Con il dovuto rispetto, solidarietà al “minimo sindacale” nelle parole di monsignor Antonino Raspante. Vuol dire che così vanno le così fra i vescovi di Sicilia. Mentre in Calabria... “Noi vescovi di Calabria non possiamo tacere. Lo diciamo con il dolore di pastori, con la fermezza di chi sa che il silenzio, in certi momenti, diventa complicità. Chiediamo che le procure di Paola, Vibo Valentia e Trapani ricevano ogni risorsa necessaria per dare un nome a chi è stato restituito dal mare e per accertare le responsabilità. Meno arrivi, più morti. Chiediamo che si smetta di misurare il successo di una politica migratoria contando solo chi arriva senza considerare chi muore. Il mare ci chiede conto. Quei morti ci chiedono conto e noi non possiamo rispondere con il silenzio”.


Sono curioso di verificare quanto impiegherà la redazione a fare sparire questa ennesima testimonianza dell’impareggiabile Roberto Puglisi per fare posto agli sproloqui di sciacalli e quacquaracqua’ .
E chi, se non il Dott. Arcoleo poteva coordinare lo staff dei pneumologi dedicati alla gestione dell’emergenza Coronavirus? Dottore insuperabile sia professionalmente che umanamente. L’ho conosciuto e l’ho visto per anni dedicarsi con amore e grande professionalità a chi ho amato. L’ho visto accanto a me quando ho salutato per l’ ultima chi ho amato e mi è rimasto accanto anche dopo…anche solo con un messaggio… E come per gli amici, quelli veri, anche se non ci sentiamo e non ci vediamo spesso come prima, so che c’è e ci sarà sempre per noi. A tutti i medici che combattono questa guerra, la mia stima inconzionata e il pensiero che non potevano avere uomo e medico migliore del Dott. Arcoleo in squadra. E sono convinta che sia lui che voi non farete mancare agli ammalati una carezza, magari fatta con gli occhi… Andrà tutto bene…
Bravissimi ….complimenti!
Grazie di cuore !
denunciano che mancano i presidii e musumeci e razza che aspettano a provvedere?
Non aspettate che siano Conte e la protezione civile nazionale a darvi mascherine e dispositivi di protezione, pensateci voi in sicilia che quelli sono incapaci
L’esperienza di questi giorni tristi serve a restituire il reale valore agli schieramenti politici con la loro insopportabile polemica, anche se non cambia la natura partigiana e ognuno continuerà a rappresentare gli aspetti positivi e sorvolare su quelli negativi. Ma il cambiamento c’è stato e la ripartenza è in atto, spetta a ognuno di noi intenderla e agevolarla. Questo è il tempo della costruzione collaborativa con gli altri: medici, giornalisti, intellettuali, amministratori, credenti e non credenti, tutti insieme dobbiamo creare un’atmosfera magica per rafforzare le fondazioni pericolanti della nostra convivenza umana.