CATANIA – L’associazione Prolegis ha deciso di ampliare la sua direttiva d’azione varcando la soglia del settore penale con la costituzione di parte civile. Il primo processo dove ha presentato istanza è quello scaturito dall’inchiesta i “Treni del Gol” che vede tra gli imputati – in attesa della decisione del rinvio a giudizio – l’ex patron del Calcio Catania, Antonino Pulvirenti. L’imprenditore è tornato ai domiciliari da qualche giorno, dopo l’ordinanza eseguita dalla Finanza per l’inchiesta Icaro riguardante la presunta bancarotta fraudolenta della Windjet.
“Fino adesso ci eravamo limitati ad assistere i nostri soci in sede civile – spiega l’avvocato Patrizio Salerno, presidente della Prolegis – ma la nostra attività si è nel tempo estesa e ampliata. Speriamo che la nostra richiesta di costituzione di parte civile venga ammessa e naturalmente questo è solo l’inizio di una tutela dei diritti e delle persone sempre più incisiva sia in sede penale che civile”. “In questo momento siamo impegnati per la tutela degli utenti tifosi – gli fa eco l’avvocato Giuseppe Silluzio, responsabile Prolegis – che hanno assistito a una stagione calcistica del Catania in serie B che sembra sia stata falsata nei risultati”.
L’associazione Prolegis nasce nel 2011 dalle ceneri del Movimento Consumatori. Nel 2014 è stata fondata anche una sede a Siracusa: ed è in questa città che si è svolto un convegno sull’infanzia negata in collaborazione con l’associazione Meter di Don Fortunato di Noto. E tra i relatori vi era anche Marcello La Bella, dirigente della Polizia Postale di Catania. La Prolegis ha come capisaldo la tutela e la difesa dei consumatori. Obiettivo che l’associazione raggiunge offrendo consulenza e assistenza legale.
Tante le battaglie messe in campo dalla Prolegis: oltre alla pedofilia, quella sugli emotrasfusi (con la richiesta di risarcimento danni al Ministero della Sanità) e quella sul diritto dei medici specializzandi (per la giusta remunerazione).

