Scontro finale tra Crocetta e Baccei |L'assessore: fuori tutti gli indagati - Live Sicilia

Scontro finale tra Crocetta e Baccei |L’assessore: fuori tutti gli indagati

Crocetta attacca per un consulente intercettato nell'inchiesta Consip. Il renziano: "Revoco. Ma allora...".

Il caso
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PALERMO – “Sto procedendo alla revoca a tutti i miei consulenti, dopo che il presidente mi ha scritto che non è opportuno che sia l’organo politico a nominarli. Certo adesso mi aspetto che tutti i membri della giunta revochino i loro. Non solo: se mandiamo via qualcuno che non è indagato ma è stato solo intercettato in un’inchiesta, sono certo che non ci potrà essere posto per chi è indagato o addirittura per qualcuno che abbia avuto una condanna. Tanto più se lavorasse pagato e non a titolo gratuito. Sono garantista ma mi aspetto omogeneità”.

Alessandro Baccei, assessore regionale all’Economia, risponde così all’ultimo attacco del presidente della Regione Rosario Crocetta. Con quello che sembra un elegante smascheramento del consueto gioco del puntare alla pagliuzza nell’occhio altrui ignorando le abbondanti travi di Palazzo d’Orleans e del cerchio magico del presidente, dai casi giudiziari di Patrizia Monterosso alle più recenti vicissitudini di Antonio Ingroia.

La tensione in giunta, insomma, resta altissima e l’ultimo casus belli scelto dal governatore per silurare lo scomodo assessore renziano, che fa riferimento all’arcinemico di Croceta Davide Faraone, è quello della consulenza affidata tre mesi fa a Domenico Casalino (gratuita, scadrà a giorni) come supporto alla definizione delle strategie di acquisto della centrale unica per gli acquisti della Regione. Casalino ha avuto un trascorso di ad in Consip ed è finito nelle intercettazioni sull’inchiesta che riguarda anche il padre di Matteo Renzi ma non è indagato.

Crocetta già la scorsa settimana aveva puntato Baccei con un paio di irrituali “lettere aperte”. La vicenda Casalino ha offerto al governatore l’assist per un altro affondo. Con una lettera molto dura in cui Crocetta ha mosso a Baccei una serie di contestazioni. Dalla nomina del consulente di cui il governatore lamenta di non esser stato informato fino ai rapporti con Mps, passando per la mancata attivazione di protocolli di legalità.

Crocetta nella sua lettera fa espresso riferimento alla possibilità di dimissioni di Baccei, un desiderio che da tempo il governatore accarezza. Tra gli addebiti mossi da Palazzo d’Orleans la vicenda dei rapporti con Mps, tirata fuori da Antonio Fiumefreddo, secondo cui Baccei “si sarebbe recato ad incontri con la banca senza alcun coinvolgimento del sottoscritto mentre era in corso un contenzioso per 200 milioni di euro da noi avviato, tale avvenimento assumerebbe ulteriore rilevanza anche alla luce del fatto che lei in passato avrebbe prestato attività di consulenza a favore del Monte per conto della società Ernest & young”.

L’assessore toscano ha risposto a tutte le richieste di chiarimenti del presidente con ben quattro lettere. Precisando tra l’altro di non aver mai lavorato per Mps e che i protocolli di legalità evocati da Crocetta doveva essere lo stesso Crocetta a firmarli, anche sugli Urega.

“Ho scritto al presidente che siamo d’accordo su tutto. Ed è certtamente suo diritto chiedere e ottenere chiarimenti. Ora però gradirei omogeneità”, ribadisce l’assessore a Livesicilia. Baccei, insomma, non molla. Lasciando a Crocetta eventualmente la mossa di licenziarlo.

E a denunciare l’operazione “mascariamento” di Palazzo d’Orleans è lo stesso Davide Faraone, che dal canto suo difende il suo assessore ricordando che lui avrebbe preferito andare al voto anticipato staccando a spina al governo: “C’è chi ama lavorare, chi ama fare provvedimenti concreti e chi ama invece passare pomeriggi all’arena di Giletti o intere giornate a costruire dossier fasulli nei confronti di avversari politici ed alleati. Buttare fango su persone perbene. Abbiamo lavorato nonostante una zavorra non da poco. Siamo stati una sorta di girello. Ma con il girello lo so, ti muovi a fatica, resisti, certamente non corri. Avremmo voluto fare più in fretta e meglio, avremmo voluto chiudere Riscossione Sicilia e creare un fisco amico dei siciliani, avremmo voluto che tutti i soldi destinati fossero stati ben spesi in Sicilia. Come vedete – ha detto Faraone rispondendo ai cronisti a Catania -parlo al passato. Voi ancora vi appassionate a discutere di questa legislatura, per me è il passato. Rottamata. Chiusa. Non mi interessa più. Noi ormai guardiamo avanti, dobbiamo abbandonare il girello, togliere le zavorre e correre”.

In questo clima Crocetta, il suo assessore al Bilancio e il Parlamento dovranno affrontare nei prossimi giorni l’approvazione della finanziaria che dovrebbe far ripartire la Sicilia. Meglio di così…

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Commenti

    Ovviamente ha ragione Baccei, Crocetta è sempre più incoerente, e una ne pensa e cento ne spara. Riparte Sicilia, mi raccomando!

    Certo che è un mistero il fatto che uno con il curriculum di Baccei possa stare in questa situazione…Battiato, ma anche Zichichi e altri ad un certo punto hanno capito che avevano tutto da perdere e sono scappati, ma lui ? incomprensibile, addirittura è qualificato come faraoniano, mah….

    La legislatura non è chiusa perchè, caro Faraone, le DUE mozioni di sfiducia presentate dalle opposizioni non sono state votate da alcun deputato del PD!!!
    Falla presentare ai tuoi la mozione di sfiducia, se per te la legislatura è chiusa!!!

    È una lite tra compari in cui uno è peggio dell’altro.

    Due compari e un pollo

    Il pollo siamo noi

    che agonia, ma la sicilia merita tutto questo?

    Fuori solo gli indagati? Per fare felici noi siciliani dovreste uscire tutti quanti.

    Baccei manifesta buon senso , anche prendendo in giro crocetta che, come al solito, ha perso l’ennesima occasione per tacere!

    Caro Assessore Baccei visto che si trova proprio all’Economia ha mai sentito parlare dei cosiddetti “debiti fuori bilancio” della Regione? Le consiglio vivamente di informarsi…

    Siamo arrivati alla frutta, polemiche all’ordine del giorno a discapito dei siciliani che non meritano questo Presidente della Regione e questo Governo. Stacchino la spina, diano le dimissioni, l’impressione che danno è di essere attaccati alla poltrona, quasi una certezza.

    fatemi capire fuori gli indagati e la monterosso allora??

    BASTAAAA!!!NON NE POSSIAMO PIU’!!! ANCORA OTTO MESI DI QUEST’AGONIA!!!E DELLA SICILIA NON SE NE OCCUPA O PREOCCUPA NESSUNO!!!!

    Faraone sei veramente VERGOGNOSO!
    Hai 3 assessori in giunta che fanno il cavolo che vogliono, anzi quello che dici tu e sei sempre a lamentarti e ad attaccare Crocetta!
    Sei hai gli attributi ritira immediatamente i tuoi assessori dalla Giunta!

    fuori la monterosso allora!

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