"Quando lo vedo lì, lo pesto" |Minacce per vendere le "bionde" - Live Sicilia

“Quando lo vedo lì, lo pesto” |Minacce per vendere le “bionde”

Nel corso di una conversazione intercettata dalle Fiamme Gialle Nunzio Russo, uno degli arrestati del blitz "Dirty Smoke", fa capire che in maniera chiara che nessun altro può vendere sigarette di contrabbando al mercato di piazza Carlo Alberto.

il monopolio del tabacco di contrabbando
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CATANIA – Piazza Carlo Alberto era il loro territorio. Nessun altro poteva usurpare il monopolio della vendita delle sigarette di contrabbando al mercato di piazza Carlo Alberto a Catania. Le intercettazioni della Guardia di Finanza, pilastro dell’inchiesta Dirty Money coordinata dal pm Alessandro Sorrentino che ieri ha portato all’arresto di cinque persone e all’esecuzione di altre 14 misure interdittive, permettono di ricostruire il modus operandi del gruppo di contrabbandieri capitanato da Santo Marchì, legato agli Sciuto Tigna. In questa indagine, comunque, non è contestata l’aggravante mafiosa.

Le modalità sono, però, quelle dei “picciotti” di mafia: intimidazione e minaccia. Nunzio Russo, uno dei cinque arrestati, durante una conversazione con Giuseppe Masitti (il fornitore ufficiale di bionde) parla di un certo Giovanni che era stato sorpreso a vendere sigarette alla Fiera. Russo promette che se dovesse beccarlo nuovamente in piazza Carlo Alberto lo avrebbe pestato. E dice a Masitti di “avvisarlo”.

RUSSO Nunzio: «…Devi dire a Giovanni, che quando lo vedo di nuovo lì, lo pesto come l’uva, tu avvisalo, come lo sorprendo lì, lo pesto come l’uva!…»
MASITTI Giuseppe: «…Giovanni, Giovanni lavora per…»
RUSSO Nunzio: «…e gli faccio vedere chi sono io, una volta per sempre va bene!?…»

Le intercettazioni permettono anche di “cristalizzare” il volume d’affari del gruppo criminale. E’ Masitti a parlare del guadagno settimanale, che si aggirerebbe intorno ai 1500 euro.

MASITTI Giuseppe: «…Io che sto guadagnando 1500 euro a settimana…»

I fornitori della merce – come è emerso ieri in conferenza stampa – sarebbero lentinesi. A fare da “intermediario” sarebbe Giuseppe Masitti. Il prezzo all’ingrosso per ogni “scatolo” con diverse stecche all’interno è di circa 900 euro. Si poteva arrivare a 1000 per quelle “buone” e ad 800 per le “tinte”. La seconda tipologia è quella di un tabacco trattato e anche nocivo, di bassissima qualità.

MASITTI Giuseppe: «…Perché siccome sono quelle buone…dovessimo accordarci, magari a 900, 950, anche se fosse 1000, sarebbe buono…»

Le fiamme gialle intercettano l’organizzazione di una consegna. Che nella maggior parte dei casi avveniva al Palaghiaccio della Playa.

MASITTI Giuseppe: «…Quante te ne devo portare?

RUSSO Nunzio: «…Ne devi portare 15…Portane 10 di quelle buone e 5 di quelle…»

MASITTI Giuseppe: «…10 buone e 5 di quelle tinte…va bene  fra un’ora sono lì…»

E Masitti sarebbe intervenuto anche nelle emergenze. Quando mancavano le scorte.

MASITTI Giuseppe: «…Allora…»

RUSSO Nunzio: «…parla..»

MASITTI Giuseppe: «….una per te, una per te ce l’ho, una…»

RUSSO Nunzio: «….Ahh va bene, domani…»

MASITTI Giuseppe: «…una cassa. Zio Nunzio, ma…mi devi consegnare 900 euro, anziché 850, 900…»

RUSSO Nunzio: «….va bene, non ci sono problemi…»

 


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