Rimozione spartitraffico, Di Blasi |presenta interrogazione al sindaco - Live Sicilia

Rimozione spartitraffico, Di Blasi |presenta interrogazione al sindaco

Il consigliere chiede di sapere come l'amministrazione intenda evitare i numerosi incidenti del passato. Critico anche Melchiorre, presidente del Movimento dei consumatori europei. "Abbassare il limite a 30 Km orari è sciocco, pericoloso, vessatorio".

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L'interrogazione

CATANIA – Nessuna comunicazione e nessun confronto sull’opportunità o meno di eliminare lo spartitraffico sul Lungomare. Si lamenta il consigliere della seconda circoscrizione, dopo la rimozione delle barriere di cemento nell’ultimo tratto di viale Artale D’Alagona. Per questo, ha presentato un’apposita interrogazione indirizzata al sindaco Enzo Bianco e all’assessore alla Viabilità, Rosario D’Agata, per conoscere soprattutto quali provvedimenti abbia adottato l’amministrazione, per scongiurare gli incidenti in quella via, il cui numero elevato spinse l’allora sindaco Stancanelli a posizionarle i new jersey per separare le carreggiate.

“Ho appreso la notizia solo dai giornali – lamenta Di Blasi. Noi della municipalità non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione ufficiale. Per questo – prosegue – ho inviato una interrogazione urgente al sindaco e all’assessore competente, per sapere quale motivo abbia spinto l’amministrazione alla rimozione dello spartitraffico e quali provvedimenti urgenti metterà in atto al fine di evitare episodi tragici avvenuti prima del posizionamento, nel 2010. Allora – continua – la quantità di incidenti, alcuni anche mortali, che si erano verificati nella zona, aveva spinto il Comune a correre ai ripari, dal momento che la striscia continua serve a poco”.

Istallare barriere più gradevoli dal punto di vista estetico, ma che impediscano le tipiche infrazione del codice della strada – soprattutto inversioni a U dopo la curca e in presenza di doppia striscia continua -la soluzione proposta da Di Blasi che chiede anche il potenziamento delle iniziative volte all’educazione stradale dei cittadini. “Serve mantenere alto il livello di sicurezza – conclude – soprattutto adesso che la stagione balneare vede tantissimi cittadini frequentare il lungomare”.

L’iniziativa dell’amministrazione comunale è criticata anche dal Mec, il Movimento dei consumatori di Claudio Melchiorre che la giudica “non intelligente”. “E’ evidente il carattere vessatorio della misura – afferma Claudio Melchiorre, presidente del MEC. Se il lungomare fosse pedonalizzato e servito solo da mezzi pubblici – conntinua – questa idea potrebbe essere buona. Al contrario, così come è strutturata la città, l’iniziativa a sorpresa di togliere i jersey con la scusa di ridurre la velocità a solo 30 km orari, fa pensare solo all’intenzione di elevare multe ai danni degli automobilisti, in una città che ha due sole direttrici principali di traffico, entrambe soggette a due gravi strozzature: una, sul Tondo Gioeni massacrato dalle scelte irresponsabili di questa giunta, l’altra agli archi della Marina”.

Secondo i consumatori, ridurre a 30 km orari la velocità in alcuni tratti sarebbe un escamotage per aumentare le contravvenzioni e basta. “I limiti di velocità urbani sono da sempre bassi, ancorché poco rispettati. Quello che ci vuole è un piano traffico integrato che impedisca di inserire aree a 30 km orari in strade a scorrimento veloce. Mai, in ogni caso, in strade a corsie multiple, si dovrebbe procedere a mettere un limite così basso – conclude. E’ sciocco, pericoloso, vessatorio”. Il MEC garantisce agli automobilisti che dovessero ricevere multe ingiuste o illegittime la propria assistenza legale presso lo sportello di Piazza Borgo 5.

 

 


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Commenti

    Speriamo che Dio ci protegga…. saranno state delle “brutture”….ma chissà quante vite avranno salvato

    Ma per frenare la velocità soprattutto in prossimità di attraversamenti pedonali non si potrebbero realizzare dei dossi?
    Inoltre in molte città ormai le strisce pedonali sono colorate (bianche su sfondo rosso) e rialzate rispetto al manto stradale, proprio per far rallentare le auto.

    Il problema non sono le strisce ma gli automobilisti, adesso torneranno tutti a fare manovre assurde e cambi di corsie pericolosissimi. Il punto piu pericoloso sarà all’altezza del solarium dove i soliti “spetti” pretenderanno di tagliare il viale per immettersi sulla corsia che va verso la citta. Ci sara un presidio di un vigile urbano annoiato e quasi trasparente per una settimana e poi scomparira del tutto, lasciando campo libero a questa gentaglia di cui catania è piena.
    Si vuole fare di Catania una metropoli ma con 300 vigili anzi marescialli vecchi e stanchi dove si va…..

    Caro Andrea, per caso hai amici meccanici? Non ti bastano già quelli disseminati in città che sono un’immensa rottura di sospensioni e di cose sospese?

    Sinceramente non mi vengono in mente dossi in città. Ne ricordo qualcuno dalle parti di San Paolo a Gravina ma a Catania no ed in ogni caso, essendo presenti in tutta europa in prossimità delle strisce , non vedo che male ci sarebbe a realizzarli a Catania. Non ho amici meccanici ma credo che se un auto va a 50 km h e rallenta per un dosso le sospensioni non ne risentono . Per correre può andare a Pergusa

    BASTA FARE PROCLAMI E BELLA FIGURA…………………….”sono orrende quelle barriere new jersey…………….”.

    Se sono ste eliminate le barriere sul lungomare nel punto più pericoloso …non sarebbe il caso di “liberare” anche quelle di Corso Sicilia?
    Il problema (forse) è che l’amministrazione doveva dare risalto alla chiusura del lungomare e far dare un colpo “d’occhio” alla comunicazione dei media (vedi TGR- Sicilia o altre tv locali)

    Condividendo pienamente l’iniziativa del comune, liberateci dell’esercito di ambulanti!! Nelle ultime due settimane via Anfuso è stata letteralmente occupata, gli ambulanti impediscono la circolazione, coprono di rifiuti l’intera zona e soprattutto bloccano la via di fuga in caso di eventi sismici (terremoto, maremoto) come previsto dai piani di evacuazione.
    Chiediamo intervento immediato da parte delle autorità competenti.

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