrativo, Università di Palermo
• Vincenzo Vitale, Avvocato e Professore di Filosofia del diritto
e una tavola rotonda, moderata da Riccardo Arena (caporedattarore del Giornale di Sicilia), tra:
• Giorgio Mulè (Vice presidente Camera dei deputati)
• Davide Faraone
• Carolina Varchi
• Benedetto della Vedova
Le conclusioni dei lavori saranno affidate a Giovanni Fiandaca, Emerito di Diritto Penale, Università di Palermo.
Ingresso libero fino a esaurimento posti, previa registrazione a: segreteria@amicisciascia.it

