Sgombero, Abramo: "Senzatetto al freddo, Barresi risponda"- LiveSicilia.it

Sgombero, Abramo: “Senzatetto al freddo, Barresi risponda”

Commenti

    Senza Tetto / Progettualità
    Persone normali – clochard – o senza tetto
    La città di Catania mostra un fenomeno quale la presenza di individui (di tutte le età) che rifiutano il modo di vivere convenzionale per affrontare la vita per strada, e non solo per povertà anche se questa è la causa più frequente.
    I senzatetto sono la condizione e la categoria sociale delle persone che non hanno un alloggio fisso, di solito perché non possono permettersi un alloggio regolare, sicuro e adeguato.
    Le cause che portano una persona a diventare un barbone sono molteplici e ognuno è un caso a sé, e se li andiamo a valutare scopriamo che tra le cause vi sono: la perdita del lavoro, una malattia, un divorzio, la mancanza di supporto familiare o sociale, traumi psichici.
    Catania ha parecchi posti usati dai Senza Tetto.
    Ogni tanto l’Assessore di Turno pressato dalle continue proteste dei cittadini Catanesi interviene, con azioni di cosiddetta PULIZIA E DECORO, senza nessun preavviso o comunicati.
    Il risultato è una valanga di proteste da parte delle associazioni di volontariato e improvvisamente parecchie persone si ritrovano senza un posto dove dormire.
    Dove finisce il buon senso ? il rispetto alla dignità ? e per finire il non considerare CARTONI le persone?
    Per evitare il ripetersi di azioni poco civili da parte dell’Amministrazione ci vogliono interventi seri e progetti mirati.
    A Catania ad esempio ci sono ospedali dismessi nel cuore della Città , che vuoi o non vuoi il tempo li renderà palazzi semi distrutti , abbandonati e pieni di rugine.
    Bastano alcune stanze con qualche servizio doccia per fare un dormitorio dignitoso con possibilità di un avere anche ambiente diurno comune .
    Preparare un progetto per la Dignità dell’UOMO non così difficile, basta un semplice impegno dell’Amministrazione coadiuvata da Associazioni di Volontariato per ridare dignità a tutti i meno fortunati, indifesi e abbandonati.

    Carlo Cittadino n.q.
    Associazione Giuseppe Benedetto Dusmet
    CATANIA

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Si, lasciamo in pace i morti, i paradossi, le prospettive infernali, stiamo e restiamo nel merito. Io, nel mio piccolo ,visito la storia, quella degli ultimi cinquan'anni nei quali ho vissuto, e cerco di trarre da essa suggerimenti. La domanda che mi faccio è questa: l'evasione fiscale, la corruzione, le tre mafie in Italia, il conflitto di interessi, l'inerzia e l'ianadeguateza della clesse politica, per citare alcune delle tante piaghe di questo paese, sono dovute alla magistratura e alla complessità della gestione dei suoi organi rappresentativi? Dico questo, mi chiedo questo perchè questa riforma sembrerebbe essenziale per rimuovere e risolvere i guai di questo paese e i magistrati sembrano i primi responsabili dei principali problemi.

Si può certamente dissentire dalle posizioni politiche dell’on. La Vardera, ci mancherebbe altro! La pluralità delle idee è il sale della democrazia. Ognuno ha le proprie idee ed ognuno ha maturato le proprie esperienze. E l’esperienza, a chi come me è avanti con l’età, certamente suggerisce che La Vardera è un populista, ma non uno qualunque cui ci siamo abituati a vedere in politica; si tratta, invece, di un soggetto dal grande spessore, di notevole astuzia e di grandi capacità: insomma, un vero e proprio “animale politico”. Ha, di fatto, compreso che si sarebbe potuto ritagliare un “grande spazio” (e così farà) fra i delusi della condotta delle Istituzioni e di potere catturare consenso nel grande bacino degli amareggiati che non vanno più nemmeno a votare. Ciò che si presenta come la condotta opportunista per il consolidamento del consenso, però, se ci interroghiamo, è il frutto del malgoverno di destra e sinistra (più destra che sinistra) che si alternano nei vari governi e che, comunque, rispondono alle consuete vecchie logiche spartitorie che hanno ucciso i siciliani (molto spesso, conniventi). Per farla breve, certamente, non sono un illuso, ma credo di avere il dovere morale di dare fiducia ad un giovane di 32 anni che conduce la sua battaglia (mettendoci la faccia), in generale, con il giusto intendimento di riportare le Istituzioni e la politica al servizio del cittadino e non, come accade al momento, per fini diversi. Sarà vero? Non lo so; anzi, nessuno lo sa. L’unica cosa vera, al momento, è che chi è parlamentare, di destra, di sinistra, o di altri “cespugli”, certamente non è, come dovrebbe essere, al servizio della gente.

Una strada maledetta e senza corsia di emergenza, svincoli ed innesti pericolosissimi, manti stradali inesistenti, velocità di assassini che non hanno la minima comprensione, la politica colpevole che si tiene ancora distante con gravi responsabilità. Gli enti preposti che si arroccano su progetti e progetti.

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