PALERMO – Trenta minuti di schiettezza e parole dure nei confronti degli alleati e di quello stesso governo nel quale siedono due suoi rappresentanti. All’assemblea provinciale del Movimento per l’autonomia di Enna Raffaele Lombardo è stato un fiume in piena.
Sammartino nel mirino di Lombardo
Le ruggini tra l’ex governatore e l’assessore all’Agricoltura, e uomo forte della Lega in Sicilia, Luca Sammartino, sono ancora intatte. prova ne sa che Sammartino è l’obiettivo principale dell’invettiva di Lombardo. “Il fenomeno Ismaele La Vardera alle Amministrative? La sua carta vincente è stata Sammartino”.

Teoria subito illustrata da Lombardo alla platea della Galleria Civica ‘Spazio per Enna’ che parte dalle Comunali di Agrigento e Bronte, dove hanno vinto gli alfieri di Controcorrente Michele Sodano e Giuseppe Gullotta, per indicare nella Lega l’origine del ko nelle due battaglie elettorali.
“Ad Agrigento il nostro candidato, Dino Alonge, al primo turno ha preso il 35%, mentre quello della Lega e della Dc Luigi Gentile ha ottenuto il 15%: la somma avrebbe dato ad Alonge la vittoria al primo turno. A Bronte – ancora Lombardo – la Lega mette in piedi una serie di liste di gente proveniente tutta da Forza Italia che, a sua volta, al primo turno porta Giuseppe Castiglione al 31% mentre quello di La Vardera si era fermato al 25%. Il candidato della Lega, invece, arriva al 23%”. I conti sono presto fatti: Castiglione, con una coalizione unita, sarebbe stato eletto al primo turno” e invece “ha perso al ballottaggio”.
Il caso Serradifalco
Lombardo, quindi, non ha dubbi: “La chiave di volta, la carta vincente di La Vardera è la Lega di Sammartino, che ha fatto questo lavoro senza rendersene conto”. Il j’accuse lombardiano non risparmia neanche il segretario della Lega in provincia di Caltanissetta, Leonardo Burgio, rieletto sindaco di Serradifalco per il terzo mandato nonostante la legge ne consenta soltanto due consecutivi: “Se le regole prevedono che il terzo mandato non si può fare, non si può consentire al segretario della Lega di essere eletto per la terza volta”.
Il bando per le imprese agricole
“Di questo e di tanto altro teniamone conto anche quando ci sediamo in Giunta”, ha suggerito Lombardo ai suoi assessori seduti accanto al leader autonomista al tavolo dei relatori: Elisa Ingala e Francesco Colianni. Il fondatore del Mpa non dimentica neanche la battaglia sul bando SRD01 per gli investimenti agricoli, gestito ancora una volta dall’assessorato che fa capo a Sammartino, che ha sbarrato la strada alle piccole aziende. Lombardo ne ha preso spunto per lanciare un avvertimento: “Bene l’Ordine del giorno voluto dall’opposizione per modificarlo ma se ciò non dovesse avvenire? C’è chi ha prospettato la sfiducia all’assessore. Noi, che siamo persone serie, in quel caso come dovremmo votare?”-
Lombardo ha parlato anche ai suoi, lanciando l’allerta per una mobilitazione veloce in vista delle prossime scadenze elettorali: “Non sappiamo bene quando saranno le Nazionali e le Regionali, quindi è bene avere le idee chiare. Ci dovrà essere un congresso regionale di Mpa-Grande Sicilia. Dobbiamo farlo presto, perché ottobre potrebbe essere troppo tardi”.

Lombardo: “Alle elezioni si può anche andare da soli”
E infine anche un messaggio all’intero centrodestra: “Bisogna rifondare questa alleanza su basi chiare e nette. La coalizione non deve essere composta per vincere ‘tout court’. Si può anche andare da soli, come fu nel 2012 quando certe scelte non ci convinsero”. Quello fu l’anno della vittoria di Rosario Crocetta, l’ultimo presidente della Regione Siciliana del centrosinistra.
*Aggiornamento ore 16:12
La Vardera replica a Lombardo: “Io aiutato da Sammartino? Ammetta la sconfitta elettorale”

