COME MAI NELL'INCHIESTA DEL POLICLINICO CI SONO I NOMI DELLE "IMPRESE" E IN QUESTA DEL CERVELLO SOLO I PORTIERI?
COME MAI NELL'INCHIESTA DEL POLICLINICO CI SONO I NOMI DELLE "IMPRESE" E IN QUESTA DEL CERVELLO SOLO I PORTIERI?
ANM E LOGICO CHE VOTA NO DOPO TUTTI GLI SPUTTANAMENTI CHE HA AVUTO DAI MAGISTRATI MESSI DA PARTE PERCHè NON ERANO LORO ISCRITTI.
mi chiedevo perchè vertici di natura politica non si debbano tenere nelle sedi dei partiti e invece si devono tenere in sedi istituzionali quali la segreteria generale della regione. Ormai si è perso anche in questo il rispetto delle istituzioni e dei propri luoghi
Se il sequestro rimarrà tale anche in estate, saranno tempi duri per l'occupazione e per i tanti B&B che si riempivano grazie a Etnaland. Qualche contraccolpo lo avrà anche la politica, ognuno immagini perchè.
........anche questa è una singolarità, se vogliamo geniale, dell'apparato amministrativo della nostra regione a Statuto speciale: il SUPERESPERTO, una figura che sa di mitologico e di cui non c'è traccia in nessun'altra realtà regionale. Invece la fantasia creativa della nostra politica partorisce questa bislacca idea di un ruolo di cui non è facile comprendere le competenze, la funzione, i limiti e tutto il resto, ma che nei fatti si muove come "cuppino di tutte le pignate". Non si discute la trasparenza dei criteri dell'investitura che, solo per mera sfortuna, sono caduti su una Persona immediatamente invischiata in indagini giudiziarie per humus di corruzione. Ovviamente, come è di rito in questi casi, vale il principio della verginità sino alla chiusura dei procedimenti giudiziari, che possono arrivare sino alla Cassazione. Poi a livello mediatico dovrà pure tenersi conto delle dichiarazioni garantiste dei danti causa ( i Signori che si sono inventati la suggestiva mansione del "superesperto" e l'hanno poi attribuita ) e che secondo liturgica prassi andranno a dichiarare che "sono certi che il superesperto in questione saprà dimostrare ai Giudici la correttezza del proprio operato e l'estraneità e l'infondatezza delle ipotesi di responsabilità che gli sono state poste a carico dagli inquirenti. Il copione è già scritto !
Lettera aperta al Presidente Nello Musumeci Vorrei esprimere al mio caro Presidente la mia totale disapprovazione nella decisione di negare ai suoi concittadini il diritto di rientro nelle proprie residenze. Forse sottovaluta la difficoltà di chi in questo momento si trova lontano dalla sua terra, dai suoi affetti, o di chi non ha più lavoro e non sa come fare a vivere o di chi non ha più un tetto dove stare. Come si fa a chiudere le porte ai propri siciliani dopo un lockdown che ha coinvolto tutta l’Italia nel rimanere chiusi a casa a fare la quarantena, oggi che il contagio è sotto controllo, si nega la possibilità che il Governo Nazionale esprime con parere favorevole, ora che certamente non potrebbe accadere quanto è successo al primo esodo dove non c’è stata nessuna vigilanza dalle istituzioni e dalle forze dell’ordine e quindi il contagio è sfuggito dagli occhi di tutti. Il paradosso è che mentre agli emigranti che arrivano da lontano è consentita l’ospitalità della nostra Regione, ai nostri concittadini invece gli si dice di starsene lontano dalla loro terra natia. Spero che questa situazione faccia riflettere tutti, soprattutto a chi emana e a chi firma certi provvedimenti di restrizioni che ormai non hanno nessun senso, visto che, anche se dal 4 maggio la Sicilia rimane bloccata, prima o dopo necessariamente dovrà aprire le porte, quindi mi domando cosa sarà cambiato? Se questo non succede è pura follia!!!! Tranne che il mio caro Presidente non voglia prendersi cura pure di loro magari elargendo con magnanimità un bonus di sopravvivenza. Grazie
Il nuovo Decreto congiunto Mit – Ministero della Salute (chiesto a gran voce dal Governatore della Regione Sicilia) proroga al 17 maggio l’efficacia di tutte le altre misure limitative, relative alle Regioni Sicilia e Sardegna, adottate in precedenza per far fronte all’emergenza sanitaria da Covid19″.
In termini pratici significa che tutti i cittadini italiani rimasti bloccati fuori sede dal Dpcm del 22 marzo, potranno fare rientro al proprio domicilio/abitazione/residenza, in forza del preavvisato Dpcm del prossimo 4 maggio; tutti tranne i Siciliani ai quali non sarà possibile trovare un aereo o un treno.
Ora, dato per buono di come al Governatore della Regione Sicilia stia a cuore la salute dei soli Siciliani che si trovano già dentro l’isola (compresi le migliaia che in barba alla legge ed in spregio alla salute pubblica hanno dato vita agli ormai noti esodi di fine febbraio e dei primi di marzo) mi chiedo se non siamo in presenza di un difetto di legittimità.
Mi sembra infatti che i poteri emergenziali (dai quali trae origine il decreto congiunto citato) con i quali Il Governatore sta comprimendo tanti diritti costituzionali miei e della mia famiglia, oltre a quelli di tanti altri (quello di uguaglianza tra cittadini, quello di poter rientrare a casa, quello di ricevere adeguata assistenza sanitaria, il diritto all’istruzione di mia figlia e chissà quanti altri) richiedano a supporto una comprovata e soprattutto proporzionata situazione di emergenza che però egli stesso sembra smentire quando, in forza dei positivi dati ostentati sull’epidemia, apre in Sicilia alle seconde case, all’asporto da ristoranti, pasticcerie, gelaterie, bar e pub, all’accesso ai cimiteri, all’acquisto di fiori e piante, alla tolettatura degli animali, alle società sportive che possono fare attività amatoriali di corsa, tennis, pesca, ciclismo, vela, golf ed equitazione e promette di far riaprire, dal 17 maggio, anche parrucchieri per uomo e per donna.
Come dire, tutti tranne chi, per rispetto delle legge e responsabilità verso la salvaguardia della salute collettiva, ha evitato i ripetuti esodi di massa verso il sud, restando però, da oltre due mesi, in sofferente disagio per una così lunga permanenza fuori casa non programmata imposta dalle preclusive ed, ritengo a questo punto, illegittime “desiderata” del Governatore della Regione Sicilia.
E non mi si dica che è il difficile momento ad imporre sacrifici a tutti, ora che in Sicilia è stato dato quel “liberi tutti” così inviso al Governo.
Ma già l’assessore alla Sanità Razza, si è messo la coscienza a posto avvisando che con la riapertura i contagi saliranno.
Per la serie, va bene ai contagi preventivati per il “liberi tutti”, no a quelli, da dimostrare, per il legittimo ritorno a casa propria dei -anch’essi- Siciliani che hanno dimostrato rispetto per la legge, sensibilità per il bene della salute collettiva e grande spirito di sacrificio.
Ognuno rifletta su quanto sta succedendo in Sicilia, in particolare chi è stato indotto ad assumere sull’argomento posizioni egoisticamente esclusorie da interessate manipolazioni dell’istinto di conservazione dell’uomo.
Apprezzo tantissimo quanto fatto ad oggi del Presidente Musumeci. Piccola riflessione sulle seconde case. Ma come si può pensare di trasferirsi definitivamente ? Non mi sembra periodo per poter fare tre mesi di ferie continuate…. perché il senso della seconda casa è questo…
è possibile innestare una rivisitazione più profonda su questo tema ?
Mi dispiace Presidente non è da Lei, chiudere la porta in faccia a tanti figli di questa terra vietando il rientro nelle proprie residenze, facendoli passare per untori, quando sa benissimo che il rientro può essere controllato anche dal punto di vista sanitario obbligandoli alla quarantena negli Hotel che la Regione attraverso le Asp ha affittato per tre mesi! Poi se Lei ha veramente paura dei contagi perché non chiude la Provincia di Catania che visto i numeri è la zona rossa Siciliana!
Se l’Assessore alla sanità Razza secondo la sua coscienza ha già fatto la sua previsione sull’ aumento dei contagi, sicuramente non si potrà addossare la colpa a quei siciliani che purtroppo per restrizioni ormai diventati inutili non possono neanche rientrare nella loro terra, ma del nostro Governatore Regionale che si sta premurando con la complicità di qualche bravo deputato alle aperture, anche se solo da asporto, di bar, ristoranti, gelaterie, pub, centri sportivi, tolettatura di animali, visite ai congiunti, seconde case, manutenzioni varie, e in seguito possibili parrucchieri e centri estetici, tutto ciò’ senza neanche comunicare le aperture alla Prefettura, tutto in autonomia di Musumeci . Ma mi chiedo a che servono tutti i decreti di Conte se poi i governatori delle regioni si prendono la libertà di decidere quello che vogliono. A questo punto, conviene fare ritornare al più presto i siciliani, così se malauguratamente aumentano i contagi (spero vivamente di no), porgiamo su un piatto d’argento al Presidente i capi espiatori su cui addossare tutte le responsabilità, così per un po’ di tempo i giornali e le tv avranno di cosa parlare “del secondo esodo dei siciliani ”. È chiaro che il mio dire è pura retorica!!!
Non ha ancora fatto la cosa fondamentale: obbligare all’uso delle mascherine. Allucinante
Qual è il senso di rendere più difficoltoso l’ingresso nell’isola a chi ne ha diritto ormai non solo Costituzionalmente? Dopo 70 giorni di arresti domiciliari più o meno giusti è corretto creare assembramenti a Villa San Giovanni nonostante tutta la “letteratura ” in tema di distanziamento sociale? I Governatori di Sicilia e Calabria in considerazione del basso indice RO hanno ormai il dovere di condividere un protocollo che disciplini l’attraversamento dello stretto.
Signora, nessuno le vieta di restare tappata nella sua residenza a vita. Rifletta profondamente lei sul significato delle parole: invidia e odio. Un nucleo familiare che si trasferisce isolato nella propria residenza estiva chi contagia? Il gatto? Il canarino?
IL problema e pure al contrario.Nel momento del bisogno tanti ammalati di Covid19 sono stati trasferiti da una Regione ad un altra e curati. Mi chiedo perche’ non si puo’ assistere un familiare che necessita di assistenza fuori della propria regione (necessita’ certificata)