Protesta dei dipendenti Anfe| Sospeso lo sciopero della fame - Live Sicilia

Protesta dei dipendenti Anfe| Sospeso lo sciopero della fame

I dipendenti dell'ente regionale di Enna hanno sospeso lo sciopero della fame, durato cinque giorni, dopo che è stato sbloccata una parte delle retribuzioni pregresse. "I lavoratori hanno ottenuto il rispetto di quella legalità tanto sbandierata dal governatore Crocetta ma mai attuata".

Enna
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ENNA – I dipendenti Anfe regionale di Enna, da oggi sospendono lo sciopero della fame, durato cinque giorni, dopo che è stato sbloccata dalla amministrazione regionale di una parte (solo qualche mese dei 10 spettanti) delle retribuzioni pregresse. “I lavoratori, con le proprie forze e senza l’appoggio di “primedonne”, hanno ottenuto il rispetto di quella legalità tanto sbandierata dal Governatore Crocetta ma mai attuata – affermano in una nota – Quello che ci fa male è constatare che in Sicilia, come in quella fiaba accada che … Il Re giri nudo e nessuno abbia il coraggio di farglielo notare”.

“Ribadiamo il nostro invito ai lavoratori a disertare le primarie del Pd ed a revocare la propria delega da ogni sindacato. – concludono – Non si baratta la propria dignità per un posto di potere. Siamo pronti in ogni momento a riprendere la protesta per la salvaguardia dei nostri diritti e della legalità”.

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Commenti

    Quando in futuro ripenseremo agli accadimenti di questi ultimi anni, in ispecie nella F.P., ci si chiederà come si poteva tollerare la serie di abomini consumati dai governi Lombardo e, molto più, Crocetta. Sfoltendo gli innumerevoli piccoli grandi abusi di potere, ricorderemo i paradossi di impegni formalmente sottoscritti e regolarmente disattesi, non da ominicchi ma, nientedimeno, dal Presidente della giunta regionale siciliana. Fra le tante assurdità: dovere salire sui tetti e minacciare di lanciarsi giù, o attivare lo sciopero della fame non per ottenere un adeguamento salariare, ma per ottenere una parte delle mensilità arretrate (in gran parte finanziata dalla UE).
    Quella poi della clausola del contenzioso che preclude l’accreditamento non sarà creduta dagli estranei alla F.P. Si dirà che non poteva mai riguardare un’Istituzione della “culla del diritto”, tuttalpiù di qualche staterello dell’Africa sub sahariana.

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