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Netto recupero dellasinistra..
Marsala si è riscattata. Dopo l'esperienza "Marta Fascina" eletta al parlamento nazionale dove, vestita da "vedova inconsolabile e spesso assente, prende il suo superstipendio grazie a Marsala, città che neppure conosce, ecco la novità: un "campo largo"laboratorio che sorprende i balbettanti fino alla nausea della sinistra.
“Acchianò l'avvocato Pivetti?” Correva l'anno... non mi ricordo. Ricordo di mia nonna che dopo la domanda aggiunse: comunque, io non posso perdere. Ho deciso di non andare più a votare. Oggi le direi: così perdiamo tutti. Quelli di destra che a questo giro hanno perso e quelli di sinistra che non hanno vinto. “Acchianò” De Luca, “acchianò” La Vardera, acchianò il Barone rosso, per complimento o 'nciuria, “acchianò” pure Totò. Certo tutta la colpa non può essere di mia nonna.
La sinistra avanza..
Grande Ida! Alla faccia della SX sfasciata!


La prudenza questa sconosciuta a Palermo. Non si pensa mai ai danni che si possono fare mentre si guida. Alle vite che si possono uccidere. Occorre maggiore educazione nelle famiglie e nelle scuole. E controlli, controlli, controlli. Finché non entra nelle teste.
Città allo sbando totale. Non gliene frega niente a nessuno per cui la strage continua. Per esempio: vedete le condizioni delle strisce pedonali, che oramai non si vedono più?
Palermo rappresenta in pieno l’immagine di una città abbandonata a se stessa, dove il dissesto delle strade e dei marciapiedi fa da killer silenzioso per i cittadini, le strisce pedonali ormai sbiadite da tempo immemorabile e dove quasi non ci si ferma più, a rischio incolumità, l’inquinamento acustico, le erbacce a crescita spontanea lungo i marciapiedi e ai margini dei palazzi quasi ad arricchire l’asfittico patrimonio verde della città. Una città dove l’arroganza, la sopraffazione e l’inciviltà di certi automobilisti la fanno da padrona, favoriti come sono dal venir meno del controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine e soprattutto della polizia municipale, quest’ultima visibile in strada ormai con ricorrenza annuale secondo le cerimonie presenti in città. Palermo che si erge a città europea, a capitale della cultura, non può che essere smentita dalla realtà che la circonda, (incuria, sporcizia, precarietà dei servizi ecc.), tanto da essere relegata in fondo alla speciale classifica delle città europee. Paolo Caruso