“Sas, il presidente deve dimettersi | Noi moderati, la Lega no, il Pd...” - Live Sicilia

“Sas, il presidente deve dimettersi | Noi moderati, la Lega no, il Pd…”

Show del presidente dell’Ars: “Caruso lascia a casa 134 persone. Farabutti in società”. E poi Forza Italia, il M5s, il film di La Vardera.

GIANFRANCO MICCICHE'
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PALERMO – “Il presidente di Sas si dimetta”. Il ciclone Gianfranco Micciché si abbatte su Marcello Caruso, presidente della società regionale, intorno alle tre del pomeriggio, in piena diretta televisiva, nel corso del programma di Trm, “Casa Minutella”. Ma non c’è solo quel violento atto d’accusa nel vero e proprio show di un’ora durante il quale il leader in Sicilia di Forza Italia non ha evitato nessun argomento: “Se dialogo meglio con Lega e Pd? Noi siamo moderati, la Lega no…”. E ancora: “I Cinquestelle? Alcuni sono un po’ matti, ma non sono robot. No alla proposta di Cancelleri”.

Il “caso Sas”

“Sono molto incazzato oggi – attacca Micciché – perché esco da due tre riunioni da cui viene fuori che per cavilli burocratici rischiamo di buttare per strada 134 persone, brave e laureate. Il presidente di Sas se non ha il coraggio per fare il presidente, si dimetta. Se non ha il coraggio di assumere persone che sono state licenziate dal pessimo governo di Crocetta, il peggiore di sempre, si dimetta. Sono persone licenziate dall’assessore Baccei perché Renzi aveva bisogno di soldi a livello nazionale. Hanno risparmiato così 30 milioni, ma poi ne hanno dati 300 al Forme per fare le cose che facevano quelli. Una vergogna di dimensioni gigantografiche”.

Il caso cui fa riferimento Miccichè è quello che LiveSicilia ha raccontato nei giorni scorsi. Una norma regionale “deroga” al blocco delle assunzioni solo per i 134 dell’albo dei “licenziati” dagli altri enti regionali. Ma il punto è: come assumerli? Le commesse che giustificano la loro assunzione durano due anni, ma la legge parla di “tempo indeterminato”. “Non esistono commesse a tempo indeterminato… Abbiamo chiesto alla Sas di assumerli – ribadisce Miccichè – abbiamo fatto la legge, e ora per cavilli burocratici si rischia che 134 famiglie vengano buttate in mezzo alla strada perché c’è qualche farabutto che non fa le azioni che deve fare. Questo è insopportabile”.

E come detto, l’attacco riguarda in particolare Marcello Caruso, vecchia conoscenza di Forza Italia dove ha ricoperto in passato anche ruoli di prestigio: “C’è tutta questa gente – racconta Miccichè – che viene a bussare: ‘Nominami qui, nominami lì’, ma stiano a casa. Facciano la calzetta. Non sono in condizione di intendere e di volere. Non sono in condizione di fare il loro mestiere: stiano a casa, invece di rovinare le famiglie, gente di 50 anni che non può farsi il Natale perché Caruso li ha licenziati”. E così, ecco che quella poltrona adesso traballa. Nonostante la scelta di Caruso sia giunta molti mesi dopo l’inizio della legislatura a causa proprio delle difficoltà della maggioranza di trovare un nome condiviso. “Chi l’ha voluto Caruso? Io l’ho voluto. La mia parte politica, mi è stato chiesto. Ma tutto potevo immaginare – prosegue Micciché – tranne che fosse così scarso. Io purtroppo non ho memoria perché avrei dovuto ricordare che già una volta gli era stata data una responsabilità importante e si era dimesso pure allora perché non aveva il coraggio di fare le cose. A questa persona dico: queste 134 persone per colpa tua, caro presidente della Sas non passano il Natale”.

Ma dietro le assunzioni, secondo Micciché ci sarebbe anche dell’altro: “Sapete perché – insiste Micciché – queste persone non vengono assunte? Perché dei farabutti che lavorano in quell’azienda hanno fatto terrorismo nei confronti di questo personaggio, perché questi soldi se non vengono spesi per le assunzioni se li fottono loro come aumento di stipendio. E io so quello che dico”. E così, mentre si fanno strada voci di possibili dimissioni di Caruso, torna caldissima la questione delle nomine negli enti regionali: “Il governo Musumeci deve resettare: guardiamo le nomine che abbiamo fatto e leviamoci dai c… quelle che non vanno perché sono indegne. E lo chiedo al presidente Musumeci, che ha le p… forse perché è fascista, e sono certo mi darà ragione”.

I rapporti col governo

E a proposito dei rapporti col governo Musumeci, a più riprese Miccichè ha voluto evidenziare la sintonia con l’esecutivo e l’importanza attribuita a questa esperienza: “Qualcuno mi diceva che ero contro Musumeci: ho dimostrato che è esattamente il contrario: sarebbe stato facilissimo, non avendo maggioranza in questa assemblea – spiega – andare contro il governo. Io ho fatto le umane e divine cose perché sono convinto che se il popolo vota un programma, chi fa politica deve fare di tutto perché il programma venga realizzato e perché il governo vada avanti. Ho fatto delle forzature, certo, ma non andrei a dormire sereno se non facessi di tutto perché vengano approvate le leggi. Se non avessi fatto le forzature, ad esempio, non sarebbero stati pagati quattromila stipendi. La nostra ricchezza – prosegue Micciché – si chiama governo Musumeci. E io devo proteggerlo. Al momento non esiste una Regione in Italia che governiamo senza la Lega, o in cui non è determinante, tranne la Sicilia, vi pare poco?”.

Il futuro di Forza Italia

“Se le Europee saranno l’ultima occasione in cui vedremo Forza Italia? No, perché? Ho letto che ormai si invecchia a 75 anni, Berlusconi ne ha ancora 80… ha 40 anni davanti. E comunque – dice Miccichè – mi sembra che già Berlusconi e Tajani abbiano lanciato un progetto. C’è la disponibilità anche a cambiare nome, per abbracciare tutti i moderati. Ne stiamo parlando anche qui in Sicilia, e l’incontro di Cefalù recente è un segnale: e c’era anche Musumeci, non ero così sicuro, e mi ha fatto molto piacere, è stata una apertura importante. È un ragionamento in itinere”.

Dialogo con la Lega o col Pd?

“Se trovo più difficoltà a dialogare con la Lega o col Pd? Io – risponde Micciché – sono il responsabile di Forza Italia un partito che ha dentro di sé anime diverse, ma non c’è dubbio che l’unica nostra possibile salvezza sono i moderati. E non considero la Lega tra questi”. Fin troppo chiaro l’implicito riferimento ai moderati del Pd.

No all’apertura di Cancelleri

E arriva un “no” secco alla proposta del leader in Sicilia del M5s Giancarlo Cancelleri. Una “apertura”, a dire il vero, indirizzata al governatore Musumeci in vista della prossima Finanziaria: “I Cinquestelle? Sono molto attenti – dice Micciché – alle telecamere e al web. Quando non ci sono le telecamere sono più normali. Alcuni sono un po’ matti, come in tutti i partiti, alcuni molto seri. Li sto conoscendo quest’anno per la prima volta nella mia vita politica. Non sono robot e non sono un’unica cosa. D’accordo con la proposta di Cancelleri? No”.

“Chiederò i soldi come attore”.

Infine, una battuta sul film di Ismaele La Verdera sulle elezioni amministrative di Palermo: “Una cosa di poca importanza – minimizza Miccichè – un po’ volgare, in cui tutti facciamo una brutta figura. Ma del resto, quando uno ti riprende di nascosto e mi chiede: cosa mi dai? È normale… lui voleva essere portato da Berlusconi e voleva essere candidato alle Europee. Tutta la discussione è stata basata sul ‘cosa mi dai’? Non ho firmato la liberatoria, ora gli chiederò i soldi come attore. Poi – conclude – li darò in beneficenza”.

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    Gianfranco stai sicuro che prenderai un sacco di voti anche perché noi elettori abbiamo l obbligo di votarti affinché tu possa percepire una pensione di almeno diecimila euro puliti al mese , così potrai avere una tranquilla e serena vecchiaia lo sappiamo che con una pensione da milletrecento euro al mese faresti la fame

    Grazie Presidente,
    Stimo quest’uomo e desidererei che tutti i politici fossero come lui
    Sono parte in causa è vero, ma il suo intervento in difesa di 134 famiglie mi ha commosso veramente
    Vi prego di astenervi da inutili commenti….sono stata licenziata da Crocetta e ho subito ogni forma di violenza psicologica dai “suoi”, avanzo 15 mesi di stipendio che forse non vedrò mai, da due anni vivo di “sussidi” e ho cercato di reinventarmi, non ho fatto un concorso è vero, come del resto non lo hanno fatto in tanti in questa terra, ma ho lavorato con grande professionalità per 15 anni e oggi l’unico che ha avuto il coraggio di raccontare i fatti reali è stato lui e io gli sono già grata solo per avere avuto il coraggio e la coerenza di farlo!

    Vedi che se chiedi i soldi il padrone ti licenzia

    Miccichè si riconferma geniale e preparato. I like.

    Caro micciche’ ricordati che tu sei moderato, ma Nello Musumeci io lo definisco accellerato.

    non ci meritavamo lui come presidente dell’ars, è inadeguato.Ma non si doveva procedere alla chiusura delle partecipate improduttive che sono solo dei buchi neri che ingoiano soldi pubblici a palate?boh

    Il Signor Caruso ha solo agito vigliaccamente pensando di poter riscaldare una poltrona senza prendersi le sue responsabilità! I posti di comando si danno a gente pronta ad affrontare i problemi!

    Ci vediamo alle prossime europee!!!!!!!!!!!!!!!

    Oltre a questa vicenda della quale mi schiero a favore dei 134 lavoratori, il signor Caruso ha avuto dall’assemblea regionale una legge per chiudere i contenziosi e non l’ha mai attuata, portando così le cause fino in cassazione e facendo perdere milioni di euro di soldi pubblici.
    Se Caruso non vuole prendersi le proprie responsabilità, allora deve mettersi da parte, non stiamo parlando di un incarico qualunque ma della società più importante della regione siciliana.

    Cara Anna Maria,devi sapere che per accedere in un Ente Pubblico in qualifiche amministrative ci vogliono i concorsi,non le raccomandazioni o gli illeciti. Miccichè fa demagogia.

    Ormai è assodato che Il Miccy vuole dialogare con Faraone e il PD renziano in quanto simili.Purtroppo per lui il popolo la pensa diversamente, e Salvini di lui e F.I. ne farà un sol boccone.Poi quel fascista a Musumeci è la ciliegina sulla torta.La dice lunga su come non abbia digerito per niente la vittoria del Presidente,che a questo punto farebbe bene a mollarlo e tirare dritto per la sua strada.

    E basta però !
    Siamo stanchi di queste dichiarazioni strumentali !!!
    Ciascuno si assuma le proprie responsabilità e faccia un passo indietro se non è in grado di sostenerle.
    Il Presidente Miccichè lo ha fatto e ci ha messo la faccia, il Parlamento, l’Assessore Armao, il Ragioniere Generale, i Dirigenti regionali, si sono pronunciati in applicazione della legge, senza sortire effetti, per l’opposizione, non adeguatamente supportata, di un amministratore, paradossalmente, da loro nominato, …..
    Il diritto ha posto regole chiare e inequivocabili, che i parlamentari dovrebbero conoscere molto bene (ma così non mi pare), per cui ne riportiamo una fondamentale : “L’intervento delle amministrazioni deve essere tutto rivolto al raggiungimento del pubblico interesse secondo i noti imprescindibili canoni dell’imparzialità e del buon andamento; ciò esige che coloro che operano nelle amministrazioni, a qualunque livello si collochino nell’organizzazione, non possono agire per il proprio interesse ma debbono perseguire quello pubblico, il quale si concreta di volta in volta a livello macro nei fini istituzionali predeterminati.”
    Non vogliamo perciò assistere ad inutili, faziose polemiche di tipo politico, ma ci aspettiamo che la Regione tutta, ad opera dei suoi esponenti istituzionali, risolva il problema creato a danno di 134 lavoratori che hanno la sola colpa di essere siciliani.
    Confidiamo nella serietà di coloro che hanno preso a cuore questa vicenda e si stanno impegnando per risolverla, a loro il ringraziamento di tutto il popolo siciliano.
    sI PUò NOMINARE UN COMMISSARIO AD ACTA CHE VELOCEMENTE PONGA IN ESSERE I CONTRATTI
    LA RISOLUZIONE DI QUESTO CASO, RAPPRESENTA UN’ INVERSIONE DI TENDENZA, UN INIZIO DI GIUSTIZIA

    cosi almeno dimagrirebbe..ahahahaha . Si accorgono di certe sacche di analfabetismo sociopolitico solo quando anche loro stanno andando in gangrena,mi chiedo chi contagia chi? e chi vuole costoro?

    Perché non si pubblica l’elenco dei 134 oggetto di tanta attenzione, così da capire se ci possano essere o meno nomi legali a persone politicamente influenzati

    Esattamente ! Che si nomini un Commissario ad acta !

    Povero Presidente, ma con quale coraggio parli, se abbiamo avuto Crocetta lo dobbiamo a te per la tua mania di super uomo, se hai le palle pubblica l’elenco di questi signori che senza nessun concorso vogliono il posto a tempo indeterminato che i vari deputati hanno promesso noi Siciliani ci auguriamo che finisce subito questa legislatura o che Musumeci apre gli occhi e cambia la compagine governativa.

    ci vuole coraggio ad affermare certe idiozie!!!!!

    Come si può essere a favore di un presidente,che nessuno vuole,che sa solo fare danni a mai finire,e che tra non molto….verrà scaricato di brutto dal suo padrone!!!!!

    Mi dispiace per i 134 lavoratori come mi dispiace per i lavoratori della formazione, ma mi rivolgo ai 134 c’è stata una riunione dei soci dove avevano stabilito che l’assunzione doveva essere a tempo determinato a progetto, non capisco questa critica sul Dott. Caruso che ha agito secondo la legge, invece si osanna Micciche che voleva prenderli per i fondelli, per me il Dott Caruso ha avuto carattere ad non ubbidire a certi politici da strapazzo che vendono fumo.

    ci vuole anche coraggio ad associare agli altri i propri limiti.

    Per tua informazione nella riunione dei soci nemmeno era all’odg il tipo di contratto da applicare, mentre la legge parla chiaro, chiarissimo. Quindi per me il Caruso non è corretto

    Caro Francesco, vorrei sottolineare che io sono stata assunta da una Spa a livello nazionale che non chiedeva nessun concorso. Questa società per vicende politiche del governo Prodi o andava messa in liquidazione o veniva “ comprata” dalle regioni
    Cosa che avviene nel 2008 quando la Regione Siciliana la acquista per 10milioni di euro!
    La stessa Regione Siciliana che ci mette prima in liquidazione con commesse ancora attive e poi ci pone in fallimento nel dicembre del 2016!
    Ora ti chiedo perché ancora insistete sui concorsi? Forse i dipendenti di riscossione Sicilia o di Sicilia digitale o di Sas stessa hanno mai fatto concorsi? Allora vanno tutti licenziati e va tutto azzerato miei cari….se non sapete i fatti evitate di fare commenti inutili e soprattutto evitate di ferire persone che hanno avuto la disgrazia di essere siciliani!
    E buon natale a tutti voi …

    Anna maria,non voglio ferire e offendere nessuno,me ne guarderei bene.Però le regole vanno rispettate.Se volete essere inglobati a tempo indeterminato,ammesso lo facciano,declassatevi e il gioco è fatto.Lo hanno fatto in tanti pur di avere uno stipendio e un lavoro fisso.

    Anche nel bisogno qualcuno si ostina a chiedere cose illegali illegittime pretestuose.Per accedere in un Ente pubblico a tempo indeterminato bisogna appartenere alle categorie A e B.Dalla C in su ci vogliono i concorsi pubblici con riserva di posti per il personale interno .Chiaro?Se questi lavoratori hanno così bisogno dello stipendio e vogliono una speranza si declassino ed entrino nelle categorie A e B.

    Anche i dipendenti della Melegatti sono stati assunti sa una spa, anche quelli dell’Ilva, anche quelli…….continuo. Tutti alla regione siciliana? Se non ci fossero fratelli e sorelle altro che attenzioni e brave persone titolate.

    chiudete le tutte le partecipate assorbono un mare soldi pubblici per niente e servono a piazzare amici e parenti

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