Denuncia e sequestro dei mezzi |Ammende da 3 a 5 mila euro

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Stretta del procuratore di Palermo Francesco Lo Voi sulle violazioni dei divieti

Stretta della Procura di Palermo sulle violazioni dei divieti anti-Coronavirus. Il procuratore Francesco Lo Voi ha diramato una circolare alle forze dell’ordine.

Otre alla denuncia di chi viene trovato in circolazione senza un giustificato motivo, il capo dei pubblici ministeri ordina di procedere al sequestro dei mezzi a bordo dei quali si viene trovati.

Automobili e moto saranno affidate agli stessi conducenti per consentire loro di tornare a casa. In caso di nuova violazione scatterà la confisca.

Si tratta d una stretta nei confronti di quella che “appare un’esigua minoranza, dato che – sottolinea Lo Voi – la stragrande maggioranza della gente sta rispettando i divieti”.

La Procura sta emettendo una serie di decreti penali, circa duecento, per le prime violazioni riscontrate e segnalate dalle forze di polizia. Per le violazioni non viene contestata solo la inosservanza di un ordine dell’autorità, punita dall’articolo 650 del codice penale, ma anche una norma più severa, l’articolo 260 del testo unico delle leggi sanitarie.

Nei casi più seri di giustificazioni fasulle, commesse attraverso la compilazione dei moduli di autocertificazione, verrà ipotizzata la falsa dichiarazione del privato, che comporta pene anche superiori. Le pene dell’arresto saranno convertite in ammende e si prevedono contestazioni pecuniarie che in media saranno fra tremila e cinquemila euro.

Tutto ciò fermo restando che le violazioni della quarantena o la circolazione da parte delle persone che siano positive in maniera conclamata può integrare la violazione di reati che prevedono pene fino a 12 anni e anche superiori, come al diffusione colposa o dolosa di epidemia.


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