Discarica Codavolpe, Bianco: |"Ministro favorevole alla riapertura"

Discarica Codavolpe, Bianco: |”Ministro favorevole alla riapertura”

Discarica Codavolpe, Bianco: |”Ministro favorevole alla riapertura”

Il ministero ha risposto al sollecito del sindaco di Catania dopo i disagi dovuti alla chiusura. "Ora tocca alla Regione" - aggiunge.

 

BIANCO SOLLECITA CROCETTA
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CATANIA – AGGIORNAMENTO. Il ministero dell’Ambiente ha firmato il parere necessario alla riapertura della discarica di Codavolpe, ora tocca alla Regione. Lo annuncia il sindaco di Catania Enzo Bianco che in mattinata aveva sollecitato lo stesso dicastero e la Regione a completare il complesso iter per consentire al presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta di emanare una nuova ordinanza di proroga all’impianto di trattamento dei rifiuti di contrada Codavolpe che, da stamattina, non accetta più indifferenziata e umido raccolti in vari Comuni dell’Etna, Catania compresa.
“Adesso attendiamo la definitiva ordinanza da parte della Regione. La pronta risposta del Ministero che ringrazio – ha detto Bianco – sollecitata proprio stamani, consente di accelerare l’iter e di trovare una soluzione immediata, in attesa di quella definitiva che speriamo venga trovata al più presto. Non possiamo permettere che il gran numero di Comuni serviti dall’impianto potessero andare incontro a grossi problemi. Ci auguriamo che i disservizi che i cittadini stanno affrontando in queste ore possano essere eliminati nel più breve tempo possibile”.

Il sindaco di Catania Enzo Bianco ha sollecitato Regione e Ministero perché completino il complesso iter che consentirà al presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta di emanare una nuova ordinanza di proroga all’impianto di trattamento dei rifiuti di contrada Codavolpe che, da stamattina, non accetta più indifferenziata e umido raccolti in vari Comuni dell’Etna, Catania compresa.

“Ho chiesto – ha detto Bianco – una soluzione immediata, in attesa di quella definitiva che speriamo venga trovata al più presto. Non possiamo permettere che il gran numero di Comuni serviti dall’impianto vengano messi in ginocchio”.

L’autorizzazione che, dal settembre del 2014, consente all’impianto di Codavolpe, in deroga alla normativa, di trattare i rifiuti, deriva da un iter complesso tra pareri del ministero e ordinanze presidenziali della Regione, più volte ripetuti.

“È chiaro che questa chiusura temporanea – ha detto l’assessore comunale all’Ecologia Rosario D’Agata – causerà alcuni disservizi ai cittadini. L’Amministrazione, pur non avendo competenza diretta sulla discarica, lavorerà per limitare, per quanto possibile, i disagi. I rifiuti sono rimasti sui mezzi di raccolta e questo è un grosso problema non soltanto per noi ma per tutti i Comuni nelle nostre condizioni”.

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