Con il dovuto rispetto, solidarietà al “minimo sindacale” nelle parole di monsignor Antonino Raspante. Vuol dire che così vanno le così fra i vescovi di Sicilia. Mentre in Calabria... “Noi vescovi di Calabria non possiamo tacere. Lo diciamo con il dolore di pastori, con la fermezza di chi sa che il silenzio, in certi momenti, diventa complicità. Chiediamo che le procure di Paola, Vibo Valentia e Trapani ricevano ogni risorsa necessaria per dare un nome a chi è stato restituito dal mare e per accertare le responsabilità. Meno arrivi, più morti. Chiediamo che si smetta di misurare il successo di una politica migratoria contando solo chi arriva senza considerare chi muore. Il mare ci chiede conto. Quei morti ci chiedono conto e noi non possiamo rispondere con il silenzio”.


Costituzione della Repubblica Italiana
Articolo 21
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
Lo insegnano i Prof a SCUOLA e la SCUOLA punisce una Prof?!?!?!
Non servono altre parole……..
” E il parlamentare regionale Antonello Cracolici, su Facebook scrive: “Va cacciato il responsabile di questo provvedimento perché non è degno di dirigere nemmeno un condominio”
Un condominio NON lo si dirige, lo si AMMINISTRA.
Infatti la qualifica è AMMINISTRATORE , non DIRETTORE.
E letta così, sembra un pò offensivo nei confronti di una figura professionale , fra le tante.
Certo, esistono Amministratori e Amministratori, così come Politici e Politici.
Leggo sgomento le accuse di certi parlamentari che vorrebbero giustificare qualcuno piuttosto che qualche altro senza sapere di cosa parlano.
Cari signori prima di esprimere giudizi a favore di una delle parti e lanciare insulti all’altra diteci se avete visto il video e vi siete fatti un idea vostra (più o meno condivisibile).
Se vi ergete a giudici senza aver visto il video siete veramente messi molto male.
Riguardo all’insegnamento un docente non dovrebbe comunque porre in essere le Leggi dello Stato, dovrebbe insegnare a rispettarle comunque ed astenersi da qualsiasi ragionamento di natura personale permettendo agli studenti di maturare un proprio pensiero autonomo.
Solidarietà per la prof… il pd ha tutte le colpe .
Non dovevano sopsenderla ma licenziarla. La scuola deve preparare i giovani per la vita e non per la politica. Quella la lascino fare ai grandi che in atto non sanno da dove iniziare.
Gli insegnanti dovrebbero limitarsi ad insegnare, non dovrebbero portare la politica in classe e meno che mai indirizzare o peggio condizionare i propri alunni.
Il mettere sullo stesso piano le leggi razziali ed il decreto sicurezza oltre che falso è espressione di una retorica politica di parte, assolutamente distante dalla realtà.
Plagiare dei ragazzi è veramente spregevole.
E’ giusto che il corpo docente debba vigilare in qualsiasi tipo di attività dei discenti…
Facile giustifarsi con il sentirsi amareggiata!!!
Il corpo docente dovrebbe imparare a vigilare ed ascoltare e non trattare con sufficienza alcune dinamiche…
Io la metto sul piano storico, premetto che non sono fascista ma paragonare uno come Matteo Salvini che passa il suo tempo tra selfie, twitter e barattoli di Nutella ad un grande statista come Benito Mussolini che si è trovato a fronteggiare un difficilissimo periodo storico quale quello dell’ultima guerra è come bestemmiare alla storia….
Basta che la politica non la facciano i cretini.
Cittadino,
Art. 21 lascia libero ogni italiano di esprimere il proprio pensiero.
Anche io sono cresciuto libero di esprimere il mio pensiero, in comitati studenteschi, in assemblee permanenti scolastiche, in scontri tra compagni di scuola di destra e di sinistra, ma mai con dicenti che si schieravano a destra o a sinistra spudoratamente, contro istituzioni (ministri) che vuoi o non vuoi sono stati botati democraticamente dal popolo italiano e non con una marcia su Roma. Basta con il libertinaggio, non basta con la democrazia
Non è corretto riportare soltanto il primo comma dell’art.21 della Costituzione; se lo riporta tutto vede che è rivolto eminentemente alla libertà di espressione con riferimento alla stampa.
La Costituzione
Parte I
Diritti e doveri dei cittadini
Titolo I
Rapporti civili
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
Elenco completo
Articolo 21
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.
Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria [cfr. art.111 c.1] nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.
In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.
La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.
Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.
La Professoressa è intervenuta a sistemare il testo e non si è avveduta del vile accostamento dell’attuale Ministro dell’Interno e VicePresidente del Consiglio dei Ministri a Mussolini, all’accostamento del decreto sicurezza alle leggi razziali?
Compito di un buon docente è aiutare a crescere i ragazzi e a discernere, l’accostamento era becero e non andava fatto, se qualche alunno l’ha proposto andava spiegato perché era un accostamento sbagliato.
Da qui la mancata vigilanza sugli alunni.
Se invece di avere pregiudizi aprioristici che suppongono che il cattivo sia comunque uno che sbaglia qualsiasi cosa faccia (Salvini) e che altri (tutti quelli a cui non piace Salvini) siano sempre nel giusto e che abbiano sempre diritti (e mai doveri, per primo il rispetto delle autorità che rappresentano le istituzioni), non se ne esce.
Non è nel giusto chi si crede nel giusto, è giusto chi opera con giustizia; in questo caso la professoressa non ha corretto l’errato accostamento e perciò non era nel giusto.
Ex studente di codesto istituto fine anni 70 inizio 80. Su migliaia di studenti che si diplomavano solo pochi potevano considerarsi dei validi periti… cioè c’era purtroppo una enorme distanza tra la propria formazione ed il lavoro da perito. Quindi ora come allora dedicarsi ad altro che non siano i temi tecnici significa rischiare di perdere tempo prezioso per diventare dei veri tecnici. E’ giusto essere informati sul presente e sull’operato dei ministri dell’attuale governo ma proporre un paragone tra due mondi infinitamente diversi a distanza di 80 anni (leggi razziali nel 1938 oggi siamo nel 2019) è solo una perdita di tempo. Prego il cielo che gli studenti degli Istituti tecnici siano realmente dei tecnici…Oggi la tecnologia è totalmente cambiata e viaggia e progredisce alla velocità della luce … Abbiamo bisogno di giovani tecnici che pensino a lavorare non a giudicare tra due uomini appartenenti ad epoche diverse di cui uno che era un dittatore ed un altro che è stato eletto e nominato secondo una costituzione democratica. Occorre capire che il potere esecutivo serve proprio ad agire democraticamente nel risolvere le questioni che attanagliano gli Italiani. Ma i ragazzi sono ragazzi… danno tropo spesso un significato non obiettivo alle cose che accadono…
ma Cracolici sarà uno di quelli che ha votato a favore o contro il taglio dei vitalizi agli ex deputati?
Fermo restando che a scuola si va per studiare, non per fare politica.
Poi una cosa esprimere un pensiero, una cosa la diffamazione accostando una persona a un dittatore.
Meritata la sospensione per la prof.
PIÙ O MENO LA STESSA SCUOLA DI PENSIERO PRESENTE NEGLI ISTITUTI SCOLASTICI ITALIANI. LA STESSA DI QUELLA PROFESSORESSA MOGLIE DEL PRESIDE CHE INSEGNAVA AI SUOI ALUNNI DELLA SCUOLA MEDIA, COMPRESO MIA FIGLIA, CHE BERLUSCONI È CATTIVO.
I totalitarismi sono nati opprimendo la libera espressione del pensiero.
Mala tempora …
Senza generalizzare possiamo comunque affermare che il 90% dei docenti è sempre stato di sinistra qualla stessa sinistra antipatica e radical chic che tutti conosciamo e che esprime un concetto: io sono io e voi non siete un c…….
Ma che dice Karl. L’art. 21 dice ‘tutti’ ed intende ‘tutti’. Poi entra nello specifico sulla stampa.
Mariolino in questo Paese tira una brutta aria: LO s capisce da due cose: c’è troppa gente in giro convinta che pensarla diversamente da Salvini sia reato e troppa gente convinta che tutto quello che propone il M5s sia sacrosanto e tutti gli altri sono in errore. Come sul taglio dei vitalizi
Io invece vedo che dei ragazzini di 14 anni hanno trovato naturale fare un accostamento che dovrebbe indurre gli adulti a riflettere
Quindi per lei non si può criticare il decreto sicurezza né si possono fare raffronti con normative del passato?
Karl lei dà per scontate troppe cose. Accostare due provvedimenti non è ‘vile’. Vile è impedirlo. Quanto al rispetto delle autorità qua si esaminava una legge. Ed in democrazia analizzare e criticare una legge si può. Non glielo ha detto mai nessuno? Ciò che è errato per lei per altri può essere giusto. L’accostamento l’hanno fatto i ragazzi, non la professoressa. E la professoressa non può agire per cambiare l’opinione degli studenti. Anzi nessuno può farlo. A nessuno, in democrazia, è consentito d’imporre un’opinione a chicchessia.
Ma se manco ha visto il video…Salvini è stato accostato ad un titolo di giornale
Sì, lo penso anch’io che chi studia non può essere di destra.
semplicemente vergogna
Il video è on-line guardatelo!!!!
Si è chiaramente e fuori da ogni dubbio paragonato Salvini a Mussolini ed al fascismo.
Ricordiamoci che siamo in una scuola che non dovrebbe in nessun modo trattare di politica
la scuola come l’informazione e come la magistratura sono da sempre regno della sinistra, cosa peraltro profondamente scorretta, ricordo benissimo le assemblee ed i cortei tra pugni alzati, falci e martelli, e dovremmo essere preoccupati di un imminente rischio di dittatura fascista…….?
Si porti fuori da questi luoghi la politica tutta e si faccia politica nei luoghi preposti ricordando di rispettare le opinioni dei votanti anche quando sono distanti dalle tue, si chiama democrazia dell’alternanza
sacrosanto……la professoressa non ha controllato tutto il lavoro….allora cosa è pagata a fare? sorvegliare a campioncino?
@Artura ah ah ah ah ah dillo a Montanelli
Caro signor Cracolici, i governi peggiori, dal punto di vista di danni economici causati al nostro Paese, sono quelli guidati da Berlusconi; il governo più pericoloso per la nostra Costituzione è stato quelli di Renzi (sia per le persone schedate stata schedata in quel periodo, e solo per aver protestato, anche in modo civile; sia per quello che voleva fare della nostra Costituzione). Le ricordo che la libertà di pensiero non è offendere chi non è delle nostre idee; paragonare Salvini ad Hitler e Mussolini, è una offesa; una doppia offesa, perché Salvini è un ministro dello stato italiano; gli alunni hanno accostato il decreto sicurezza alle leggi razziali di Mussolini, dimenticando che, in questo modo, hanno coinvolto anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha firmato, dopo un attento esame, la normativa in discussione; l’ha accettata con riserva, è vero, ma la legge è stata promulgata ed adesso è una legge dello stato italiano da rispettare; il presidente Mattarella, non dimentichiamolo, è stato giudice della Corte Costituzionale; ora, è dovere della Corte Costituzionale valutare la normativa sotto l’aspetto costituzionale; così come ha fatto con parecchie leggi del governo Renzi.
La libertà di pensiero, per essere tale, deve rispettare la persona oggetto della critica; nel caso contrario diventa prepotenza e offesa.
Ad offendere siamo tutti capaci.
manifestare liberamente il proprio pensiero si,ma indottrinare gli alunni con la politica noooooo.
apparte che una lezione non è di certo un giornale o telegiornale. poi non è intervenuta la magistratura (come prevede l’articolo 21) ma il ministero (fatto grave e palesemente censurante) e chi difende un atteggiamento del genere gli auguro di non subire mai soprusi del genere
Bravo piragna, che pensiero profondo.
Meno male che non ci governi tu.
Grande stastista delle leggi razziali. Ma dove hai studiato?
Solo una cosa potrei condividere in questo caso con il Grande Statista: Il problema dell’Italia è che c’è troppa libertà di parola!! E non mi riferisco agli studenti!
Un concetto ben strano della democrazia. Purtroppo molto condiviso.
Non si può che peggiorare la società.
Si tratta di stampa