Scacco matto alla mafia di Paternò: 78 imputati davanti al gup

Scacco matto alla mafia di Paternò: 78 imputati I NOMI

Alla sbarra le tre correnti di Cosa nostra: clan Alleruzzo, Assinnata e Amantea. E ci sono anche imprenditori ritenuti "finanziatori dei boss"
L'UDIENZA PRELIMINARE
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CATANIA – Domani si aprono le danze. All’aula tre bunker di Bicocca comincia il processo frutto del maxi blitz Sotto Scacco. Una retata che finì nelle prime pagine dei giornali per la tenacia del ‘re’ dei torroncini, Giuseppe Condorelli di non piegarsi al pizzo. I numeri sono quelli da maxi processo. Sono 78 gli imputati che si dovranno presentare davanti al gup Luigi Barone. I Andrea Bonomo e Giuseppe Sturiale. Ci sono le tre correnti della cellula di Cosa nostra a Paternò: i boss del clan Alleruzzo, Assinnata e Amantea. Accanto a loro anche imprenditori che avrebbero da una parte lavato i soldi sporchi e dall’altro “finanziato” gli affari illeciti. Droga ed estorsioni tra i principali canali di liquidità, ma anche le “indennità di disoccupazione del clan” attraverso persone che si spacciavano “braccianti agricoli” pur di fare arrivare fondi al clan. Infatti, nel decreto di fissazione dell’udienza preliminare, l’Inps è indicata parte offesa insieme al Cavaliere Condorelli. 

La figura chiave dell’inchiesta è l’ergastolano Santo Alleruzzo che dal carcere avrebbe continuato a gestire gli affari del clan approfittando dei permessi premio. Avrebbe organizzato dei veri e propri summit mafiosi immortalati dalle telecamere dei carabinieri. 

I nomi degli imputati. Francesco Alleruzzo, Santo Alleruzzo, Salvatore Vito Amantea, Alfio Asero, Carmelo Barbaro Asero, Vincenzo Asero, Domenico Filippo Assinnata, Angelo Beato, Christian Alfio Beato, Maria Rita Beato, Giuseppe Beato, Alessandro Davide Befumo, Adriano Salvatore Bellia, Paolo Biondi, Omar Francesco Borzì, Carmelo Brancato, Carmelo Camuti, Roberto Catrini, Francesco Celeste, Giuseppe Chisari, Rosaria Anna Chisari, Carmelo Simone Consalvo, Enrico Maria Corsaro, Barbaro Luca Maria Cosentino, Katia Cunsolo, Lorenzo Di Leo, Marco Di Leo, Sebastiano Di Mauro, Francesco Salvatore Fallica, Antonino Fichera, Vittorio Emanuele Fioretto, Alessandro Fazio, Michele Fontanarossa, Giorgio Freni, Vincenzo Gattarello, Giovanni Battista Giangreco, Andrea La Delfa, Fabio La Delfa, Salvatore Rosario La Delfa, Lorenzo Leonardi, Lorenzo Liberatore, Lorenzo Liberatore jr, Daniele Licciardello, Cristian Lo Cicero, Pasquale Malandrino, Gaetano Marchese, Vincenzo Massara, Salvatore Meli, Alfio Mendolaro, Barbaro Messina, Francesco Mobilia, Giuseppe Mobilia, Salvatore Occhipinti, Giuseppe Orto, Francesco Pagano, Consolato Pappalardo, Carmelo Parisi, Alfio Pirro, Pietro Puglisi, Dario Salvatore Puleo, Andrea Giovanni Rapisarda, Giuseppe Rapisarda, Giuseppe Recca, Levi Roselli, Sebastiano Saraceno, Alfio Giuseppe Sava, Lorenzo Michele Schillaci, Ivan Francesco Scuderi, Orazio Sinatra, Giuseppe Gaetano Sinatra, Maurizio Sinatra, Barbaro Stimoli, Salvatore Stimoli, Vincenzo Junior Stimoli, Cristian Terranova, Salvatore Tortomasi, Salvatore Tripoli, Vincenzo Ventura 

Stralciata la posizione del gioielliere Angelo Nicotra, accusato di essere una sorta di “broker” della mafia. 

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