Santoro: "Dopo 20 anni | nuovo disastro in via Maqueda"

Santoro: “Dopo 20 anni | nuovo disastro in via Maqueda”

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"Intervengo a distanza di quasi 20 anni sullo stesso incredibile disastro provocato scientificamente al commercio di via Maqueda". Iacolino: "La strada va riaperta al traffico".

Forza Italia
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PALERMO – “Intervengo a distanza di quasi 20 anni sullo stesso incredibile disastro provocato scientificamente al commercio di via Maqueda dalla ottusità amministrativa di chi “governa” (eufemismo) ancora una volta questa città”. Con queste parole Stefano Santoro, componente del coordinamento provinciale di Forza Italia, commenta la notizia di una petizione di 250 tra residenti e commercianti di via Maqueda contrari alla pedonalizzazione della strada.

“Sì, perché la chiusura al traffico dell’asse di via Maqueda – prosegue Santoro – è un film già visto, allorquando nel 1995 lo stesso Orlando dispose la stessa approssimativa e indecorosa chiusura al traffico di via Maqueda che provocava già in quegli anni la chiusura di decine di storici negozi e che vide manifestare centinaia di commercianti che marciarono su Palazzo delle Aquile, chiedendo la riapertura della strada. Ebbene, dopo che la giunta di centrodestra aveva riaperto al traffico la strada, restituendola ai cittadini e ai commercianti, oggi a distanza di anni si reitera lo stesso scempio ad opera di chi come Orlando continua a propinare la chiusura non ragionata di una via nevralgica come quella in oggetto, convinto di avere così risolto il problema della vivibilità di questa città e di avere assecondato il sogno della pedonalizzazione del centro storico. Tutto ciò ignorando le grida di aiuto che provengono dai pochi commercianti che resistono strenuamente, tenendo aperti i loro esercizi, e anche da parte dei residenti costretti ad assurde gincane per raggiungere casa o per trovare parcheggio con le loro autovetture”.

“A distanza di vent’anni – dice ancora Santoro – torno a sostenere l’inutilità di questa chiusura al traffico e criticare la scelta dell’amministrazione comunale che con la posa di 4 piante si auto suggestiona, convincendosi di avere realizzato un’isola pedonale metà dei turisti e dei palermitani, non accorgendosi invece di avere causato la desertificazione della strada e la chiusura di tanti esercizi commerciali con il conseguente effetto di inevitabili licenziamenti. Non tutto è “pedonalizzabile”, specie se si tratta di un’arteria nevralgica come via Maqueda, pena la morte civile di un’intera area. A chi riteneva di “saperlo fare” rivolgo l’appello ad abbandonare questo disastroso percorso che non può trovare miglioramento attraverso la sterile posa di altre piante o di qualche panchina, e di riaprire al traffico la strada”.

Sulla questione è intervenuto anche l’europarlamentare azzurro Salvatore Iacolino: “Il Comune di Palermo riapra al transito veicolare via Maqueda, nel tratto compreso tra piazza Verdi e i Quattro Canti, per non penalizzare residenti e commercianti nel periodo pasquale. L’isola pedonale – sottolinea Iacolino – così com’è strutturata non va bene. Serve un nuovo piano del traffico che risponda alle esigenze di chi in via Maqueda vive e lavora. Bene hanno fatto residenti e commercianti a presentare una petizione in tal senso a Palazzo delle Aquile”.

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