Palermo, scontro fra medici in tribunale: posizioni ribaltate

Scontro fra medici: l’indagato diventa vittima, l’accusatrice sotto processo

Asp Palermo lavoro
Un laboratorio di analisi al centro del caso giudiziario

PALERMO – Da indagato diventa persona offesa e la sua accusatrice finisce sotto processo. È la storia che coinvolge Fabio Massimo Buccheri, medico di 53 anni. Era stato iscritto nel registro degli indagati sulla base di un esposto anonimo del 2024 in cui veniva accusato di svolgere abusivamente e fittiziamente delle analisi di laboratorio nella struttura F.M.B. di cui è legale rappresentante.

L’esposto del medico

Le indagini dei carabinieri del Nas, coordinate dal pubblico ministero Antonio Carchietti, avrebbero fatto emergere un’altra verità. È stata convocata Celeste Zappalà, anche lei medico, che ha ammesso la paternità dell’esposto. Solo che le accuse si sarebbero rivelate non riscontrabili e dunque calunniose. Da qui il ribaltamento delle posizioni.

Nel corso dell’udienza preliminare davanti al giudice Rosario Di Gioia, Buccheri si è costituito parte civile con l’assistenza dell’avvocato Giovanni Castronovo, mentre Zappalà, difesa dall’avvocato Gianluca Calafiore, ha chiesto sentenza di non luogo a procedere perché l’imputata non era a conoscenza dell’innocenza dell’iniziale indagato.

Secondo il legale della difesa, se fosse stato possibile riesaminare il contenuto della provetta al centro della questione sarebbe stato confermato il contenuto dell’esposto. Il giudice ha rinviato per eventuali repliche e la decisione al prossimo 14 aprile.


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