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Il ministro ha risolto con 60 telecamere in più ! ?
Leggendo i tanti interventi di solidarietà alla Sicily by Car e al suo fondatore, non mi pare che qualcuno abbia fatto caso all'affermazione di Tommaso Dragotto: “Sto pensando a una vigilanza armata per difendere la mia società e soprattutto le persone che ci lavorano”. Non è accettabile in un paese democratico che il cittadino si armi, o che sia costretto a farlo, per difendere sé, i suoi beni e chi lavora in ditta. In un paese democratico non vogliamo che circolino polizie private in armi. In un paese democratico lo Stato deve provvedere alla difesa del cittadino abbiente e del poveraccio. Quindi, il messaggio è che la chiusura anticipata dei locali e l'accensione di altre 60 telecamere non risolvono un bel niente. Ci vogliono uomini di qualità e denari, tanti denari per vedere un altro film.
I locali presìdi di legalità, in effetti lo vediamo da dieci anni quanta legalità si è sviluppata, soprattutto al centro storico. A me pare il contrario.
L'unico modo per evitare danni è evitare questi luoghi, possono mettere tutti i presidi e telecamere del mondo
Buongiorno, è vergognoso come possa accadere tutto ciò, lo Stato DEVE INTERVENIRE IMMEDIATAMENTE. METTENDO IN ATTO TUTTA LA POTENZA DELLO STATO. NON PUÒ DIFENDERSI IL PRIVATO CITTADINO. È ASSURDO TUTTO CIÒ. ALESSANDRO STRACUZZI


Perniciaro DIMETTITI hai fallito peggio dei presidenti passati
La RESET è un’azienda inutile al Comune di Palermo. X tutti i servizi svolti da essa ci sono già dei dipendenti comunali che dovrebbero svolgerli ed a costo minore.
La RESET deve essere chiusa ed adesso c’è la giusta occasione per chiuderla. I dipendenti continuerebbero ad avere uno stipendio con il reddito di cittadinanza ma non più sulle spalle dei palermitani.
Noi dipendenti Reset meritiamo rispetto e non arretreremo di un solo millimetro dalle nostre sacrosante richieste.
Giusto oggi si parla su un quotidiano online di Gesip, ci sono 12 indagati ed è stata chiesta una proroga per le indagini, le ipotesi di reato a carico degli ex amministratori Gesip sono bancarotta semplice e bancarotta fraudolenta, figlie della mala gestio.
Dopo questa indagine Reset, che nasce dalle ceneri di Gesip, starà molto attenta e ci saranno molte più difficoltà che in passato ad avere maggiori risorse.
Non è questione di arretrare di un millimetro o di un chilometro, è cambiato il contesto generale e il passato non torna.
Così parlò l’oracolo, ma siccome non siamo alla fiera del surreale, potresti argomentare le tue considerazioni ? overossia:
1°: dove sono i dipendenti comunali che dovrebbero svolgere i servizi che attualmente svolge Reset?
2°:da dove e in quale bilancio attingi per i suddetti servizi?
3°: il reddito di cittadinanza prevede ,ove di diritto, la ricollocazione, o la formazione per eventuale lavoro in accordo con l’agenzia dell’impiego(ANPAL)
potrei continuare con altre domande, ma siccome è troppo per te mi sento di concludere con un sonoro…
Capra!! prima di parlare , studia..
Signora Giova prima di esternare il suo pensiero (giusto tanto per dire qualcosa) si informi meglio anziche’ dire cose senza senso, come dice Carmelo questi sono lavoratori che meritano rispetto non si puo’ fare di tutta l’erba un fascio saluti..