PALERMO – “Una mozione approvata all’unanimità e sottoscritta da 40 consiglieri è la testimonianza che il riconoscimento e l’affermazione dei diritti umani e civili, che metta al centro la Persona rispetto a logiche e interessi di altra natura, costituisce un terreno di convergenza per la politica”, ha dichiarato il consigliere Alberto Mangano, presentatore di una mozione, approvata oggi dal Consiglio comunale, che aderisce all’appello di Amnesty International per salvare la vita al giovane Alì al Nimr, condannato a morte quando era minorenne in Arabia Saudita.
Il consigliere ha sottolineato come la città di Palermo abbia una tradizione nel sostenere la battaglia contro la pena di morte che ora si è arricchita con la “Carta di Palermo” per il diritto alla mobilità che interrompa la catena di morte prodotta dai trafficanti sulla pelle dei migranti. “Proporrò al Consiglio comunale di adottare la “Carta di Palermo” con un formale atto politico”, estendendola ai diritti civili e sociali” , ha proseguito il consigliere Mangano, “come punto qualificante di una politica che punti a migliorare le condizioni di vita a cominciare da chi maggiormente soffre gli effetti della grave crisi che stiamo attraversando, di cui povertà e immigrazioni costituiscono i fenomeni più drammatici”.

