Sicilia, rientro a scuola: green pass e positivi tutte le regole - Live Sicilia

Sicilia, rientro a scuola: green pass e positivi tutte le regole

Da domani si torna tra i banchi nell'Isola, le norme da rispettare
CORONAVIRUS
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PALERMO – Adesso è ufficiale. Da domani, 13 gennaio, in Sicilia si torna tra i banchi di scuola (CLICCA QUI PER LEGGERE IL RESO CONTO DELLA TASK FORCE). La Regione ha rimandato questo rientro per permettere agli istituti di organizzarsi e cercare di comprendere quanti positivi ci sono tra gli studenti e i docenti.

Ai sindacati, però, questa mossa stabilita dal governo regionale non è andata giù e l’hanno definito un “gravissimo errore” (CLICCA QUI PER LEGGERE LE REAZIONI). Rimostranze anche da parte dei sindaci dell’Anci Sicilia che vogliono venga rimandata questa riapertura delle scuole (QUI PER GLI AGGIORNAMENTI)

Per il rientro con il nuovo anno, però, sono stata decise delle nuove regole che variano per ordine e grado degli istituti in caso di contagi.

Le nuove regole

Scuola dell’infanzia – Servizi educativi per l’infanzia:

Con un caso di positività si applica al gruppo classe/alla sezione la sospensione delle attività, per una durata di dieci giorni. 

Scuola primaria:

Con un caso di positività si attiva la sorveglianza con testing del gruppo classe: l’attività prosegue in presenza effettuando un test antigenico rapido o molecolare appena si viene a conoscenza del caso di positività (T0). Il test sarà ripetuto dopo cinque giorni (T5). In presenza di due o più positivi è prevista, per tutta la classe, la didattica a distanza per la durata di dieci giorni.  

Scuola secondaria di I e II grado:

Con un caso di positività nella stessa classe è prevista l’autosorveglianzacon la prosecuzione delle attività e l’uso delle mascherine ffp2Con due casinella stessa classe è prevista la didattica digitale integrata per coloro che non hanno avuto la dose di richiamo e hanno completato il ciclo vaccinale da più di 120 giorni e per coloro che sono guariti da più di 120 giorni. Per tutti gli altri è prevista la prosecuzione delle attività in presenza con l’autosorveglianza e l’utilizzo di mascherine ffp2. Con tre casi nella stessa classe è prevista la didattica a distanza per dieci giorni per tutta la classe.

Saranno potenziate, poi, le attività di screening, anche attraverso lo stanziamento di risorse (oltre 92 milioni) per consentire alla popolazione scolastica in autosorveglianza di effettuare i test gratuitamente in farmacia e nelle strutture convenzionate. È già partita, inoltre, la distribuzione di mascherine ffp2 al personale “preposto alle attività scolastiche e didattiche nelle scuole dell’infanzia e nelle scuole di ogni ordine e grado, dove sono presenti bambini e alunni esonerati dall’obbligo di utilizzo dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie”. In attuazione della legge di bilancio è stato infine dato il via libera al rinnovo dei contratti del personale di potenziamento per l’emergenza assunto a settembre, sia Ata che docenti.

Incognita supplenze 

Intanto nelle scuole resta l’incognita supplenze. I professori positivi, come normale che sia, non possono prestare servizio e dovranno rimanere in malattia. Nelle scuole superiori le supplenze possono essere messe in atto solo dopo 15 giorni di malattia, ma il covid è una grossa incognita.


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