Pfizer Catania, la vertenza rinviata al 24 settembre

Pfizer Catania, vertenza rinviata a settembre: fumata nera al Mimit

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Il ministro Urso chiede una soluzione industriale

CATANIA – Si aggiornerà il prossimo 24 settembre il tavolo sulla vertenza Pfizer di Catania convocato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. La riunione si è conclusa con una sostanziale sospensione del confronto e con il rinvio della discussione, mentre a Catania e a Roma i lavoratori hanno manifestato contro i licenziamenti annunciati dall’azienda.

Collegati da remoto hanno partecipato anche il sindaco di Catania e della Città metropolitana, Enrico Trantino, e il dirigente generale del dipartimento regionale Attività produttive, Dario Cartabellotta.

Urso: “Priorità alla soluzione industriale”

Al termine dell’incontro il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha ribadito il sostegno del Governo a una soluzione industriale che consenta di salvaguardare produzione e competenze nel distretto farmaceutico etneo.

“Il sito deve continuare a rappresentare un presidio strategico per il settore – ha dichiarato Urso –. Chiediamo all’azienda una revisione della decisione assunta in tempi rapidi. È necessario avviare fin da subito un percorso condiviso, con tappe precise, per individuare una soluzione capace di garantire la continuità industriale, la tutela dell’occupazione e il rilancio dello stabilimento. Il Mimit è pronto a fare la propria parte, sostenendo ogni iniziativa utile, promuovendo nuovi investimenti e l’eventuale coinvolgimento di partner industriali”.

Tamajo: “Salvaguardare il sito e i lavoratori”

L’assessore regionale alle Attività produttive, Edy Tamajo, ha sottolineato l’impegno della Regione per la tutela dello stabilimento e dei lavoratori.

“Metteremo in campo tutte le nostre forze per individuare una soluzione. L’obiettivo comune è salvaguardare il sito Pfizer di Catania e tutelare gli oltre 300 lavoratori specializzati ritenuti in esubero”, ha affermato.

Tamajo ha ricordato che al tavolo è stata confermata la volontà di Governo, Regione, azienda e parti sociali di lavorare insieme per garantire la continuità produttiva e i livelli occupazionali. “La Regione Siciliana – ha dichiarato – continuerà a seguire con la massima attenzione l’evolversi della vicenda, sostenendo ogni iniziativa utile a difendere unNel corso della riunione Pfizer ha confermato, al momento, la disponibilità ai trasferimenti presso presidio produttivo strategico per il territorio e per l’intero comparto farmaceutico nazionale”.

Trantino: “Il Comune continuerà a fare la propria parte”

“Come abbiamo già ribadito con forza insieme a tutto il Consiglio comunale e nell’incontro con le rappresentanze sindacali a Palazzo degli Elefanti – dichiara il sindaco Enrico Trantino – Catania non può permettersi di depauperare un patrimonio industriale e umano di questo valore. La nostra città vanta un polo farmaceutico d’eccellenza e oltre 330 lavoratori altamente specializzati la cui tutela non è solo una battaglia sindacale, ma un dovere morale e strategico per l’intera comunità catanese e siciliana, nella piena convinzione che questa è una battaglia di tutti. Il Comune di Catania – sottolinea Trantino – continuerà a fare la propria parte, al fianco delle istituzioni nazionali e regionali. La vertenza Pfizer non riguarda semplicemente un piano di riorganizzazione aziendale, ma tocca il cuore dello sviluppo tecnologico e occupazionale del nostro territorio. Guardiamo con fiducia al prossimo appuntamento del 24 settembre al Mimit: continueremo a operare in piena sinergia con il Governo nazionale, la Regione e le parti sociali – conclude il sindaco di Catania – per garantire la continuità produttiva dello stabilimento e difendere fino all’ultimo ogni singolo posto di lavoro dell’azienda e dell’indotto”.

La posizione dell’azienda

Nel corso della riunione Pfizer ha confermato, al momento, la disponibilità ai trasferimenti presso il sito di Ascoli e agli incentivi all’esodo nell’ambito della procedura avviata.

I funzionari del Ministero hanno però ribadito che l’obiettivo del tavolo è individuare una soluzione di carattere industriale e produttivo.

I sindacati, pur dichiarando di aver perso fiducia nell’azienda, hanno confermato la disponibilità al confronto attraverso la mediazione del Ministero, chiedendo però il ritiro della procedura di licenziamento e l’avvio di un percorso condiviso finalizzato al rilancio del sito e alla salvaguardia di tutti i posti di lavoro. L’azienda ha chiesto tempo per valutare le richieste emerse durante il confronto.

Pogliese: “Tutela del sito produttivo”

Sulla vertenza è intervenuto anche il senatore di Fratelli d’Italia Salvo Pogliese, che ha partecipato al tavolo.

“Dal confronto di oggi emerge un dato chiaro: la volontà del Governo e del Mimit di tutelare il sito produttivo di Catania. La strada è quella della continuità occupazionale e del rilancio dello stabilimento. Il Governo ha manifestato la disponibilità a stanziare risorse dedicate ai contratti di sviluppo e a percorrere ogni strada utile per rilanciare il sito produttivo etneo”.

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Il tavolo ministeriale tornerà a riunirsi il 24 settembre.


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