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In questi anni forza Italia ci ha deluso su tutti i fronti. In Sicilia è in Italia, non ho mai votato a destra, nessuno di loro. A me come al resto del mondo le frasi ad effetto e la tirata a lucido con i parrucchieri creativi proprio non fanno al caso mio. Detesto anche i silenzi - consensi, sono una che parla chiaro e aborro I termini perentori e di manierismo. Penso che non abbiano empatia verso la gente è che la poltrona deve essere meritata non dovuta. Diritto allopinoe.
La famiglia ha diritto già da subito al rimborso delle spese legali, i ritardi non sono imputabili a loro. I termini legali non devono essere presi in considerazione in senso stretto, non devono cioè essere considerati. La verità va accertata accuratamente. I figli del defunto hanno diritto di sapere le cause della morte del loro padre. L'ordine burocratico dei magistrati si deve sempre ad una organizzazione politica..... Non bisogna demonizzarli. I casi di "mala sanità" devono essere sempre disbrigati celermente, siamo uomini non caporali. Mia opinione.
Sindaco ma quando verrà pulita la città dalla immondizia e dal diserbo???
CURE PALLIATIVE: TANTA INSISTENZA CONTRO I NUOVI ACCREDITAMENTI. CHE COSA SI VUOLE DIFENDERE? Il decreto regionale 588/2025 prevede il potenziamento dell'assistenza, la revisione degli accreditamenti, maggiore apertura, concorrenza e trasparenza. SAMO contesta proprio l'apertura del sistema, richiamando la tutela del non profit, la qualità e la continuità delle cure. Ma perché tanta resistenza all'ingresso di nuovi operatori? Si ha l'impressione che chi è già accreditato consideri il proprio modello assistenziale il migliore possibile, quasi che nuove competenze, tecnologie e modalità di cura non possano offrire risultati migliori. Difendere la qualità è doveroso; difendere le posizioni acquisite impedendo l'evoluzione dei servizi sarebbe inaccettabile. La Regione chiarisca le ragioni dei ritardi e acceleri l'attuazione del decreto. Le regole spettano alle istituzioni, nell'interesse dei malati, non a chi teme di perdere la propria posizione.
Caro Cateno siamo all'azzardo da Casinò (o forse senza accento). Non è però come giocare. Scegli e punta secco la fiche magari sul CDX. Dall'altra parte c'è il termine senza accento. Auguri


Sacrosanto che escludere la prescrizione equivale oggi a condannare praticamente all’ergastolo gli innocenti. Con gli attuali metodi di reclutamento e carriera dei Magistrati, questi ultimi per evitare di far certificare in modo definitivo un proprio errore, faranno durare i processi 100 anni, specie per gli innocenti. Agli avvocati escludere la prescrizione conviene sia per i colpevoli che per gli innocenti anche perchè tutto sommato si tengono il cliente e di tanto in tanto 1000 euro (per spese, assistere a udienze rinviate, ecc ecc) non glieli nega nessuno. Chi ci perde è solo l’innocente e la Giustizia. Ma allora, perchè c’è chi, forse in buona fede, vuole abolire la prescrizione? Perchè è politicamente corretto, ci si sente meglio con la parte giustizialista della propria coscienza, sbianca l’anima, è populista al punto giusto. Il popolo d’altra parte è sempre lo stesso che fece morire Gesù e liberare Barabba, ma il problema adesso è che anche se ci fosse un innocente come Gesù, oggi senza prescrizione non potrebbe mai risorgere e sarebbe condannato ad un processo per l’eternità, specie se immortale. Tortora sarebbe ancora sotto processo, se non fosse morto (che forse è la sorte migliore da augurare a un innocente sotto processo).
Per ciò che riguarda la parte relativa al MES, l’articolo è chiaramente di parte, dato che è purtroppo vero che i nostri soldi servirebbero a salvare le banche tedesche: la Germania, infatti, ha un debito pubblico più basso rispetto all’Italia, quindi potrebbe tranquillamente accedere al fondo salva-Stati senza pericolo di essere commissariata dall’Europa. La condizione capestro della riforma del MES è che il nostro Paese dovrebbe versare al suddetto fondo ben 125 miliardi in 5 anni ma, in caso di necessità, non vi potrà accedere col pretesto dell’alto debito pubblico, a meno che lo Stato italiano non richieda la ristrutturazione del debito, il che comporterebbe il commissariamento da parte dell’Europa, quindi siamo sicuri che questa riforma del MES ci convenga?
“La prima pena è il processo” ( Prof. Antolisei, nume del diritto penale italiano).
Quanto al MES è vero che il debito pubblico italiano è sostenibile. Ma potrebbe non esserlo più se tornasse al governo gente che approva misure come redditi di cittadinanza o quota 100. Ecco perchè lo avversano.Un motivo in più per tenersi il MES ed evitare politiche di spreco in futuro, che getterebbero il Paese sul lastrico.