Si avvicina il 'dopo-Orlando' | Come sarà Palermo?

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Commenti

    Articolo di grande saggezza!!
    Condivido in toto l’affermazione secondo cui “coltivare una visione significa superare la fredda mediazione di interessi contrapposti per lucrare voti”.
    Negli ultimi 8 anni (cioè la corrente sindacatura e la precedente) Luca Orlando ha sempre parlato di visione ed ha agito coerentemente (questo perlomeno il mio punto di vista).
    Ma il suo cerchio magico ha fatto invece della “fredda mediazione di interessi contrapposti per lucrare consenso” la propria regola di vita quotidiana atteso che per buona parte degli assessori questa è la solo maniera che conoscono per governare o meglio per galleggiare.
    Basti dire (lo ripeto ancora una volta) che nessuno dei cda delle partecipate ha i titoli e requisiti professionali minimi per ricoprire tali responsabilità alla luce dello specifico bando fatto da Orlando nel 2017. Ma, per Giambrone, questo è un dettaglio inutile che anzi gli avrebbe complicato la “quadra politica” (un posto a sicilia futura uno a sinistra comune uno ai renziani uno al pd…) ed allora ha deciso di non tenerne conto…non so se con Orlando acquiescente o non consapevole dela vicenda

    A PALERMO NON SI MUOVE FOGLIA CHE ORLANDO NON VOGLIA! QUEST’ULTIMA SINDACATURA, CON ASSESSORI ANNESSI E CONNESSI, NON CI FARA’ CERTO RIMPIANGERE, QUANDO SARANNO ANDATI TUTTI VIA, LA GOVERNANCE DI QUESTA CITTA’! CHIUNQUE PRENDERA’ IL LORO POSTO NON POTRA’ FARE PEGGIO!SEMBRA QUALUNQUISMO MA PURTROPPO E’ SANO REALISMO!

    Gentilissimo Russo, le propongo un tema per future riflessioni: cosa produce questa città, cosa produrrà. Temo che le ottime visioni sulla mobilità futura dovranno prima o poi fare i conti con un paradosso: ma andare da dove a dove?

    Mi domando come mai Orlando in ventanni di sindacatura non è stato capace di realizzare non dico un nuovo cimitero, ma neppure un nuovo forno crematorio, dal codesto assai modesto, (quello che c’è è sempre guasto) facendo la fortuna di tanti impresari di pompe funebri che portano le salme, per essere cremate, quanto meno a Messina?

    incredibile… sembra che il sindaco non abbia forse governato per ben 30anni. su cosa resterà della visione del sindaco? basta solo visionare con un semplice click i bilanci comunali.. fatelo però è vi sarete dati una risposta. il Comune e’ in pre dissesto per l. inacapacita di riscuotere i tributi e per l. inettitudine dei burocrati che guarda caso sono tutti orlandiani della prima ora. adesso come al solito non pubblicate… mi aspetto coerenza come ogni articolo che dissente con l. autore. grazie e buon lavoro

    Si avvicina il ‘dopo-Orlando’
    Come sarà Palermo? Speriamo intanto che c’è anche il “dopo-giambrone” teatro massimo incluso……..potrebbe solamente essere migliore.

    non ho la più pallida idea di come sarà, ma so com’è. Distrutta!

    Il prossimo sindaco è fortunato perchè fare meglio di Orlando è troppo facile. Se si tratta di un sindaco di buona volontà.

    Purtroppo il vero problema di Palermo siamo noi palermitani, null’altro!

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

Ricordate Diventerà bellissima? Il suo leader, Musumeci, nel post Presidenza Regione per continuare in politica ha dovuto chiudere bottega e passare tra i Fratelli. La cosa uguale uguale non si potrà fare per Schifani, ma a quanto pare il club dei presidenti del Senato proverà a salvare l'appartenenza a Forza Italia di Schifani (ma non sarà facile) e la sua poltrona di Presidente di questa regione (anche questo non sarà facile). Vedremo.

La stampa fa il suo lavoro e questi sono i nostri politici. Ma bisognerebbe chiedere ai siciliani se gradiscono questo presidente del senato con la sua storia e il suo stile, magari confrontandolo con un altro conterraneo come il presidente Mattarella. Il pensiero di La Russa, siceramente, mi lascia indifferente.

Per la SEUS 118 sarebbe auspicabile prevedere un Direttore Generale come le aziende sanitarie con resposabilità gestionale diretta e non di comandante politico di un consiglio di amministrazione. Aldilà delle propagande, convegni, congressi e belle parole spese per i suoi amati dipendenti soccorritori e di qualche collaboratore amministrativo vicino al colore politico di appartenenza, cosa avrebbe fatto di concreto Castro per meritare la riconferma proposta e pubblicizzata da un sindacato e un comitato composto interamente da dipendenti vicini e di un territorio della Sicilia adiacente a quello di Castro? Un amminstratore dovrebbe amministrare una società pubblica senza alcun altro fine se non quello della gestione trasparente e imparziale. Per altre società partecipate, come il caso della SAS è stato azzerato il cda per presunte anomalie gestionali, perchè non verificare anche in seus? La buona e sana politica dovrebbe meditare bene le prossime scelte.

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