Rientro Ars: ecco l’agenda che scotta

Rientro Ars: ecco l’agenda che scotta

Sala d'Ercole
I lavori dell'aula sono fermi da fine luglio. Domani tornano a riunirsi le commissioni.

PALERMO – L’estate sta finendo ma il lavoro dei deputati regionali stenta a ripartire. La ripresa dell’attività di Sala d’Ercole (in pausa da fine luglio) è avvolta nel mistero complici i lavori di ammodernamento dell’aula: così gli onorevoli restano in attesa della convocazione. Il clima si preannuncia rovente, tenuto conto della maggioranza ballerina del Presidente Musumeci e dei rimescolamenti interni ai gruppi. Mancano ancora all’appello l’assestamento di bilancio e la riforma dei rifiuti e dell’Irsap, veri e propri banchi di prova per il governo. Con le opposizioni che storcono il naso dopo avere visto naufragare, diverse settimane fa, la proposta di una seduta straordinaria per affrontare il dramma dell’emergenza incendi nei giorni in cui le fiamme divoravano migliaia di ettari di territorio siciliano. Un’occasione persa che lascia l’amaro in bocca. In compenso domani, al netto di possibili rinvii dell’ultimo minuto, torneranno a riunirsi le commissioni: bilancio, ambiente ed antimafia. 

Incendi e parchi: occhi puntati sulla quarta commissione 

Il dossier “incendi” passerà al vaglio della commissione ambiente e di quella antimafia. La quarta commissione, presieduta dall’onorevole Giusi Severino, audirà  domani l’assessore al ramo, Toto Cordaro e il dirigente generale del Comando Corpo forestale della Regione siciliana, Giovanni Salerno. I deputati, inoltre, effettueranno una ricognizione dei disegni presentati in commissione sul tema per tentare di fare sintesi e approntare un testo coordinato da spedire in aula. Road-map alla mano in aula entro fine mese dovrebbe arrivare il ddl sulle acque termali, l’iter per farlo esitare è già stato avviato e si attende il parere delle altre tre commissioni competenti. Ma “la priorità della stagione autunnale sarà esitare la riforma dei parchi e riserve”, assicura la presidente Severino. 

Minori e roghi dolosi: i dossier della commissione antimafia

Mercoledì la commissione antimafia, presieduta dall’onorevole Claudio Fava ascolterà i rappresentanti di Coldiretti per fare luce sulla natura dolosa dei roghi  che hanno messo in ginocchio la regione nelle ultime settimane e sugli interessi criminali che si celano dietro agli episodi che hanno devastato la regione. Domani invece si farà il punto sulla condizione dei minori disagiati con l’audizione del presidente del Tribunale per i Minorenni di Messina, Francesca Pricoco. L’intreccio tra criminalità e questione sociale sarà al centro di numerose audizioni che i rappresentati della commissione terranno in lungo e in largo nell’isola con un’attenzione particolare ai quartieri a rischio.  In programma c’è la chiusura della relazione sulla sanità  e ddl approvato dalla commissione sui utilizzo a fini sociali dei beni confiscati alla mafia. 

Debiti fuori bilancio e scosse di assestamento

Sotto la lente di ingrandimento della commissione guidata dall’azzurro Riccardo Savona finiranno i debiti fuori bilancio e le problematiche economiche dei lavoratori del comparto della forestazione gravato da ritardi in termini di stipendi. A tal proposito, saranno auditi l’assessore regionale per l’economia, Gaetano Armao, l’assessore regionale per l’agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca mediterranea, Tony Scilla, l’assessore per il territorio e l’ambiente Toto Cordaro e i rappresentanti delle associazioni sindacali. Il tema delle casse regionali è del resto un nervo scoperto e una delle priorità da affrontare con urgenza come fanno notare le opposizioni. “Siamo immobili: è paradossale, non c’è la programmazione delle variazioni di bilancio che si attendono dopo la parifica della Corte dei Conti di due mesi e mezzo fa: è veramente una gestione folle dell’aula”, commenta amaramente il deputato pentastellato Luigi Sunseri. Duro anche il commento del capogruppo dem, Giuseppe Lupo che tira per la giacca l’esecutivo. “Il governo chiarisca in commissione se intende o meno portare avanti le variazioni di bilancio presentate prima della pausa estiva: è evidente che ormai il governo naviga a vista”, dice Lupo. Insomma, dopo un’estate rovente si prevede un “autunno caldo”. 


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