Precari Covid, Asp stanzia cinque milioni fino a giugno

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san gregorio asp
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Commenti

    Non capisco perché in Sicilia appena si lavora un periodo a tempo determinato si pretenda subito la stabilizzazione. Le assunzioni per covid parlavamo chiaro: dureranno fino alla fine dell’emergenza . Quindi invece di rimanere in Sicilia, dato che è notorio che concorsi non ne fanno, se vogliono il posto a tempo indeterminato, invece di rimanere qui, a casa,
    con la mamma che lava e stira le mutande, devono fare come hanno fatto milioni di colleghi: valigie ed andare al nord a vincere un concorso e lavorare…invece di pretendere stabilizzazioni dopo che hanno lavorato 6 mesi a tempo determinato sapendo dall’inizio che il loro contratto sarebbe finito alla fine dell’emergenza

    Da poco uscito dal contagio Covid dico che la confusione la fa da padrona. Non so cosa facciano i mille, ma sono convinto che ci siano molte cose da mettere a punto.

    229 amministrativi a fare che?

    Sicuramente potenziare la prima linea dei pronto soccorso

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mah, un assessore che scrive ai propri uffici e soprattutto lo fa sapere all'universo mondo... il che dimostra che il problema non sono gli uffici ma che lui del lavoro che si fa nei suoi uffici ne sa poco e quel poco che sa persino male. e il problema non sono le ferie., ma la sua voglia matta di apparire . dubito che in questi giorni lui sia in assessorato.....

Buona la prima di un politico corrente, anzi di una politica, in questo “che ve ne sembra della Sicilia?”: non ha elencato l'intero repertorio dei mali siciliani con relativi rimedi. E buono l'attacco, il carcere dei minori, per spiegare la Sicilia che non piace, quella che non è in grado di assicurare a tutti almeno la terza media, come si diceva una volta. E quella che piace, meglio quella che si vorrebbe, è “una Regione capace di innalzare il livello culturale della propria classe politica e della società civile nel suo insieme”. Quindi si parla di cultura, con un eventuale “piano-sistema 0-6 anni”. Ma soprattutto si parla di giovani visti come protagonisti del loro futuro e non più solo destinatari di misure. Allora, cultura, giovani, il loro futuro, ma anche il nostro.

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