PALERMO – Il giorno della verità sarà domani, quando il Tar deciderà se accogliere o meno il ricorso contro le pedonalizzazioni, ma i commercianti e i residenti di piazza Sant’Anna e Discesa dei Giudici, oggi, hanno comunque ottenuto un risultato: una riunione di giunta, consiglio, uffici e vigili sulle chiusure al traffico. Una delegazione, guidata da Giovanni Felice di Confimprese Palermo, ha infatti incontrato oggi il presidente di Sala delle Lapidi Totò Orlando, oltre ad alcuni componenti della commissione Attività produttive.
“Noi chiediamo che si rispetti il Pgtu – ha detto Felice – che prevede, prima delle pedonalizzazioni, alcune operazioni di riqualificazione urbana che non ci sono state. Nessuno è detentore della verità, chiediamo di poterci confrontare con l’amministrazione per non far morire le aziende”. L’associazione la scorsa settimana ha diffuso alcuni dati sul calo delle vendite nella zona Fiera vecchia che sarebbe pari al 40%, con punte del 50. Ne è seguito anche un vivace botta e risposta con l’assessore Catania.
Oggi i commercianti hanno ottenuto l’attenzione del consiglio comunale, con il presidente che ha convocato l’incontro per lunedì 10 novembre alle 11,30 a Palazzo delle Aquile. “La riunione sulle pedonalizzazioni, indetta dal presidente del consiglio comunale Salvatore Orlando, vedrà partecipare gli assessori Giovanna Marano e Giusto Catania, le commissione Urbanistica e Attività produttive, il comandante della Polizia Municipale Vincenzo Messina, i dirigenti degli uffici competenti e il presidente della Prima circoscrizione Paola Miceli – dice il presidente della commissione Attività produttive Paolo Caracausi (Idv) – servirà ad approfondire il tema delle pedonalizzazioni, anche alla luce dei suggerimenti giunti oggi dai commercianti e dai residenti di piazza Sant’Anna e via Discesa dei Giudici e da Confimprese Palermo. Oggi li abbiamo ricevuti e ci hanno espresso la volontà di confrontarsi in modo costruttivo con l’amministrazione, non per abolire le pedonalizzazioni ma per migliorarle salvaguardando anche gli interessi di commercianti e residenti. E’ un dovere del consiglio comunale ascoltare le proposte, quello dell’amministrazione sarà di trovare delle soluzioni”.

