Prezzi alle stelle, l'umore invece... | Viva l'estate dei pedalò! - Live Sicilia

Prezzi alle stelle, l’umore invece… | Viva l’estate dei pedalò!

L'estate è una stagione bellissima e complicata. Soprattutto per chi...

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È mezzogiorno di una domenica mattina soleggiata e Giuseppe è dentro la sua auto da un’ora alla ricerca disperata di un parcheggio. Deve raggiungere la famiglia che è già in spiaggia e lo attende per piantare l’ombrellone sulla sabbia calda. Nella sua mente si fa strada un pensiero. Immagina di fuggire lontano, scappare, dimenticare che è estate. Ma non può. È estate, e in estate tutti vanno a mare. Inutile persino tenere il muso. La parola d’ordine è relax. Certo, se tieni famiglia, è tutto un’impresa. Occorre organizzarsi altrimenti si rischia davvero l’esaurimento nervoso. La famiglia di Enzo opta per mete vicine, come Mondello. Un po’ cara, ma sempre bella. Unico cruccio? Camminare per ore con ombrellone, borse e asciugamano sotto il braccio, alla ricerca di un buco. Ogni volta è la stessa storia. Enzo e la sua famiglia non trovano mai un centimetro – e che sia uno – su cui affondare il loro simpatico sedere.

La famiglia Tarantino, invece, si sveglia alle sette del mattino. Loro hanno un piano perfetto. Arrivare prima degli altri. Si comincia con la colazione, seguono i preparativi, l’organizzazione e la ricerca di secchielli e palette. Alla fine, escono di casa che è quasi sempre mezzogiorno. Ora di punta e di fuoco. Il sole batte, l’autostrada è intasata, la temperatura non accenna a diminuire, gli animi si surriscaldano, e tanti saluti al piano perfetto. Ogni vacanziere che si rispetti ha una data segnata in rosso sul calendario. Ferragosto. Che significa soltanto una cosa: evacuazione immediata e obbligatoria dalla città. Tutto ti ricorda che devi evacuare. Entri per comprare il pane, e il panettiere ti dice che chiuderà l’otto agosto. Entri in farmacia e leggi il cartello esposto che ti avverte che l’esercizio resterà in funzione fino al dieci agosto. Un conto alla rovescia che ti consuma e ti fa salire l’ansia alle stelle.

È inevitabile: bisogna andare. Dove? Non si sa, scriveva Jack Kerouac. L’importante è andare. E se i soldi non ci sono, ti organizzi tra prestiti e scoperti in banca. Oggi poi trovare la meta ideale dove trascorre le proprie vacanze è un attimo. Basta collegarsi su internet e il gioco è fatto. Confidi nella crisi e speri che le strutture estive si siano adeguate alle tasche dei cittadini. Ma basta cominciare la ricerca su google per rendersi conto che non è così. I prezzi sono alle stelle, mentre il tuo umore è alle stalle. Un impiegato che vive del proprio stipendio può sperare soltanto nelle offerte last minute. Mario ad esempio è un impiegato doc. Ha cinquant’anni e deve organizzare le vacanze per sua moglie, i quattro figli e pure per Corrado, il golden retriever di cinque anni. L’ideale per una famiglia di questa portata è affittare una villetta, possibilmente vicino al mare. Parte la ricerca su internet. Località ideale? Nessuna. Vanno tutte bene, purché si paghi poco. Utopia.

Nella settimana di Ferragosto, spendere poco è quasi un atto volgare. Mario trova un annuncio: una villetta a Cefalù. Prezzo: mille euro. Per un mese? Non c’è scritto. L’annuncio è ambiguo. Mario comunque chiama il proprietario che si fa una grassa e grossa risata. L’affitto è sì mille euro, ma a settimana. Mario fa altre telefonate. I prezzi sono tutti identici, addirittura tendono a salire. Bisogna ridimensionare le pretese. Alla fine Mario, per la modica cifra di cinquecento euro per quindici giorni, trova una simpatica villetta bilocale con semi-cucina, semi-bagno, semi-terrazzino, semi-soggiorno e semi-camera da letto. Posizionata lungo la statale 113, è l’ideale per raggiungere tutte le più importanti mete balneari. Mario accetta. Il Ferragosto si avvicina e fa niente se dovranno accomodarsi. Lui, ad esempio, dormirà per terra, sul materassino gonfiabile. Il cane, invece, sul letto, insieme alla moglie, che sennò si traumatizza per colpa del trasloco.

E se non puoi permetterti niente e sei costretto a restare in città? Nessun problema. Devi soltanto organizzarti con scorte di alimenti e medicinali, e poi godere delle meravigliose passeggiate a piedi lungo le strade silenziose e visitare angoli della tua città che non hai mai visto. Chi lo dice? Ma quelli che vanno in vacanza, ovvio! Chi resta in città sa benissimo che il Ferragosto è un periodo lungo e difficile. “C’è nessuno?” è la prima domanda che ti fai appena sgusci fuori da casa, e anche se trovare parcheggio è facile, ti assale comunque l’ansia perché la tua è l’unica auto che si vede in giro. Inutile insistere. L’estate è bella se puoi andare in vacanza. È bella per i ragazzi che partono, per le coppie che vanno nei villaggi, ma soprattutto per i vip che con la ragionevole cifra di 38 mila euro al giorno possono affittarsi un mega yatch. Alla faccia della crisi. Quella la conosciamo noi che al massimo possiamo affittarci un pedalò.


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Commenti

    Brava Valentina, bel pezzo! Oltre che le orde di automobilisti e pedoni affaccendati negli altri periodi dell’anno lungo i consueti percorsi metropolitani e che sembrano improvvisamente estinguersi durante le canicolari giornate ferragostane (preavviso del farmacista di almeno 2 settimane) manco fosse la scena allarmante e risaputa da film catastrofico, anche le dita incompetenti e altezzose di molti scribacchini di professione sembrano abbandonare le tastiere dei propri computer per lasciare spazio e respiro agli sparuti irriducibili delle redazioni giornalistiche che riescono finalmente a trovare il modo ed il tempo per far valere le loro innegabili doti professionali. Brava Valentina e scusa l’entusiasmo, sai di questi tempi trovare qualcuno che si esprima correttamente in italiano e che scriva di cose sensate è cosa abbastanza rara.

    io continuo invece a ripetere che….l’ essere umano, cioè quello che è andato sulla luna ed inventore delle migliori tecnologie moderne, è in fondo l’essere piu stupido della terra! ma questo purtroppo è un argomento troppo complesso e complicato!! tradizionalista da morire, fanatico e vanitoso, e che nonostante fossero senza un euro in tasca, senza mezzi e logistica varia andrebbero comunque in vacanza (se così si potrebbe chiamare) a costo di contrarre prestiti da 20 mila euro da estinguere tra 20 anni al solo scopo di potersi “annacare” soltanto 2 o 3 giorni con gli amici (idioti come loro) per essere comunque andato da qualche parte, e comunque a stancarsi lo stesso ed a dormire poco, ed aver così emulato finalmente l'”intelligente popolo dei vacanzieri”. solo soddisfazioni personali. beati loro che si accontentano di così poco e di futilità!!

    mamma mia che articolo qualunquista!! 3000parole che non dicono nulla, se non unicamente frasi fatte. Esisotono dei camping molto belli e attrezzatissimi dove si può dormire e ti mettono a disposizione piscina, barbecue, doccia e chi più ne ha più ne metta(molti sono pure a due passi dal mare). Se poi uno cerca una pensione completa per 2 adulti e 10figli allora grazie che ti costa un occhio della testa.
    questo articolo non ha ne capo ne coda

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