Nuova famiglia nella casa dello Zen: la prima notte dopo le minacce

Prima notte nella casa dello Zen per la nuova famiglia: “Sono felici”

casa dello zen
Dopo le minacce al primo nucleo familiare, genitori e 6 bimbi abitano nell'appartamento

PALERMO – “E’ stata una notte tranquilla. Nulla ha interferito con l’inizio della loro nuova vita. Hanno finalmente un regolare tetto sopra la testa, ottenuto con un percorso all’insegna della legalità”. L’assessore comunale all’Emergenza abitativa Fabrizio Ferrandelli, descrive così le prime ore della nuova famiglia nella casa dello Zen 2 in cui i precedenti inquilini erano stati minacciati.

“Lo Zen non è un ghetto isolato”

Padre, madre e sei bambini da 1 a 16 anni, sono entrati in possesso dell’appartamento di via Agesia di Siracusa ieri pomeriggio, 16 febbraio. Le chiavi sono state consegnate dal sindaco Roberto Lagalla che ha sottolineato: “Lo Zen non è un ghetto isolato, ma un quartiere della città che merita trasparenza, legalità e presenza concreta dello Stato”.

Il presidio civico nella casa dello Zen

Un concetto ribadito nei quattro giorni di presidio civico che oltre all’assessore comunale ha coinvolto decine di volontari, tra professionisti, residenti del quartiere e di altre zone, associazioni e docenti universitari. Una staffetta che ha “protetto” l’abitazione dalle occupazioni abusive, vista la notte da incubo vissuta dal primo nucleo familiare a cui la casa era stata assegnata.

La notte da incubo e la fuga

Si trattava di una coppia con tre bambini, fuggiti in preda alla paura, dopo un vero e proprio assalto volto a intimidirli. “Ve ne dovete andare via”, ha urlato qualcuno che ha poi sfondato i vetri della veranda con delle pietre e preso a calci la porta d’ingresso. La famiglia ha abbandonato l’alloggio in fretta e furia.

Poi, nonostante fosse loro diritto tornare nell’appartamento, hanno rifiutato. “Quello che è successo ha inevitabilmente traumatizzato i bambini, la casa è il luogo in cui ci si deve sentire al sicuro e capisco quindi la loro scelta dettata dalla paura – spiega Ferrandelli -. Restano ovviamente in graduatoria e avranno presto una casa anche loro”.

La nuova famiglia

Nel frattempo è così subentrata la nuova famiglia, che da tempo abitava in un alloggio occupato abusivamente. “Grazie all’istanza nelle liste di emergenza è emersa la loro situazione e possono finalmente abitare in un appartamento legittimamente assegnato”.

La prima notte nella casa dello Zen

Un appartamento che sarà monitorato 24 ore su 24, grazie al sistema di videosorveglianza e all’allarme installati nelle scorse ore e collegati alla centrale operativa delle forze dell’ordine. “Stamattina – conclude l’assessore comunale – insieme agli agenti della polizia municipale mi sono recato da loro e ho portato la colazione. Ho trovato una famiglia serena”.

“Increduli, ora hanno una casa regolare”

“Mi hanno detto che non credono ai propri occhi – prosegue – sono felici di essere finalmente usciti da quel tunnel che li faceva vivere nella precarietà. La loro prima notte è andata bene, stanno organizzando gli spazi, si sentono a loro agio. Sono quasi increduli di poter vivere in questa casa regolarmente assegnata. Questo è quello che vogliamo sempre fare, lasciando fuori l’illegalità”. 


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