Selinunte, pecore tra i templi | Il parco diventa un pascolo - Live Sicilia

Selinunte, pecore tra i templi | Il parco diventa un pascolo

Una capra all'interno del parco archeologico di Selinunte (foto Claudio Cangialosi)

L'insolita scenetta è stata catturata dall'obiettivo fotografico di un lettore di Livesicilia, Claudio Cangialosi. GUARDA LE FOTO

il caso
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CASTELVETRANO-SELINUNTE (TRAPANI) – Un intero gregge di pecore, e persino una capra, ‘in visita’ al parco archeologico di Selinunte. L’insolita scenetta è stata catturata dall’obiettivo fotografico di un lettore di Livesicilia, Claudio Cangialosi, che ha immortalato gli animali tranquillamente al pascolo all’interno del sito di interesse storico in provincia di Trapani. Il gregge transita indisturbato tra i ruderi dell’antica città greca.


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Commenti

    Che c’è di strano, non ci sono soldi x il diserbo e si opera in maniera ecologica, fanno più danno le persone che gli animali

    sbagliato il pascolo…ma se non la brucano le pecore , l’erba tra un 2 mesi secca e la può divampare un’incendio…nessuno si scandalizza del fatto che non viene fatta manutenzione

    Complimenti all agronomo Giovanni Leto Barone, nuovo direttore del Parco, e al nuovo Consiglio di Amministrazione appena insediato!!!
    Siete il fiore all’occhiello della Cultura e della nostra Isola!!
    Bravi….

    L’ultima trovata di Crocetta x risparmiare soldi pulizia delle erbacce ha costo zero (magari u picuraru ci fa aviri a qualcuno na pezza ri tuma )

    e allora …????
    almeno così si puliscono le erbacce…
    che fine hanno fatto alcuni proclami, che prevedevano l’utilizzo di talune categorie di raccomandati che dovevano essere impiegati per la tutela del patrimonio artistico ???

    Meglio donarli alle pecore che ai PECORONI, i beni culturali della Sicilia.
    Su questo dubbi non credo che ne abbia nessuno.
    Buona giornata e buona fortuna.

    Non mi preoccupano le capre di Selinunte ma i caproni tuttologi che ci stanno portando alla rovina,

    Nella visita, quindi, e’ compresa anche una ricottina?

    Questa è una vera innovazione, coniugare la tradizione locale della ricotta calda fra le antiche vestigia e gli approfondimenti archeologici all’alba! Gli inglesi ed i tedeschi ne rimarrebbero estasiati!

    non ci vedo nulla di scandaloso, anzi

    Pan è tornato, molti hanno sentito il suono del suo flauto tra le antiche rovine, chi sà forse riapparirà giunone. Certamente il pecoraio che ha spinto il gregge tra le rovine non sa di avere fatto opera meritoria. Perlomeno qualcuno ha provveduto allo sfalcio dell’erba.

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