San Cristoforo, abbandonano i figli: al piano di sopra una drug room

San Cristoforo, abbandonano i figli: al piano di sopra una drug room

C’erano bilancini e slot machine

CATANIA – “Lasciano otto bambini soli a casa per spacciare”. Quando la centrale operativa della Questura di Catania ha ricevuto questa segnalazione, è partita un’operazione che ha spedito a San Cristoforo un buon numero di volanti. E una volta qui, purtroppo, gli agenti hanno scoperto che era tutto vero.

I ragazzini non rispondevano alla porta ma all’improvviso, mentre la polizia stava per sfondare la porta con l’aiuto dei Vigili del Fuoco, sono tornati a casa mamma e papà. È stato in quel frangente che la polizia ha cominciato a sentire lo scarico del water di sopra. Uno, due, tre volte. Era evidente che la segnalazione era corretta fino in fondo.

La scoperta

A quel punto gli agenti hanno fatto le scale e hanno avuto conferma dei loro sospetti. L’abitazione era protetta da un cancello metallico e da telecamere di sorveglianza. Hanno approfittato dell’uscita di due persone per intrufolarsi all’interno dell’appartamento, da cui proveniva un forte odore di marijuana.

Qui hanno trovato una vera e propria sala gioco abusiva con quattro slot machine perfettamente funzionanti e dentro le quali è stata recuperata e sequestrata la somma di 2.200 euro in monete. Inoltre, gran parte delle 18 persone che vi si trovavano erano pregiudicate e assuntori di sostanze stupefacenti.

L’impianto di videosorveglianza

Procedendo con la perquisizione, sono stati trovati tre monitor da cui si vedevano le immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza. All’interno di un mobiletto, materiale solitamente utilizzato per il confezionamento dello stupefacente in dosi; poi, nascosti nel locale del bagno, sono stati rinvenuti anche sette bilancini elettronici di precisione.

Il tutto è stato sottoposto a sequestro. Nella casa non c’era né una camera da letto né una cucina. Era una base per l’esercizio del gioco d’azzardo e per lo spaccio e il consumo di stupefacenti. Il catanese pregiudicato di 30 anni, a cui il locale è risultato essere in uso, è stato denunciato a piede libero per esercizio di giochi d’azzardo e spaccio, oltre che per furto di energia elettrica. Lo hanno accertato i tecnici Enel appositamente intervenuti dopo le prime verifiche fatte dai poliziotti.

Inoltre sono stati segnalati e denunciati alcuni pregiudicati che si trovavano all’interno per le violazioni delle rispettive misure. I due genitori sono stati denunciati per abbandono di minore.


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