Referendum, il No è definitivo |Renzi: "Mi dimetto" IL VIDEO - Live Sicilia

Referendum, il No è definitivo |Renzi: “Mi dimetto” IL VIDEO

Boom di affluenza. Il premier: "L'esperienza del mio governo finisce qui". VIDEO

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ROMA – Il No vince nel referendum sulla riforma costituzionale. Secondo i primi dati e gli exit poll lo scarto tra Sì e No si aggira sui venti punti percentuali a favore di quanti si sono espressi per bocciare la riforma della Costituzione. Il dato man mano che lo scrutinio prosegue, si va attestando poco sotto il 41 per cento per il Sì e 59 per il No. Matteo Renzi si è assunto la responsabilità della sconfitta e ha detto che domani si presenterà dimissionario al Quirinale. “Ho perso io, l’esperienza del mio governo finisce qui”, ha detto il premier parlando da Palazzo Chigi poco dopo la mezzanotte, accanto a lui la moglie Agnese. Si apre dunque la crisi di governo e la palla adesso passa al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Le opposizioni con Grillo, Salvini e Meloni chiedono il voto anticipato al più presto.

Altissime le percentuali del No in Sicilia, intorno al 70 per cento. Sicilia e Sardegna sono le regioni che hanno bocciato con la più a larga maggioranza la riforma. Molto alta l’affluenza alle urne, intorno al 70 per cento. Il Sì ha prevalso solo in Toscana, Trentino ed è in leggero vantaggio in Emilia Romagna.

 

La diretta 

05.04

Il risultato definitivo del referendum sulla riforma costituzionale nelle 61.551 sezioni in cui si è votato in Italia è stato del 60% per il No e del 40% per il Sì. Alle urne sono andati 31.997.916 elettori pari al 68,48% degli aventi diritto. Sono i dati ufficiali forniti dal Viminale.

01:11 Tweet di Angelino Alfano: “Insieme a milioni di italiani, abbiamo giocato una bella partita e l’abbiamo persa. È stato bello e giusto giorcarla: per l’Italia”.

01:00 Beppe Grillo sul suo blog: “Gli italiani devono essere chiamati al voto al più presto. La cosa più veloce, realistica e concreta per andare subito al voto è andarci con una legge che c’è già: l’Italicum. Abbiamo sempre criticato questa legge, ma questi partiti farebbero di peggio e ci metterebbero anni legittimando l’insediamento di un governo tecnico alla Monti. Per quanto riguarda il Senato, proponiamo di applicare dei correttivi per la governabilità alla legge che c’è già: il Consultellum. Ci vogliono cinque giornate di lavoro. La nostra proposta a tutti è di iniziare a lavorarci domani e avere la nuova legge elettorale in settimana”.

00.38 Sicilia, 1.864 sezioni su 5.300: Sì 29,6, No 70,4. A Palermo il No sopra il 72.

00.29 Renzi sta passando in rassegna i risultati di questi anni, a partire da una serie di leggi approvate dal Parlamento. “Saluterò il mio successore con un grande sorriso e un abbraccio”. “Grazie ad Agnese per avere sopportato la fatica di questi mille giorni. Grazie ai miei figli”, dice Renzi con la voce rotta dall’emozione.

00.27 “Volevo cancellare tante poltrone della politica italiana. Non ce l’ho fatta: la poltrona che salta è la mia. Domani pomeriggio riunirò il Consiglio dei ministri e poi salirò al Quirinale per dare le mie dimissioni. Tutto il Paese sa di contare sulla guida sicura del presidente Mattarella”.

00.26 “Credo nell’Italia e credo sia doveroso cambiarla”. “Credere nel futuro non vivacchiare”. “Andiamo via senza rimorsi, abbiamo combattuto la buona battaglia”. “L’esperienza del mio governo finisce qui”.

00.24 “Fare politica andando contro qualcuno è più facile. Fare politica per qualcosa è più bello”, dice il premier. “Questo è il Paese più bello del mondo”. “Nella politica italiana non perde mai nessuno. Io sono diverso: ho perso, e lo dico a voce alta anche se con il nodo in gola, perché non siamo robot. Non sono riuscito a portarvi alla vittoria, ma credo di avere fatto tutto il possibile”.

00.22 “Tocca a chi ha vinto avanzare proposte serie, coerenti e credibili a partire dalla riforma elettorale”, dice Renzi da Palazzo Chigi congratulandosi col Fronte del No. “Non ce l’abbiamo fatta, non siamo riusciti a convincere la maggioranza dei nostri concittadini. Volevamo vincere non partecipare. Mi assumo tutte le responsabilità della sconfitta. E dico gli amici del Sì che ho perso io, non voi”.

00.20 Parla Renzi: “E’ stata una grande festa della democrazia”. “Qualche polemica di troppo, ma tanti cittadini si sono avvicinati alla Carta costituzionale. Sono dunque fiero e orgoglioso dell’opportunità che il Parlamento su iniziativa del governo ha dato ai cittadini di esprimersi nel merito della riforma. Viva l’Italia che non sta alla finestra”.

00.12 Primi dati siciliani: 265 sezioni su 5.300, Sì 31%, No 69%.

00.09 Tweet del presidente del Consiglio Matteo Renzi: “Grazie a tutti, comunque. Tra qualche minuto sarò in diretta da Palazzo Chigi. Viva l’Italia!”.

23.57 I sondaggisti di Rai Uno sulla base del campione parlano di un risultato che dovrebbe attestarsi sul 59,1 per il No, 40,9 per il Sì.

23.54 Lo scrutinio: 3.846 sezioni su 63.169: 40,3% Sì, 59,7 No.

23:48 Partito lo scrutinio: Valle d’Aosta, Trentino Alto Adige e Toscana sono le uniche tre regioni in cui il Sì avrebbe vinto, secondo i primi dati parziali.

23.47 Terzo exit poll ponderato per la Rai: Sì 40-42, No 58-60.

23.44 Giorgia Meloni: “Gli italiani non vogliono essere governati da governicchi frutto di inciuci”. Per la leader di Fratelli d’Italia “Renzi deve rassegnare le dimissioni”.

23.32 Secondo exit poll ponderato su Rai Uno. No 57-61, Sì 39-43. L’exit poll ponderato tiene conto dello spoglio delle prime schede.

23:30 In base al secondo exit poll Tecné per Mediaset sul referendum il Sì è al 41-45%%, il No è al 55-59%.

23.20 Primo exit poll ponderato su Rai uno: aumenta il vantaggio del No: 40-44 Sì, 56-60 No.

23.15 Il vicesegretario Lorenzo Guerini annuncia che già martedì si convocheranno i vertici del Pd per valutare i risultati del referendum.

23:13 Il leader della Lega Nord Matteo Salvini già chiede le dimissioni di Matteo Renzi.

 


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