PARTINICO (PALERMO) – Una serra per la marijuana era stata allestita in una cisterna sotterranea. A scoprirla i carabinieri della compagnia di Partinico in contrada Sirignano, nell’abitazione rurale della famiglia Cangemi.
Il locale sotterraneo, costruito sotto un fienile, era stato accuratamente allestito per coltivare la sostanza stupefacente. Nel corso di normali controlli è stato il forte odore di marijuana proveniente da un’abitazione ad insospettire i militari, che hanno così deciso di effettuare un accertamento nell’abitazione. All’interno i carabinieri hanno sorpreso e arrestato Antonino Cangemi, 49 anni, di Partinico, già noto alle forze dell’ordine, ed il nipote 19enne, intenti a sorvegliare e coltivare una serra artigianale, accuratamente predisposta in un capanno accanto all’abitazione, con quaranta piante di cannabis alte un metro e mezzo l’una.
L’appezzamento di terreno era stato protetto, da eventuali occhi indiscreti, con un muro costruito di recente, fatto con blocchi di tufo e con una tettoia in plastica. Le ricerche dei carabinieri non si sono fermate. Nel corso delle operazioni, in un aiuola del cortile, sotto uno strato di terra di circa venti centimetri, gli uomini dell’Arma, hanno scoperto una botola che consentiva l’accesso ad un tunnel sotterraneo collegato ad una cisterna costruita a circa sei metri sotto la superficie del suolo. Per raggiungerla è stato necessario calarsi nella botola e percorrere uno stretto cunicolo che, finalmente, ha condotto i militari alla piantagione.
In tutto sono state trovate 254 piante coltivate in vasi di plastica. La serra artigianale era stata preparata con un efficace sistema termo idroelettrico per creare un microclima ideale, un importante apparato di illuminazione con lampade alogene ed un voluminoso sistema di areazione collegati abusivamente alla rete elettrica, con un allaccio diretto abusivo alla corrente pubblica.
La struttura era completata da una stanza per l’essiccazione della materia prima con deumidificatori, tavoli da lavoro con vari utensili, prodotti chimici e strumenti vari per la triturazione dello stupefacente. Lo stupefacente ed il materiale rinvenuto sono stati sottoposti a sequestro. Gli arrestati sono stati posti ai domiciliari in attesa della direttissima.

