PALERMO – Pezzi di Forza Italia, associazioni, comitati, leghisti, esponenti di Fratelli d’Italia, Azione nazionale e semplici cittadini: il fronte del referendum contro la Ztl muove i primi passi e riempie l’Aula Rostagno di Palazzo delle Aquile. Promotori dell’iniziativa i Figuccia: il padre Angelo, consigliere comunale di Palermo, il figlio Vincenzo, vice capogruppo all’Ars di Forza Italia ed ex coordinatore cittadino, e la figlia Sabrina. Un’assemblea che sancisce anche la spaccatura della destra cittadina di fronte alla zona a traffico limitato, visto che gli altri azzurri di piazza Pretoria disertano l’incontro.
“Il Sole 24 Ore classifica Orlando al 77esimo posto nella classifica dei sindaci più graditi dai cittadini – ha detto Sabrina Figuccia – il 24 dicembre l’amministrazione ha messo sotto l’albero dei palermitani un pacco regalo che sono le Ztl fatte in questo modo. Noi non siamo contro le Ztl fatte in tutta Italia, ma contro quelle votate a Palermo. Non vengono rispettati i diritti dei disabili, delle famiglie, degli studenti e di tante altre categorie per le quali servono agevolazioni. Per questo vogliamo manifestare il nostro dissenso con un referendum promosso tramite questo progetto civico”.
Il comitato chiede deroghe per i disabili, agevolazioni per anziani, famiglie numerose e in difficoltà, fasce orarie, il ripristino delle linee Amat soppresse e un piano integrato dei trasporti. Tra le associazioni coinvolte Cidec, Anglat, Vite libere, Sicilia mundi, assalto studentesco, azione Talos, Rivoluzione cristiana, Fiamma nazionale, il Senso della vita. “Vivo da 47 anni sulla sedie a rotelle – ha dichiarato l’ex consigliere comunale Giorgio Contino – chiediamo un tavolo tecnico permanente per ascoltare ogni voce”. “In quale capitale europea le macchinette per i biglietti del tram non danno il resto? – ha chiesto Francesco Vozza di Noi con Salvini – mi spiace che oggi non sia presente il centrosinistra, questo è un progetto trasversale per dire no a una Ztl così grande. Finalmente si crea un’opposizione a Orlando, il sindaco vada via”.
“Fratelli d’Italia Palermo – scrive su Facebook Raoul Russo – all’indomani dell’approvazione del contratto di servizio Amat aveva già dichiarato la sua contrarietà a un provvedimento che, lungi dal migliorare la qualità dell’aria in città, servirà unicamente a far pagare ai cittadini il conto della fallimentare gestione amministrativa della città. Per questo abbiamo deciso di sostenere il “Comitato, come altre iniziative analoghe che in questo momento si stanno attivando, perché si ritiene che soltanto una mobilitazione civica, attraverso iniziative come il referendum o i ricorsi in sede giudiziaria, possano evitare un nuovo, inutile salasso per le famiglie palermitane. In questo saremmo al fianco di tutte le forze politiche e sociali che vorranno rendersi interpreti della era volontà popolare”.

