CATANIA – “Bisogna ridurre del 20% le emissioni di CO2 entro il 2020”. A domandarlo è direttamente l’Unione europea, che dal 9 Marzo 2009 ha adottato il documento “Energia per un mondo che cambia”. Per raggiungere questo obiettivo la Commissione europea ha chiesto un contributo sostanziale anche ai primi cittadini di tutto il continente.“Patto dei sindaci” è appunto il nome dell’iniziativa lanciata dai vertici dell’Unione per coinvolgere sia le città e che i cittadini nelle politiche di sviluppo energetico dell’Europa, ma anche in favore della realizzazione di un programma economico generalizzato basato sulla bassa emissione di carbonio.
In funzione di questo obiettivo la presidenza della Regione siciliana, con il contributo dell’assessorato regionale all’Energia, ha avviato una serie di confronti programmatici con le 390 amministrazioni dell’Isola. Una scaletta serrata d’incontri fissati in tutti e nove capoluoghi di provincia siciliani. I primi sono già avvenuti con i sindaci palermitani, peloritani, nisseni ed ennesi. Oggi è stata la volta degli amministratori della provincia etnea, convocati nei locali dell’Esa, distaccamento catanese della Regione siciliana.
Ad aprire i lavori è stato Piero Valenti che ha ribadito quanto il rilancio del “patto”, sia una degli uno degli obiettivi principali di Rosario Crocetta, come già aveva annunciato durante la campagna elettorale per la presidenza delle regione. “Questa iniziativa – riferisce Valenti- ha per lo stesso Crocetta un’ importanza strategica anche per il suo potenziale economico rivoluzionario”. Ad approfondire lo spirito del “Patto” è intervenuto Antonello Pezzini, responsabile della cabina di regia della presidenza della Regione, che ha spiegato come “sia ferma volontà di Crocetta che siano gli stessi sindaci a contribuire affinché la Sicilia esca dalla condizione di povertà nella quale oggi versa”. Su questo punto ha voluto inoltre sottolineare come il “Patto dei sindaci in realtà sia una prospettiva di educazione”. Per chiarire questo affondo Pezzini ha voluto citare l’enciclica sociale Caritas in veritate dell’ormai dimissionario Papa Benedetto XVI, dove viene affermato il dovere da parte di tutti di “costruire un mondo e un futuro migliore”.
A rappresentare il comune di Catania c’era oggi all’Esa l’assessore all’Ambiente, Carmencita Santagati. Intervistata da LivesiciliaCatania ha voluto sottolineare tutto il suo apprezzamento per l’iniziativa del “Patto”. “La riorganizzazione dell’utilizzo delle riforme primarie pone l’obbligo – ha riferito- di capire come risparmiare energia, usando le stesse risorse in una maniera anche a salvaguardia dell’ambiente. Un esempio pratico – ha spiegato- è dato dagli stessi corpi illuminanti che noi abbiamo nelle nostre strade, che spesso si richiamano a dei modelli obsoleti, che a causa della forma tonda, disperdono energia e che andrebbero sostituiti, come abbiamo già fatto in parte con quelli a led. Questo è solo un esempio piccolo – ha aggiunto- ma a Catania è stato già fatto un ulteriore passo in avanti, da dicembre abbiamo già la delibera pronta in conformità con le direttive del “patto”, mi auguro ora che alla prima seduta utile del consiglio comunale questa possa essere approvata”.
Alla domanda se ci sia ancora spazio per approvare la delibera prima dello scioglimento naturale del Consiglio, l’assessore si è detta fiduciosa: “Non posso immaginare che si possa attribuire una colorazione politica o partitica a questa iniziativa, quando si parla di una questione che interessa tutta la comunità, è difficile -ha concluso la Santagati – non trovare un’intesa”.


