Sono i comportamenti che contano Caro Direttore, Pietro Bartolo merita qualcosa di più di una valutazione di programmi e numeri. Quando parla di dignità, accoglienza, salute e giovani, parla di ciò a cui ha dedicato concretamente una parte importante della propria vita. Alla fine sono i comportamenti che contano. E la Sicilia è ricca di persone che hanno dimostrato con i fatti cosa significhino responsabilità e impegno civile. Questa volta vorrei parlare soprattutto delle donne, forse meno ricordate di quanto meriterebbero: Elda Pucci, Pina Maisano Grassi, Letizia Battaglia. Tre donne diversissime che, ciascuna nel proprio campo, hanno trasformato convinzioni e responsabilità in comportamenti. Bartolo appartiene alla stessa Sicilia: quella di chi non si limita a dire ciò che dovrebbe essere fatto, ma lo testimonia con la propria vita. È una Sicilia ricca di donne e uomini capaci di autentica abnegazione civile. E forse dovremmo cominciare più spesso da loro quando cerchiamo di capire non soltanto quale Sicilia vorremmo, ma quale Sicilia esiste già.


Qualcuno spieghi alla Protezione Civile che la metereologia è una scienza e la scienza non ammette percezioni, ma dati oggettivi. Conta la temperatura oggettiva, non la temperatura percepita, che è soggettiva e varia da persona a persona (c’è gente che preferisce il clima più umido e gente che preferisce il clima più secco, c’è gente che preferisce il vento e gente che odia il vento…quindi la temperatura percepita varia da persona a persona)….
qualche parlamentare non può fare un’interrogazione per ricordare alla Protezione Civile della Regione Siciliana che non esiste nella scienza la percezione e che i metereologi veri contestano l’introduzione recente in alcuni siti meteo della temperatura percepita? Ai parlamentari e ai giornalisti sembra normale che si emetta un’allerta arancione sulla base di una temperatura percepita??????
La gente è sbigottita!
Dacci oggi la nostra dose di allarmismo quotidiano.
Non se ne può più. Stanno togliendo ai palermitani persino il gusto delle vacanze. Ogni giorno un’allerta diversa, che condiziona (in negativo) le persone e crea ansia.
Ma lasciateci in pace, lasciateci godere dell’estate senza allerte e allarmismi!
il caldo uccide e fa male a 50 gradi, temperatura che a queste latitudini è impossibile raggiungere. Con 32 gradi secchi (quelli che effettivi ci saranno domani) non è morto mai nessuno, anzi sono un toccasana per i reumatismi.
Ogni giorno un allarmismo diverso: il caldo, il freddo, i migranti, l’invasione, il terrorismo, l’ozono….ma basta!
così non si vive più!
Siamo arrivati alla follia che certi “dietisti” invitano a moderare la quantità di frutta mangiata!!!! cioè la frutta che è un toccasana contro tutti i malanni e un rimedio della nonna per tutto, viene limitata??? siamo alla follia! siamo oltre ogni limite di infondati allarmismi! basta! basta!