Perchè una VPN è importante per la sicurezza su internet? - Live Sicilia

Perchè una VPN è importante per la sicurezza su internet?

Oggi cerchiamo di raccontare una storia, una che riguarda da vicino un termine che in molti sicuramente avranno sentito dire ultimamente ma che non tutti conosceranno in maniera approfondita.
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Le VPN nascono decenni fa come strumenti per la difesa delle comunicazioni intra aziendali. Con il termine VPN si intende una virtual private network, ovvero una rete privata virtuale attraverso cui è possibile proteggere il contenuto della propria navigazione.

La storia delle VPN affonda le sue origini in un passato in cui l’internet era una cosa molto differente da adesso. C’erano minori sistemi di sicurezza, una maggiore paura per le possibili minacce ma anche un minor quantitativo di persone e soldi (anche se le truffe anche all’epoca non mancavano).

Il boom delle VPN è arrivato soltanto durante il corso del decennio che dal 2010 va al 2020, con la popolarizzazione dei servizi di streaming e dei servizi che utilizzano i sistemi di geo blocking per la suddivisione dei contenuti. Questo ha permesso alle VPN di diventare particolarmente utilizzate, per motivi che analizzeremo nel dettaglio un po’ più avanti.

Quali sono i motivi per cui, al giorno d’oggi, utilizzare una VPN è vitale per migliorare il proprio livello di sicurezza quando si naviga online? Oggi cercheremo di spiegare questo partendo dall’inizio: cos’è una VPN?

Di cosa parliamo quando parliamo di VPN?

Una VPN è una rete di telecomunicazioni privata che ha il preciso scopo di criptare tutto il traffico che passa durante la connessione ad internet. Il funzionamento di una VPN è molto semplice: la VPN crea un tunnel virtuale tra il computer ed un server di proprietà di chi eroga il servizio VPN.

Tutto il traffico internet che generiamo invece di passare in chiaro come farebbe normalmente finisce all’interno del tunnel virtuale. Il tunnel virtuale ha il compito di crittografare tutto il traffico per spedirlo poi ad un sito internet che provvederà poi a renderselo leggibile attraverso le chiavi di crittografia.

L’obbiettivo finale delle VPN è lapalissiano: questo genere di servizio è perfetto per chi desidera navigare su internet in completo anonimato, anche e sopratutto all’interno di reti wireless pubbliche. Queste ultime reti rappresentano infatti un potenziale pericolo perché, in caso di connessione ad un sito web non dotato di protocollo HTTPS (cosa che in Italia è tutto fuorché rara) c’è il rischio che i propri dati se intercettati risultino leggibili.

Se tra questi dati ci sono coordinate bancarie o dati sensibili è un disastro, come è legittimo anche solo provare a prevedere.

Tra le altre caratteristiche delle VPN troviamo anche la capacità di mimetizzare l’indirizzo IP (il codice con cui il nostro computer o smartphone si fa riconoscere in rete) con quello del server VPN a cui effettuiamo la connessione; in questa maniera si riducono al minimo le possibilità che sia possibile identificare il nostro comportamento online tramite l’indirizzo IP registrato dai siti web.

Per poter utilizzare una VPN il percorso da seguire è molto semplice: basta eseguire un VPN download e pagare l’abbonamento associato all’applicazione, spesso molto conveniente. A questo punto si avrà libero accesso ai numerosissimi server sparsi per tutto il mondo a cui sarà possibile connettersi.

Ok, ma è davvero così importante navigare utilizzando una VPN?

Oltre alle reti wireless pubbliche di cui parlavamo sopra ci sono altre cose che una VPN aiuta a fare.

Una di queste è minimizzare gli effetti della cosiddetta sorveglianza di massa. Il fatto che l’Italia, come molti altri paesi europei e non, controlli in maniera non sempre legale (specie in termini di data retention) il traffico dei suoi cittadini è un perfetto esempio di questo genere di comportamenti.

Questi dati, dopo essere stati raccolti senza i presupposti legali (lo stato non sta indagando su tutti i cittadini connessi ad internet, ne sopratutto sta intercettando ciò che questi fanno e dicono) rimangono a disposizione degli inquirenti per un anno buono.

Un altra motivazione molto importante per cui utilizzare una VPN è una buona cosa è legata a due comportamenti sempre più comuni all’interno di internet: i blocchi geografici (o geo blocking) e gli algoritmi di dynamic pricing.

I blocchi geografici sono strumenti che vengono utilizzati all’interno di noti servizi come Netflix per praticamente una specie di “razzismo geografico”; in sostanza non è il prezzo dell’abbonamento ciò che dice a cosa si ha o meno accesso ma il luogo da cui ci si connette; non esattamente un esempio di giustizia.

Discorso simile si può fare per i sistemi di dynamic pricing: questi algoritmi alzano e abbassano i prezzi dei prodotti di un ecommerce in base al potere d’acquisto della nazione da quale ci si si sta connettendo. Anche in questo caso possiamo parlare di razzismo geografico, dove si cerca di aumentare i profitti in maniera disdicevole.

Questi sono soltanto alcuni dei motivi che si possono trovare per consigliare l’acquisto e l’utilizzo di una VPN.


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