Siccità, razionamento, marcia indietro. Palermo, ecco la 'guerra dell'acqua'

Siccità, razionamento, marcia indietro. Palermo, ecco la ‘guerra dell’acqua’

Commenti

    Prima il sindaco che sino ieri l’altro negava l’eventualità di crisi idrica a Palermo, poi all’improvviso è spuntato un piano per programmare interventi sulle risorse idriche, ma la Régia Cabina ha detto no per i tempi, i modi, cioè per lesa maestà. Sui contenuti non sappiamo. Intanto ci stiamo “asciugando” luglio e non sappiamo di che siccità “moriremo”. Ora ci lasciano in attesa del nuovo soprintendente del Massimo, del passaggio ai privati dell’aeroporto, dell’eventuale sostituzione dell’amministratore delegato dell’Amap. Tanto… dopo l’estate viene sempre l’autunno. Potrebbe piovere.

    unico nrimedio mettere in funzione tutti i dissalatori dell’Isola e o crearne immediatamente dei nuovi e più potenti

    LORO SI SCIARRIANO E NOI PAGHIAMO!

    questi se non lo avete capito se ne vogliono andare in ferie e rinviare tutto a dopo quando potrebbe essere gia’ troppo tardi, l’Amap lo ha capito e aveva introdotto il nuovo piano di emergenza che avrebbe messo in moto una macchina che non si poteva permettere di rovinarsi le ferie. Non si deve perdere tempo. Schifani rimani a lavorare ,non la guardare la barca. Travagghia!

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Non è stato solamente un grande allenatore, ma un grande uomo colmo di soli pregi e nessun difetto: era amico di tutti, un signore nato e cresciuto nei suoi meravigliosi 84 anni. Siamo stati insieme mille volte e mi ha dato mille sorrisi. Io l'ho ricordato nel mio libro e glielo ho portato nella sua Mascalucia! Ha ottenuto diversi record nel calcio: con il Nicosia in Prima Categoria tutte vittorie ed un solo pareggio, 104 gol segnati e 23 subiti. Ma erano altri tempi meravigliosi che non torneranno mai più. Un abbraccio, il Paradiso è con te!

Parto , nel plaudire questo articolo, da una dichiarazione del Presidente della Regione : "...la politica ha invaso la gestione della sanità, riducendo la qualità del prodotto..." mah...che dire? Come interpretare questa riflessione con altri sussurri dal palazzo, pubblicati in questi giorni, in cui si vorrebbero destituire gli assessori tecnici in giunta ( cioè gli esperti dotati di provata conoscenza sulla qualità del prodotto da erogare e competenza gestionale..contestualizzata.. ) per restituire le "poltrone" alla politica . Presidente, è un po come dire convergenze parallele....un ossimoro che introduce confusione sulla credibilità delle intenzioni.

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