Piano Trabucco al palo| Eurospin chiede i danni

Piano Trabucco al palo| Eurospin chiede i danni

Piano Trabucco al palo| Eurospin chiede i danni

La catena di discount ricorre al Tar contro Palazzo delle Aquile.

COMUNE DI PALERMO
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PALERMO – Un milione di euro. A tanto ammonta il risarcimento danni che Eurospin chiede al comune di Palermo per lo stallo del Piano Trabucco, ossia quella variante al Piano regolare vecchia di vent’anni e che ancora non riesce a vedere la luce. Una storia travagliata e che non sembra avere fine, con la catena dei supermercati che adesso ricorre al Tar Sicilia.

Si tratta di una vicenda annosa e anche intricata che inizia nei primi anni Novanta e che ha per oggetto la zona accanto all’ospedale Cervello di 43 mila metri quadrati, divisa in 12 lotti e che, grazie a un piano particolareggiato, dovrebbe diventare a vocazione industriale ospitando imprese economiche, artigianali e commerciali, oltre a parcheggi. Ma il piano ha un iter travagliato, discusso e soprattutto lungo: talmente lungo che nel 2015 Eurospin, che su un’area di 10 mila metri quadrati vorrebbe aprire un discount, si rivolge al Tar pur di smuovere le acque. E il Tribunale dà ragione agli imprenditori, tanto che Sala delle Lapidi nel maggio seguente approva il Piano e lo invia alla Regione per un ulteriore passaggio. Nel 2017 il Dipartimento Urbanistica che il Consiglio regionale dell’Urbanistica danno il via libera, ma il Piano deve tornare in consiglio comunale per un’ultima presa d’atto.

Semplice? Mica tanto, visto che Sala delle Lapidi non si è ancora espressa. Eurospin ha deciso allora di ricorrere nuovamente al Tar, ma stavolta non solo per chiedere l’approvazione definitiva del Piano ma anche per ottenere un risarcimento danni da un milione di euro. “Non vi è alcun dubbio sull’illegittimità del comportamento assunto dall’amministrazione – si legge nel ricorso – non avendo questa mai provveduto a emettere un provvedimento conclusivo del procedimento. Il Comune non solo ha violato la normativa vigente in materia per la conclusione del procedimento, ma ha determinato l’arenarsi dell’iter impedendo alla società ricorrente la realizzazione di un nuovo supermercato discount e determinando, in tal modo, un danno ingiusto”.

Gli uffici comunali guidati da Nicola Di Bartolomeo hanno quindi sollecitato l’approvazione della delibera, dal momento che “ulteriori ritardi potrebbero esporre l’amministrazione al pagamento di eventuali danni. “Si tratta di una delibera che ormai da quasi un anno giace all’ordine del giorno e il rischio è che il Comune adesso si ritrovi a dover pagare anche un risarcimento di possibili danni – dice Tony Sala, capogruppo di Palermo 2022 – Ci auguriamo che questo intervento, molto contestato, serva comunque ad attivare un processo di riqualificazione dell’area, magari collegando via Roentgen con la circonvallazione, ma sempre escludendo nuovi centri commerciali”.

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