AGRIGENTO – La notizia piomba immediatamente dalla festa dell’Unità che si tiene a Catania in questi giorni: il presidente del Consiglio Matteo Renzi sarà ad Agrigento per firmare il “Patto per la Sicilia”. Ad annunciare l’arrivo del premier è il presidente della Regione Rosario Crocetta, al termine del suo intervento della festa dell’Unità a Catania, dove invece Matteo Renzi arriverà domenica per il gran finale. Il premier domani farà tappa nella Valle dei Templi, nell’incantevole scenario del tempio della Concordia, per la firma che darà il via ad una serie di finanziamenti che fanno parte di quei 2 miliardi e 300 milioni circa previsti per la Sicilia.
Quelli destinati alla provincia agrigentina riguarderanno la condotta idrica, 30 milioni di euro, e la ripresa scavi archeologici all’interno del Parco della Valle dei templi, 6 milioni di euro. Con il premier, all’evento parteciperanno anche il sindaco di Agrigento Lillo Firetto e il governatore Crocetta. “La presenza del premier Matteo Renzi ad Agrigento testimonia l’attaccamento e l’interesse del suo governo per questo angolo di estremo Sud”, è il pensiero di Michele Cimino, deputato all’Ars di Sicilia futura. “Con il Patto per Agrigento – aggiunge – finalmente si dà concretezza a politiche d’investimento e di sviluppo”.
Critiche arrivano, invece, da Marcello La Scala, del Movimento 5 Stelle di Agrigento, dimessosi dal ruolo di consigliere comunale: “Mi auguro – scrive in una nota – che i cittadini non vengano messi da parte e che possano liberamente e democraticamente assistere a questo ‘patto di elemosina’ tra la Sicilia e il governo nazionale. La mia preoccupazione – aggiunge – è una: se l’evento è pubblico un cittadino deve pagare il biglietto per l’ingresso al Parco archeologico e questo, se ci riflettiamo bene è vergognoso. D’altro canto sarebbe ancora peggio nel caso in cui tale evento fosse ad inviti, è chiaro loro se la suonano e loro se la cantano escludendo quindi i cittadini. Il presidente Crocetta dopo aver fatto il pacco ai Siciliani adesso viene ad Agrigento a fare del teatrino davanti al tempio della Concordia».
Critiche anche dalla Cgil di Agrigento. “Questa bella foto di Renzi con alle spalle l’incantevole tempio sarà poi usata a riprova dell’attenzione del Governo per i problemi di questa terra. Un ‘patto’ che non è stato ‘concertato’ ma nemmeno discusso e illustrato alle forze produttive e sociali dell’isola”. La Cgil getta anche un’ombra sui finanziamenti previsti nel documento: “La parte più consistente delle risorse annunciate per Agrigento – si legge nella nota del sindacato – riguarderebbe il rifacimento della ‘rete idrica’. Era il 2009 quando l’allora Sindaco Marco Zambuto annunciava di avere ottenuto questi soldi dal Cipe: sono sempre gli stessi soldi che appaiono e scompaiono e che non vengono mai spesi! A questi dovrebbero aggiungersi quelli del gestore privato Girgenti Acque. Nel 2007, i sostenitori della privatizzazione, tra le motivazioni a sostegno di questa sciagurata scelta sostenevano la necessità di non perdere i soldi per il rifacimento della rete idrica: a quasi 10 anni siamo qui a parlare ancora di questo finanziamento”. La vigilia dell’arrivo del premier è già infuocata.

