Serrata delle edicole |In città adesione a singhiozzo

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Molte le edicole aperte in città, nonostante la tre giorni di protesta proclamata dallo SNAG Confcommercio per lamentare la crisi del settore.

CATANIA – Affluenza a singhiozzo per lo sciopero degli edicolanti, proclamato dallo SNAG Confcommercio, insieme alle altre organizzazioni sindacali dei rivenditori di quotidiani e periodici. In attesa dei dati ufficiali, sembra infatti che gli esercizi cittadini abbiano aderito solo in parte alla protesta, scattata oggi e che si protrarrà per tre giorni, messa in atto per richiamare l’attenzione sullo stato di profonda crisi in cui versa la categoria. Molte, infatti, le edicole regolarmente aperte, nonostante i gravi disagi lamentati dai sindacati di settore.

“Tra le cause della crisi – affermano i rappresentanti degli edicolanti – la prolungata assenza di regole certe al Governo e alla Federazione Italiana Editori Giornali; la mancata riforma dell’editoria, promossa dai diversi Governi e la mancata apertura del confronto per il rinnovo dell’Accordo Nazionale sulla vendita dei giornali quotidiano e periodici”. Motivi che metterebbero in seria difficoltà l’operatività e l’esistenza stessa delle edicole.

“La situazione nella provincia di Catania è drammatica – spiega il segretario dello SNAG Eduardo Brancato – l’età media degli edicolanti non supera i 40 anni, i vecchi, falliti, vendono ai più giovani in cerca di occupazione ma è un settore che non dà più certezze. Assistiamo a un triste turn over -conclude – delle 400 edicole a Catania e provincia il 20/30% chiude e cambia proprietario circa ogni sei mesi”. Intanto domani, davanti la Prefettura etnea si terrà una manifestazione silenziosa degli edicolanti . È previsto , inoltre, anche un incontro con il prefetto Francesca Cannizzo.


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