Regione, Figuccia: "Con Schifani arriveranno le grandi opere"

Regione, Figuccia: “Con Schifani arriveranno le grandi opere”

Commenti

    che grande statista!!!
    finalmente le opere….e perchè non prima?
    me lo immagino già, èarto da Trapani alle 7 di mattina…e verso le 16.00 sono già a Villa San Giovanni!! ma fammi il piacere, vedi di trovarti un lavoro!

    “Quasi quasi lascio pure Salvini, cambio di nuovo partito e vado con Forza Italia”

    Pensare che questo è il nuovo che avanza! Siamo messi davvero bene!

    Spiega ai tuoi elettori che ruolo avrai al “comitato del nord” . Vergogna venduto per una poltrona

    prima delle grandi opere interventi sulle ferrovie, sulle strade, sul territorio prima che alluvioni e incendi ci annientino.

    L’opera dei pupi!

    Le opere dei Pupi.

    Con il ponte più che le grandi opere inizieranno le grandi abbuffate di politici, amministratori e mafiosi.

    I miei dubbi sulla fattibilità del ponte, almeno per quanto riguarda il progetto della Webuild ex Impregilo derivano dalla considerazione dei seguenti dati: 1) In nessun ponte sospeso con luce di campata superiore a 1.408 metri passa una ferrovia. 2 )La più importante pubblicazione del settore, autentica bibbia dell’ingegneria pontistica, “The Innovative Bridge Design Handbook: Construction, Rehabilitation and Maintenance” esclude la possibilità allo stato dell’arte di costruire ponti sospesi con campate che superino i 2.000 metri funzionali al passaggio di un treno. 3) L’UE ha rifiutato qualsiasi coinvolgimento economico nella realizzazione del progetto ritenendolo anche non prioritario rispetto alla grave arretratezza delle infrastrutture ai due versanti dello stretto, specie per quanto riguarda le reti autostradali e ferroviarie. 4) Il Project Finanging, cioè la partecipazione di privati, usuale nella realizzazione di grandi opere, è andato deserto, cioè nessun privato ha voluto metterci un euro nella realizzazione del progetto.

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Con il dovuto rispetto, solidarietà al “minimo sindacale” nelle parole di monsignor Antonino Raspante. Vuol dire che così vanno le così fra i vescovi di Sicilia. Mentre in Calabria... “Noi vescovi di Calabria non possiamo tacere. Lo diciamo con il dolore di pastori, con la fermezza di chi sa che il silenzio, in certi momenti, diventa complicità. Chiediamo che le procure di Paola, Vibo Valentia e Trapani ricevano ogni risorsa necessaria per dare un nome a chi è stato restituito dal mare e per accertare le responsabilità. Meno arrivi, più morti. Chiediamo che si smetta di misurare il successo di una politica migratoria contando solo chi arriva senza considerare chi muore. Il mare ci chiede conto. Quei morti ci chiedono conto e noi non possiamo rispondere con il silenzio”.

Brancaccio: ora basta polemiche. È il tempo del fare. Leggo oggi dei "sette anni di polemiche" che hanno preceduto la posa della prima pietra dell'asilo di Brancaccio. Come cittadino, e come professionista che vive il quartiere accanto a Maurizio Artale, sento di dire una cosa semplice: adesso basta. Brancaccio non ha bisogno di altre discussioni, ma di mattoni, servizi e dignità. La gioia che provo oggi non cancella l'amarezza per il tempo perso, ma ci carica di una responsabilità nuova: quella di custodire e difendere l'esecuzione di quest'opera, giorno dopo giorno, affinché non subisca altri rallentamenti. Seguo il Centro di Accoglienza Padre Nostro - ETS come commercialista, occupandomi con il mio staff di ogni aspetto fiscale e contabile. È un lavoro tecnico, spesso silenzioso, fatto di battaglie quotidiane sulla Tari, sull'Imu e sulla corretta gestione delle risorse. Ma è proprio qui che la legalità diventa sostanza: nel garantire che ogni centesimo sia protetto e destinato a ciò che conta davvero. Don Pino Puglisi non chiedeva passerelle, chiedeva un asilo. Chiedeva atti coerenti. Oggi quel sogno comincia a diventare realtà grazie alla determinazione di Maurizio e di chi non ha mai smesso di crederci, nonostante l'ostruzionismo e le false rappresentazioni. Sento l'orgoglio di far parte di questa comunità e di aver messo un piccolo, minuscolo pezzetto di questo traguardo attraverso il mio lavoro. Buon lavoro, Brancaccio. Ora non servono più annunci, serve vigilanza e impegno. Il futuro si costruisce e si protegge ogni giorno. Antonino Maraventano

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