Solidarietà e grazie per la carità che la chiesa manifesta nei confronti dei bisognosi.

Solidarietà e grazie per la carità che la chiesa manifesta nei confronti dei bisognosi.
Già, la Sicilia migliore: infatti schofani e lagalla muti. COMPLIMENTI!!!
Trovo sempre conforto e verifica nelle parole di don Corrado Lorefice, con il suo lavoro ha ridato a Palermo l’orgoglio di capoluogo. E’un esempio per tutti. Anche Palermo, sembra, si cominci a muovere seguendo il suo esempio. E dura. Ma non impossibile. E’, in ogni caso, non abbiamo alternative credibili al dominio dei nostri politicanti corrotti fino al midollo.
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Con il dovuto rispetto, solidarietà al “minimo sindacale” nelle parole di monsignor Antonino Raspante. Vuol dire che così vanno le così fra i vescovi di Sicilia. Mentre in Calabria... “Noi vescovi di Calabria non possiamo tacere. Lo diciamo con il dolore di pastori, con la fermezza di chi sa che il silenzio, in certi momenti, diventa complicità. Chiediamo che le procure di Paola, Vibo Valentia e Trapani ricevano ogni risorsa necessaria per dare un nome a chi è stato restituito dal mare e per accertare le responsabilità. Meno arrivi, più morti. Chiediamo che si smetta di misurare il successo di una politica migratoria contando solo chi arriva senza considerare chi muore. Il mare ci chiede conto. Quei morti ci chiedono conto e noi non possiamo rispondere con il silenzio”.
Le indicazioni dell’Anac e della Corte dei conti di cui parla l’assessore sono state date prima della emanazione del decreto legislativo Madia 175/2016 che ha allineato le società partecipate degli enti locali agli enti pubblici; quindi non diciamo fesserie. questa pseudo riforma interviene sufgli aspetti amministrativi e non su quelli veramente necessari, cioè gli impianti. e poi qualunque cosa dica l’assessore al personale amministrativo non viene garantito il passaggio alle ada. Infatti, il concorso – come tutti sanno – DEVE essere pubblico e non ci può essere una riserva ai soli dipendenti delle srr o delgli ato. Un po’ di sincerità per favore!! non si possono dire cose non vere al solo scopo di portare a casa un a riforma dannosa per tutti….e l’assessore lo sa bene.
Il problema non si risolve facendo una nuova legge e rimescolando nuovamente tutte le carte ma facendo i giusti aggiustamenti alla legge 9 e facendola rispettare. Il modello attuale con tutte le sue criticità funziona perché responsabilizza i Comuni. Il ddl invece deresponsabilizza i Comuni perché ci sarà un solo soggetto (una para provincia) che dovrà affidare il servizio e gestire la tariffa. A Padova e in Emilia può funzionare qui in Sicilia la vedo difficile. Il risultato di questa continua incertezza normativa di settore è quella tra gli altri di allontare eventuali investitori onesti. E non è vero che i lavoratori sono tutti garantiti.